I mercati europei cercano il rimbalzo.
Piazza Affari tra nomine e decreto Irpef
Giuliano Balestreri, di GIULIANO BALESTRERI
Dopo una settimana difficile le Borse cercano nuovi stimoli per riprendere la corsa. In Italia si guarda al futuro delle controllate dal Tesoro chiamate a rinnovare i vertici. Mercoledì l'assemblea Telecom Italia, poi l'atteso taglio del cuneo fiscale per rilanciare i consumi
MILANO - Le Borse europee ripartono dopo una delle settimane più difficili da inizio anno con Wall Street con continua a mostrare segnali di insofferenza nonostante la ripresa economica si faccio sempre più concreta. A soffrire è soprattutto il comparto tecnologico, ma anche i titoli industriali accusano le vendite. E a nulla sono bastate, per il momento, le rassicurazioni del presidente della Federal Reserve, Janet Yellen: dai verbali del Fomc, il braccio che decide la politica monetaria in seno alla Fed, è emerso che un tasso di disoccupazione al 6,5% non è più una determinante per avviare la stretta monetaria e che i banchieri centrali guarderanno ad altri indicatori prima di decidere qualunque mossa. D'altra parte le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Usa continuano a calare, ma i mercati non hanno ancora abbastanza fiducia per essere lasciati camminare da soli.
"Il comparto azionario statunitense è tornato sott…
"Il comparto azionario statunitense è tornato sott…
MILANO - Le Borse europee ripartono dopo una delle settimane più difficili da inizio anno con Wall Street con continua a mostrare segnali di insofferenza nonostante la ripresa economica si faccio sempre più concreta. A soffrire è soprattutto il comparto tecnologico, ma anche i titoli industriali accusano le vendite. E a nulla sono bastate, per il momento, le rassicurazioni del presidente della Federal Reserve, Janet Yellen: dai verbali del Fomc, il braccio che decide la politica monetaria in seno alla Fed, è emerso che un tasso di disoccupazione al 6,5% non è più una determinante per avviare la stretta monetaria e che i banchieri centrali guarderanno ad altri indicatori prima di decidere qualunque mossa. D'altra parte le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Usa continuano a calare, ma i mercati non hanno ancora abbastanza fiducia per essere lasciati camminare da soli.
"Il comparto azionario statunitense è tornato sotto pressione a distanza di una settimana dai massimi storici - affermano gli specialisti di Ig - il pessimismo si sta diffondendo ad altri comparti del listino azionario e anche l'Europa ne fa le spese.
Neanche il dato sulla fiducia degli investitori dell'Università del Michigan, risultato ai massimi da agosto, è riuscito a contenere le perdite". In Europa "il sentiment degli investitori risente anche del ritorno delle tensioni in Ucraina, a questo quadro fragile fa da sfondo il tema della crescita in Cina. Grande attenzione, in proposito, sarà posta ai dati sul Pil cinese del primo trimestre dell'anno in agenda il prossimo mercoledì. Il dato è atteso a +7,3%, ma se dovesse essere inferiore a queste stime, l'ondata di vendite sui mercati potrebbe proseguire", avverte ancora Ig.
In questo scenario l'Europa e l'Eurozona in particolare resta tra l'incudine e il martello. La Bce studia azioni non convezionali per battere la bassa inflazione, ma le frecce nella faretra di Mario Draghi sembrano spuntate e la ripresa stenta a prendere vigore. In questo contesto si guarda con attenzione all'Italia. Dopo il varo del Def con la crescita rivista al ribasso e nuovi tagli alla spesa, venerdì prossimo verrà presentato il decreto che dovrebbe garantire 80 euro in più in busta paga ai dipendenti con redditi inferiori ai 25mila euro lordi l'anno. Nel frattempo, il Tesoro ha registrato un calo record nei rendimenti per le aste Bot e Btp della scorsa settimana: adesso torna in scena il Btp Italia, il titolo a sei vincolato all'inflazione. Più il tasso cala, più lo Stato risparmia, ma se sul mercato del debito continua la luna di miele con gli investitori lo stesso non avviene a Piazza Affari dove ci si interroga sulle prossime mosse del governo.
Palazzo Chigi è infatto chiamato a sciogliere le riserve su chi andrà a guidare le principali società partecipate dal Tesoro, Eni, Enel, Finmeccanica, Terna e Poste. Accantonata l'ipotesi di rendere note le liste già nel fine settimana, l'esecutivo Renzi aspetta la chiusura delle Borse di domani per svelare le carte.
Ecco i principali eventi della settimana.
Lunedì. Al netto dei nuovi manager ai vertici delle società partecipate dallo Stato, c'è atteso per la Banca d'Italia che comunicherà l'andamento del debito pubblico e delle entrate tributarie nel giorno in cui il Tesoro apre il collocamento del Btp Italia. I mercati guardano anche ai dati macroeconomici in calendario: in Italia l'inflazione, la produzione industriale nell'Eurozona, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti, mentre in parlamento è previsto l'avvio dell'esame del Def con le audizioni delle imprese, dei sindacati, degli enti locali e del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli.
Martedì. Sul fronte dei dati macroeconomici si guarda alla bilancia commerciale dell'Eurozona, ma soprattutto all'indice Zew per aprile della Germania che misura la fiducia di imprese e consumatori, mentre dagli Usa arrivano i dati sull'inflazione, l'indice manifatturiero Empire e quello sul mercato immobiliare.
Mercoledì. A Piazza Affari l'attesa è tutta per l'assemblea ordinaria e straordinaria di Telecom Italia: la prima parte prevede l'approvazione del bilanco 2013, la nomina del cda e del presidente (con l'azionista Marco Fossati che con il suo 5% promette battaglia) e il piano di stock options; la seconda parte è dedicata all'aumento del capitale sociale. A Francoforte, invece, si tiene una riunione del consiglio direttivo della Bce, mentre l'Eurozona comunicherà i dati sull'inflazione e dagli Stati Uniti arrivano i dati sul settore edile e sulla produzione industriale. Attesa anche per il pil cinese.
Giovedì. In Europa l'Acea presenta i dati relativi alle immatricolazioni di auto a marzo; dalla Germania arrivano i prezzi alla produzione, mentre dall'altra parte dell'Atlantico si guarda alle richieste di sussidio e all'indice della Fed di Philadelphia.
Venerdì. L'attenzione è tutta sull'Italia: l'Istat rende noti i dati del fatturato e ordinativi dell'industria relativi a febbraio. a seguire i dati delle retribuzioni contrattuali relativi a marzo e quelli della produzione nelle costruzioni. Poi il governo presenterà il decreto con la riduzione del cuneo fiscale.
"Il comparto azionario statunitense è tornato sotto pressione a distanza di una settimana dai massimi storici - affermano gli specialisti di Ig - il pessimismo si sta diffondendo ad altri comparti del listino azionario e anche l'Europa ne fa le spese.
Neanche il dato sulla fiducia degli investitori dell'Università del Michigan, risultato ai massimi da agosto, è riuscito a contenere le perdite". In Europa "il sentiment degli investitori risente anche del ritorno delle tensioni in Ucraina, a questo quadro fragile fa da sfondo il tema della crescita in Cina. Grande attenzione, in proposito, sarà posta ai dati sul Pil cinese del primo trimestre dell'anno in agenda il prossimo mercoledì. Il dato è atteso a +7,3%, ma se dovesse essere inferiore a queste stime, l'ondata di vendite sui mercati potrebbe proseguire", avverte ancora Ig.
In questo scenario l'Europa e l'Eurozona in particolare resta tra l'incudine e il martello. La Bce studia azioni non convezionali per battere la bassa inflazione, ma le frecce nella faretra di Mario Draghi sembrano spuntate e la ripresa stenta a prendere vigore. In questo contesto si guarda con attenzione all'Italia. Dopo il varo del Def con la crescita rivista al ribasso e nuovi tagli alla spesa, venerdì prossimo verrà presentato il decreto che dovrebbe garantire 80 euro in più in busta paga ai dipendenti con redditi inferiori ai 25mila euro lordi l'anno. Nel frattempo, il Tesoro ha registrato un calo record nei rendimenti per le aste Bot e Btp della scorsa settimana: adesso torna in scena il Btp Italia, il titolo a sei vincolato all'inflazione. Più il tasso cala, più lo Stato risparmia, ma se sul mercato del debito continua la luna di miele con gli investitori lo stesso non avviene a Piazza Affari dove ci si interroga sulle prossime mosse del governo.
Palazzo Chigi è infatto chiamato a sciogliere le riserve su chi andrà a guidare le principali società partecipate dal Tesoro, Eni, Enel, Finmeccanica, Terna e Poste. Accantonata l'ipotesi di rendere note le liste già nel fine settimana, l'esecutivo Renzi aspetta la chiusura delle Borse di domani per svelare le carte.
Ecco i principali eventi della settimana.
Lunedì. Al netto dei nuovi manager ai vertici delle società partecipate dallo Stato, c'è atteso per la Banca d'Italia che comunicherà l'andamento del debito pubblico e delle entrate tributarie nel giorno in cui il Tesoro apre il collocamento del Btp Italia. I mercati guardano anche ai dati macroeconomici in calendario: in Italia l'inflazione, la produzione industriale nell'Eurozona, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti, mentre in parlamento è previsto l'avvio dell'esame del Def con le audizioni delle imprese, dei sindacati, degli enti locali e del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli.
Martedì. Sul fronte dei dati macroeconomici si guarda alla bilancia commerciale dell'Eurozona, ma soprattutto all'indice Zew per aprile della Germania che misura la fiducia di imprese e consumatori, mentre dagli Usa arrivano i dati sull'inflazione, l'indice manifatturiero Empire e quello sul mercato immobiliare.
Mercoledì. A Piazza Affari l'attesa è tutta per l'assemblea ordinaria e straordinaria di Telecom Italia: la prima parte prevede l'approvazione del bilanco 2013, la nomina del cda e del presidente (con l'azionista Marco Fossati che con il suo 5% promette battaglia) e il piano di stock options; la seconda parte è dedicata all'aumento del capitale sociale. A Francoforte, invece, si tiene una riunione del consiglio direttivo della Bce, mentre l'Eurozona comunicherà i dati sull'inflazione e dagli Stati Uniti arrivano i dati sul settore edile e sulla produzione industriale. Attesa anche per il pil cinese.
Giovedì. In Europa l'Acea presenta i dati relativi alle immatricolazioni di auto a marzo; dalla Germania arrivano i prezzi alla produzione, mentre dall'altra parte dell'Atlantico si guarda alle richieste di sussidio e all'indice della Fed di Philadelphia.
Venerdì. L'attenzione è tutta sull'Italia: l'Istat rende noti i dati del fatturato e ordinativi dell'industria relativi a febbraio. a seguire i dati delle retribuzioni contrattuali relativi a marzo e quelli della produzione nelle costruzioni. Poi il governo presenterà il decreto con la riduzione del cuneo fiscale.