Economia

Electrolux, tensione tra i sindacati sulla trattative con l'azienda

La Fiom aveva proposto di ritoccare il salario per mantenere le pause nel lavoro: contrarie Fim e la Uilm, per cui la trattativa è stata prima sospesa e poi interrotta. Lunedì riunione al ministero dello Sviluppo Economico

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MILANO - Divergenza tra i sindacati e l'azienda ne approfitta per interrompere le trattative. Sulla proposta della Fiom Cgil di ritoccare il salario per mantenere le pause nel lavoro hanno obiettato la Fim Cisl e la Uilm Uil, per cui la trattativa è stata prima sospesa e poi interrotta dall'azienda, in presenza di una mancata intesa all'interno della delegazione sindacale. Stamani, le parti sono tornate a parlarsi, ma senza arrivare ad alcuna conclusione, mentre nelle fabbriche del gruppo sono iniziati scioperi ed assemblee.

La vertenza adesso si sposta al ministero dello Sviluppo Economico che ha offerto la propria mediazione perché le parti si riuniscano a Roma lunedì pomeriggio alle 14.30. In serata poi il ministro Federica Guidi incontrerà i segretari generali di categoria della Fiom Maurizio Landini, della Uilm Rocco Palombella, della Fim Cisl Giuseppe Farina.

Come fa sapere la Fim Cisl, ieri, l'incontro era iniziato con la proposizione da parte aziendale della riduzione del costo del lavoro tramite interventi in materia di ri-proporzionamento delle ore di assemblee; riduzione dei permessi sindacali del 60%; allungamento gestione ferie aprile-settembre; riproporzionamento pause stancanti all'orario di sei ore; allineamento alle pause fisiologiche al 4% dell'orario di lavoro, come già in atto nella fabbrica di susegana; eliminazione della pausa aggiuntiva dei 10 minuti di Porcia.

"Ma la posizione rispetto a questi argomenti hanno visto posizioni sindacali differenti" confermano Anna Trovò e Maurizio Geron della fim cisl. "La Fim pensa che ci sia ancora spazio per trovare una mediazione e durante la trattiva ha chiesto con forza agli interlocutori aziendali di non vanificare gli sforzi fin qui fatti da ognuno dei soggetti coinvolti, per il bene delle lavoratrici e lavoratori - si legge in una nota del sindacato - Per la Fim Cisl, nel merito, rimane la disponibilità ad approfondire il tema della gestione delle pause in relazione al minore orario di lavoro per arrivare rapidamente e positivamente ad un accordo che metta in sicurezza le fabbriche, gli investimenti e l'occupazione".