Economia

Agenda: i mercati tra la fiducia e le aste.
Per Moretti il piano Fs dopo le polemiche

In settimana l'Istat diffonde i dati sulla fiducia di imprese e consumatori, mentre il Tesoro mette in asta Ctz e Bot semestrali. Piazza Affari ha chiuso l'ottava in salita ed è la migliore da inizio anno con un guadagno superiore al 10%. Attesa per la presentazione dei piani industriali di Terna e delle Ferrovie, dopo la querelle sugli stipendi dei manager pubblici

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MILANO - La voglia di acquistare azioni italiane è stata più forte delle grandi tensioni in Ucraina, con la Russia sanzionata dall'Occidente, dell'atteggiamento da falco della neo-presidente della Fed, Janet Yellen, e dei timori sulla crescita economica della Cina. Piazza Affari ha chiuso l'ultima settimana con un saldo positivo del 3%, nonostante il passo falso di venerdì, e ha raggiunto così un progresso in doppia cifra dall'inizio dell'anno, confermandosi la miglior Borsa del Vecchio Continente.

Nel complesso, le Borse globali paiono aver recuperato quell'ottimismo di fondo che l'esplodere della questione ucraina aveva offuscato. In effetti, sebbene il caso sia tutt'altro che risolto, i listini hanno registrato andamenti positivi. Dopo un iniziale scossone, anche l'atteggiamento della Fed (che ha ridisegnato il percorso di ri-innalzamento dei tassi anticipando i tempi) è stato digerito dagli investitori, che pure continuano a vedersi affievolire il fiume di denaro iniettato dalla Banca centrale Usa nel mercato (siamo arrivati a 55 miliardi). Il dollaro si è solo inizialmente apprezzato sull'euro, dando una speranza di benefici alle imprese esportatrici Ue, ma ben presto il cross è tornato in zona 1,379. Tra i singoli titoli a Milano è andata sugli scudi UnipolSai (+11% nell'ottava), mentre Pirelli ha pagato caro (-9%) l'annuncio di un prossimo ingresso di Rosneft nel capitale. Mentre lo spread resta compresso sotto i 180 punti base, anche se il rendimento dei Btp decennali si è ormai stabilizzato in area 3,4% e fatica a scendere ulteriormente, il Tesoro in settimana proverà a vendere titoli semestrali (giovedì 27 marzo), anticipata il giorno prima da Ctz per un massimo di 2,5 miliardi.

I primi dati sensibili attesi dagli investitori arriveranno lunedì, con gli indici Pmi previsionali per i servizi e il manifatturiero tanto in Germania quanto nel complesso dell'Europa. Nel pomeriggio, anche gli Usa pubblicheranno il Pmi manifatturiero. Martedì l'Istat diffonde i dati sulla stima preliminare del commercio estero extra Ue, di febbraio 2014, mentre Flavio Cattaneo presenta il piano industriale di Terna e Mauro Moretti - uomo al centro delle polemiche per l'uscita sugli stipendi dei dirigenti pubblici - quello delle Ferrovie dello Stato. Da Oltreatlantico arriveranno spunti interessanti con la fiducia dei consumatori Usa e la vendita di case nuove. Mercoledì l'Istat diffonde i dati del commercio al dettaglio, di gennaio scorso, uniti a quelli sulla fiducia dei consumatori. Vengono invece convocate a Francoforte, alla sede Bce, le banche europee oggetto dell'Asset quality review. Ancora negli Usa si guarda invece a richieste di mutui e ordini di beni durevoli.

Giovedì ancora Bce protagonista con la pubblicazione dei bilanci nazionali delle istituzioni finanziarie di Eurolandia, mentre in Italia si guarda ai dati sulla fiducia delle imprese e sui prezzi alla produzione nel settore dei servizi. Gli Stati Uniti calamiteranno l'attenzione con la pubblicazione del Pil americano, che con le richieste di sussidi per la disoccupazione fa una doppietta di informazioni di cui gli investitori terranno sicuramente conto. Venerdì, ancora l'Istat dirama i dati sui prezzi alla produzione dell'industria, di febbraio 2014, e quelli sul costo di produzione di un fabbricato residenziale. Da Berlino, invece, si attendono i rilievi sull'inflazione Ue, mentre dagli States in successione si prevedono spese e redditi personali e la fiducia dell'Università del Michigan. Sabato di lavoro, infine, per Confindustria: a Bari si terrà il convegno biennale del Centro Studi, con il presidente Giorgio Squinzi, Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, il vicepresidente di Confindustria e ad di Enel, Fulvio Conti, l'ad di Finmeccanica, Alessandro Pansa, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini.