Borse Ue positive, Wall Street timida.
Vola Luxottica grazie ai Google Glass
Giuliano Balestreri, di GIULIANO BALESTRERI
I mercati provano a mettere le spalle le preoccupazioni geopolitiche legate al voto in Francia e alla momentanea esclusione della Russia dal G8 dopo l'annessione della Crimea. Piazza Affari chiude a +1%, trainata dall'azienda veneta che produrrà i nuovi occhiali del gruppo americano. Wall Street incerta dopo i dati contrastati. Stabile lo spread, Btp al 3,39%
MILANO - La politica torna protagonista sui listini finaziari del mondo che guardano alla crisi Ucraina, ma non solo. Il congelamento della Russia dal G8, sollecitato dal presidente Usa Barack Obama, ha avuto un peso determinante nell'orientare in senso negativo la prima seduta della settimana. Impatto negativo anche dall'esito del primo turno delle elezioni amministrative in Francia dove - a poche settimane dal voto per il Parlamento europeo - ha ottenuto risultati deludente il presidente Francois Hollande a fronte di una forte crescita dei partiti euro-scettici. Insomma la situazione geopolitica resta tesa anche se per il momento gli investitori non si sono fatti prendere dal panico limitandosi a prendere posizione allegerendo alcune posizioni. D'altra parte a soffrire è stata soprattutto Piazza Affari, il listino che più è cresciuto da inizio anno: il Ftse Mib però oggi rimbalza trainato da Luxottica che ha annunciato un accordo con Google per sviluppare…
MILANO - La politica torna protagonista sui listini finaziari del mondo che guardano alla crisi Ucraina, ma non solo. Il congelamento della Russia dal G8, sollecitato dal presidente Usa Barack Obama, ha avuto un peso determinante nell'orientare in senso negativo la prima seduta della settimana. Impatto negativo anche dall'esito del primo turno delle elezioni amministrative in Francia dove - a poche settimane dal voto per il Parlamento europeo - ha ottenuto risultati deludente il presidente Francois Hollande a fronte di una forte crescita dei partiti euro-scettici. Insomma la situazione geopolitica resta tesa anche se per il momento gli investitori non si sono fatti prendere dal panico limitandosi a prendere posizione allegerendo alcune posizioni. D'altra parte a soffrire è stata soprattutto Piazza Affari, il listino che più è cresciuto da inizio anno: il Ftse Mib però oggi rimbalza trainato da Luxottica che ha annunciato un accordo con Google per sviluppare i Google Glass.
Sul fronte macroeconomico, la fiducia delle imprese manifatturiere francesi è stabile a quota 100, mentre l'indice Ifo tedesco si colloca a 110,7 punti a marzo, frenando più di quanto attendessero gli analisti. Dagli Stati Uniti arrivano invece notizie contrastate, improntate in parte all'ottimismo e in parte al timore: la fiducia dei consumatori è salita oltre le attese a 82,3 punti in marzo, ma la vendita di case nuove di febbraio è calata del 3,3% facendo peggio delle aspettative. Ancora, l'indice della Fed di Richmond che misura l'attività manifatturiera è sceso a -7 punti a marzo, dal livello di -6 del mese scorso.
In questo contesto variegato a Milano, Piazza Affari mantiene comunque il rimbalzo rispetto alla debolezza di ieri e segna un +0,95% finale. Detto della performance positiva di Luxottica, restano in ombra altri titoli come la Bpm o Autogrill. Focus anche su Terna, che ha presentato un piano industriale da 5 miliardi di investimenti. Nel resto d'Europa non pesa il calo della fiducia delle imprese tedesche e Londra segna un rialzo conclusivo dell'1,3%, mentre Parigi sale alla fine dell'1,59% e Francoforte guadagna l'1,63% finale. L'euro chiude in calo a 1,3778 dollari e 140,89 yen sulla scia delle dichiarazioni del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha aperto alla possibilità che la Bce attui misure di allentamento quantitativo e porti i tassi sui depositi sotto lo zero. Lo spread, la differenza di rendimento tra Btp e Bund, si stabilizza a 181 punti, con i titoli italiani che rendono il 3,39%.
Wall Street si indebolisce dopo un avvio in netto rialzo: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones guadagna lo 0,2%, lo S&P torna sulla parità e il Nasdaq passa in rosso dello 0,35%. In mattinata la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in territorio negativo, a -0,36%, in scia al calo di Wall Street e dei listini europei di ieri, e al rialzo dello yen piuttosto che alle tensioni tra Occidente e Russia sulla crisi dell'Ucraina. L'indice Nikkei, dopo un avvio al ribasso e i guadagni nella seconda parte della seduta, chiude in calo di 52,11 punti, a 14.423,19.
Sul fronte delle materie prime, mentre in Europa chiudono gli scambi il petrolio segna una crescita del contratto a maggio dello 0,4% a quota 100 dollari al barile. I future a a giugno dell'oro si attestano in calo dell'1,7% a 1.312 dollari l'oncia.
Sul fronte macroeconomico, la fiducia delle imprese manifatturiere francesi è stabile a quota 100, mentre l'indice Ifo tedesco si colloca a 110,7 punti a marzo, frenando più di quanto attendessero gli analisti. Dagli Stati Uniti arrivano invece notizie contrastate, improntate in parte all'ottimismo e in parte al timore: la fiducia dei consumatori è salita oltre le attese a 82,3 punti in marzo, ma la vendita di case nuove di febbraio è calata del 3,3% facendo peggio delle aspettative. Ancora, l'indice della Fed di Richmond che misura l'attività manifatturiera è sceso a -7 punti a marzo, dal livello di -6 del mese scorso.
In questo contesto variegato a Milano, Piazza Affari mantiene comunque il rimbalzo rispetto alla debolezza di ieri e segna un +0,95% finale. Detto della performance positiva di Luxottica, restano in ombra altri titoli come la Bpm o Autogrill. Focus anche su Terna, che ha presentato un piano industriale da 5 miliardi di investimenti. Nel resto d'Europa non pesa il calo della fiducia delle imprese tedesche e Londra segna un rialzo conclusivo dell'1,3%, mentre Parigi sale alla fine dell'1,59% e Francoforte guadagna l'1,63% finale. L'euro chiude in calo a 1,3778 dollari e 140,89 yen sulla scia delle dichiarazioni del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha aperto alla possibilità che la Bce attui misure di allentamento quantitativo e porti i tassi sui depositi sotto lo zero. Lo spread, la differenza di rendimento tra Btp e Bund, si stabilizza a 181 punti, con i titoli italiani che rendono il 3,39%.
Wall Street si indebolisce dopo un avvio in netto rialzo: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones guadagna lo 0,2%, lo S&P torna sulla parità e il Nasdaq passa in rosso dello 0,35%. In mattinata la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in territorio negativo, a -0,36%, in scia al calo di Wall Street e dei listini europei di ieri, e al rialzo dello yen piuttosto che alle tensioni tra Occidente e Russia sulla crisi dell'Ucraina. L'indice Nikkei, dopo un avvio al ribasso e i guadagni nella seconda parte della seduta, chiude in calo di 52,11 punti, a 14.423,19.
Sul fronte delle materie prime, mentre in Europa chiudono gli scambi il petrolio segna una crescita del contratto a maggio dello 0,4% a quota 100 dollari al barile. I future a a giugno dell'oro si attestano in calo dell'1,7% a 1.312 dollari l'oncia.