MILANO - "Stiamo cercando di costruire uno scivolo che consenta di collegare la condizione di queste persone al pensionamento". Lo ha detto il ministro del lavoro Giuliano Poletti parlando di esodati a margine del festival del volontariato a Lucca spiegando che "questa è un'operazione che ha dei costi quindi la discussione che stiamo facendo è costruirla tecnicamente bene per evitare di riprodurre i problemi e trovare un bilanciamento che ci consenta di fare questa operazione in maniera efficace". Il ministro vorrebbe quindi "fare una regola generale che dice tutti quelli che arrivano a queste condizioni possono avere questo tipo di trattamento".
Jobs act. L'annuncio arriva proprio mentre al Senato è arrivata la Legge delega al governo sulla riforma del mercato del lavoro, mentre per venderì prossimo è attesa la presentazione del decreto legge con il quale l'esecutivo ridurrà il cuneo fiscale per i lavoratori con reddito annuo lordo fino a 25 mila: nelle buste paga di maggio i dipendenti troveranno 80 euro in più.
Cinquantenni. E sempre in ottica lavoro Poletti ha detto: "Stiamo lavorando ad un idea di contratto di reinserimento che garantisca alle imprese un vantaggio economico significativo" a chi assume "persone avanti con l'età che hanno perso il lavoro". I vantaggi economici sono "minori oneri, minore trattamento fiscale e sul piano contributivo. Stiamo costruendo un'agenzia nazionale per il lavoro che prenda in carico le persone che hanno questo problema e le aiuti sul piano della formazione e della ricollocazione". Riguardo ai contratti di reinserimento "bisogna facilitarli da un punto di vista economico: un'impresa che assume una persona che è stata licenziata e in avanti con l'età, deve avere una spinta economica". Il contratto di reinserimento dovrà anche "unificare tutti gli incentivi che già ci sono".
Giovani. Il governo sta lavorando anche "per ampliare la fascia fino a 29 anni" dei giovani che potranno godere del progetto "garanzia giovani". Il ministro ha ricordato che il progetto è rivolto a ragazzi "che interrompono gli studi, o li concludono e non trovano un'occupazione". E che così hanno "qualcuno che li prende in carico, con la possibilità di uno stage o un'opportunità di lavoro. La cosa originale - ha spiegato Poletti - è che il primo lancio della comunicazione lo faremo con le imprese affinchè offrano opportunità ai giovani". I giovani saranno quindi interpellati quando sarà già disponibile per loro un ventaglio di opportunità.
Jobs act. L'annuncio arriva proprio mentre al Senato è arrivata la Legge delega al governo sulla riforma del mercato del lavoro, mentre per venderì prossimo è attesa la presentazione del decreto legge con il quale l'esecutivo ridurrà il cuneo fiscale per i lavoratori con reddito annuo lordo fino a 25 mila: nelle buste paga di maggio i dipendenti troveranno 80 euro in più.
Cinquantenni. E sempre in ottica lavoro Poletti ha detto: "Stiamo lavorando ad un idea di contratto di reinserimento che garantisca alle imprese un vantaggio economico significativo" a chi assume "persone avanti con l'età che hanno perso il lavoro". I vantaggi economici sono "minori oneri, minore trattamento fiscale e sul piano contributivo. Stiamo costruendo un'agenzia nazionale per il lavoro che prenda in carico le persone che hanno questo problema e le aiuti sul piano della formazione e della ricollocazione". Riguardo ai contratti di reinserimento "bisogna facilitarli da un punto di vista economico: un'impresa che assume una persona che è stata licenziata e in avanti con l'età, deve avere una spinta economica". Il contratto di reinserimento dovrà anche "unificare tutti gli incentivi che già ci sono".
Giovani. Il governo sta lavorando anche "per ampliare la fascia fino a 29 anni" dei giovani che potranno godere del progetto "garanzia giovani". Il ministro ha ricordato che il progetto è rivolto a ragazzi "che interrompono gli studi, o li concludono e non trovano un'occupazione". E che così hanno "qualcuno che li prende in carico, con la possibilità di uno stage o un'opportunità di lavoro. La cosa originale - ha spiegato Poletti - è che il primo lancio della comunicazione lo faremo con le imprese affinchè offrano opportunità ai giovani". I giovani saranno quindi interpellati quando sarà già disponibile per loro un ventaglio di opportunità.