Draghi taglia i tassi e immette liquidità.
Milano chiude a +1,5%, spread verso 150
Raffaele Ricciardi, di RAFFAELE RICCIARDI
Il board della Bce porta il costo del denaro al nuovo minimo storico dello 0,15%, il tasso overnight passa al -0,1%: alle banche costerà tenere ferma la liquidità. Draghi annuncia nuove aste di liquidità e l'euro rivede quota 1,35 dollari, ma poi risale. Gli ordini alle fabbriche tedesche superano le aspettative
MILANO - Mario Draghi scende in campo contro la deflazione dell'Eurozona. Dopo i tanti annunci, la Bce ha deciso di tagliare il costo del denaro al nuovo minimo storico dello 0,15%. Inoltre, ha portato per la prima volta in negativo il tasso sui depositi (-0,1%) e ha ridotto di 35 punti base (allo 0,40%) il tasso sui prestiti marginali. A queste misure, in linea con le aspettative del mercato, si sommano altri interventi di politica straordinaria - dalle aste di liquidità, alla sospensione della sterilizzazione degli acquisti di titoli di Stato - che galvanizzano gli investitori. Prima della Bce, la Banca d'Inghilterra ha reiterato le sue scelte, lasciando i tassi invariati allo 0,5% e il programma di acquisto di asset a 375 miliardi di sterline.
Dopo un andamento cauto in vista delle decisioni dell'Eurotower, i mercati hanno accelerato, anche se le Piazze europee non registrano scossoni eccessivi: "In parte avevano già scontato gli annunci", commenta Gabriele M…
Dopo un andamento cauto in vista delle decisioni dell'Eurotower, i mercati hanno accelerato, anche se le Piazze europee non registrano scossoni eccessivi: "In parte avevano già scontato gli annunci", commenta Gabriele M…
MILANO - Mario Draghi scende in campo contro la deflazione dell'Eurozona. Dopo i tanti annunci, la Bce ha deciso di tagliare il costo del denaro al nuovo minimo storico dello 0,15%. Inoltre, ha portato per la prima volta in negativo il tasso sui depositi (-0,1%) e ha ridotto di 35 punti base (allo 0,40%) il tasso sui prestiti marginali. A queste misure, in linea con le aspettative del mercato, si sommano altri interventi di politica straordinaria - dalle aste di liquidità, alla sospensione della sterilizzazione degli acquisti di titoli di Stato - che galvanizzano gli investitori. Prima della Bce, la Banca d'Inghilterra ha reiterato le sue scelte, lasciando i tassi invariati allo 0,5% e il programma di acquisto di asset a 375 miliardi di sterline.
Dopo un andamento cauto in vista delle decisioni dell'Eurotower, i mercati hanno accelerato, anche se le Piazze europee non registrano scossoni eccessivi: "In parte avevano già scontato gli annunci", commenta Gabriele Minotti del Credem, "ma il restringimento dello spread è un segnale chiaro". Secondo gli analisti di Ig Markets, inoltre, gli investitori aspettano ancora i dati sul mercato del lavoro americano, in programma per domani, per poi prendere posizione.
Milano chiude in rialzo dell'1,52% dopo l'annuncio della Bce; bene anche Parigi che sale dell'1% finale, mentre Francoforte - dopo aver infranto la soglia di 10mila punti - ritraccia con un +0,21% e Londra termina poco sotto la pari. In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso piatta, con l'indice Nikkei in positivo dello 0,08% a 15.079,37 punti. Wall Street è poco mossa, ma tratta comunque su livelli record: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones si apprezza dello 0,3%, il Nasdaq e lo S&P 500 seguono a ruota rispettivamente a +0,2 e +0,1%.
Le ripercussioni alle decisioni di politica monetaria si sono fatte sentire anche sul mercato valutario e obbligazionario. L'euro arriva a deprezzarsi fin quasi alla soglia di 1,35 dollari, ai minimi da un mese, salvo poi chiudere stabile a quota 1,3615 dollari e a 139,48 con lo yen. Massimo Siano di Etf Securities prevede "che i tagli dei tassi peseranno sull'euro, implicando che potrebbe essere un buon momento per gli investitori per valutare un'esposizione verso un potenziale ulteriore indebolimento della moneta". Non a caso, uno strumento che "scommette" sull'indebolimento della moneta unica è stato oggi il prodotto maggiormente scambiato nel segmento Etc/Etn della Borsa, pero oltre 6,5 milioni di dollari, proprio dopo l'annuncio della Bce. Tiene invece fino alla chisura lo spread, che si restringe a quota 152 punti base con il rendimento del Btp decennale al 2,95%.
Tra i singoli titoli di Piazza Affari, con il comparto bancario in evidenza, l'attenzione si è concentrata su Telecom, con il comparto in fibrillazione dopo la notizia che Sprint avrebbe raggiunto un accordo di massima per l'acquisizione della rivale T-Mobile con un'operazione che valuta la rivale 32 miliardi di dollari. Intanto il Cade, l'Antitrust brasiliano, ha bocciato il ricorso di Telefonica e confermato una multa da 15 milioni di reais. Bene Mediaset che potrebbe ricevere un'offerta da 350 milioni, proprio da parte di Telefonica, per il 22% di Digital+; si arroventa intanto il clima per l'assegnazione dei diritti tv della Seria A, con in campo anche Sky ed Eurosport. Crolla invece Yoox, che paga il profit warning di concorrente inglese Asos.
Prima della Bce, si è registrato il dato sull'andamento delle vendite al dettaglio dell'Eurozona: ad aprile sono aumentate dello 0,4% rispetto a marzo e dello 0,6% nella Ue dopo il +0,1% nelle due zone a marzo. Rispetto ad aprile 2013 l'indice è aumentato del 2,4% e del 3,4%. In mattinata sono arrivati anche gli ordini all'industria tedesca: ad aprile sono saliti del 3,1% su mese e del 3,4% su anno. Il risultato congiunturale è stato ben al di sopra delle attese degli analisti, che indicavano un aumento dell'1,3 per cento. Nel precedente mese di marzo gli ordini all'industria erano scesi del 2,8% congiunturale. In Francia, invece, il tasso di disoccupazione si è attestato nel primo trimestre al 10,1%, stabile rispetto al 10,1% registrato nella precedente rilevazione (dato rivisto da 10,2%). Gli analisti si attendevano una lettura al 10,4%. In Italia si registra la crescita lievissima (+0,2%) del fatturato del settore dei servizi nel primo trimestre del 2014, secondo i dati Istat.
Quanto infine alle materie prime, il petrolio a luglio cede lo 0,86% a 101,7 dollari al barile, l'oro ad agosto è in aumento dello 0,62% a 1.252 dollari l'oncia.
Dopo un andamento cauto in vista delle decisioni dell'Eurotower, i mercati hanno accelerato, anche se le Piazze europee non registrano scossoni eccessivi: "In parte avevano già scontato gli annunci", commenta Gabriele Minotti del Credem, "ma il restringimento dello spread è un segnale chiaro". Secondo gli analisti di Ig Markets, inoltre, gli investitori aspettano ancora i dati sul mercato del lavoro americano, in programma per domani, per poi prendere posizione.
Milano chiude in rialzo dell'1,52% dopo l'annuncio della Bce; bene anche Parigi che sale dell'1% finale, mentre Francoforte - dopo aver infranto la soglia di 10mila punti - ritraccia con un +0,21% e Londra termina poco sotto la pari. In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso piatta, con l'indice Nikkei in positivo dello 0,08% a 15.079,37 punti. Wall Street è poco mossa, ma tratta comunque su livelli record: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones si apprezza dello 0,3%, il Nasdaq e lo S&P 500 seguono a ruota rispettivamente a +0,2 e +0,1%.
Le ripercussioni alle decisioni di politica monetaria si sono fatte sentire anche sul mercato valutario e obbligazionario. L'euro arriva a deprezzarsi fin quasi alla soglia di 1,35 dollari, ai minimi da un mese, salvo poi chiudere stabile a quota 1,3615 dollari e a 139,48 con lo yen. Massimo Siano di Etf Securities prevede "che i tagli dei tassi peseranno sull'euro, implicando che potrebbe essere un buon momento per gli investitori per valutare un'esposizione verso un potenziale ulteriore indebolimento della moneta". Non a caso, uno strumento che "scommette" sull'indebolimento della moneta unica è stato oggi il prodotto maggiormente scambiato nel segmento Etc/Etn della Borsa, pero oltre 6,5 milioni di dollari, proprio dopo l'annuncio della Bce. Tiene invece fino alla chisura lo spread, che si restringe a quota 152 punti base con il rendimento del Btp decennale al 2,95%.
Tra i singoli titoli di Piazza Affari, con il comparto bancario in evidenza, l'attenzione si è concentrata su Telecom, con il comparto in fibrillazione dopo la notizia che Sprint avrebbe raggiunto un accordo di massima per l'acquisizione della rivale T-Mobile con un'operazione che valuta la rivale 32 miliardi di dollari. Intanto il Cade, l'Antitrust brasiliano, ha bocciato il ricorso di Telefonica e confermato una multa da 15 milioni di reais. Bene Mediaset che potrebbe ricevere un'offerta da 350 milioni, proprio da parte di Telefonica, per il 22% di Digital+; si arroventa intanto il clima per l'assegnazione dei diritti tv della Seria A, con in campo anche Sky ed Eurosport. Crolla invece Yoox, che paga il profit warning di concorrente inglese Asos.
Prima della Bce, si è registrato il dato sull'andamento delle vendite al dettaglio dell'Eurozona: ad aprile sono aumentate dello 0,4% rispetto a marzo e dello 0,6% nella Ue dopo il +0,1% nelle due zone a marzo. Rispetto ad aprile 2013 l'indice è aumentato del 2,4% e del 3,4%. In mattinata sono arrivati anche gli ordini all'industria tedesca: ad aprile sono saliti del 3,1% su mese e del 3,4% su anno. Il risultato congiunturale è stato ben al di sopra delle attese degli analisti, che indicavano un aumento dell'1,3 per cento. Nel precedente mese di marzo gli ordini all'industria erano scesi del 2,8% congiunturale. In Francia, invece, il tasso di disoccupazione si è attestato nel primo trimestre al 10,1%, stabile rispetto al 10,1% registrato nella precedente rilevazione (dato rivisto da 10,2%). Gli analisti si attendevano una lettura al 10,4%. In Italia si registra la crescita lievissima (+0,2%) del fatturato del settore dei servizi nel primo trimestre del 2014, secondo i dati Istat.
Quanto infine alle materie prime, il petrolio a luglio cede lo 0,86% a 101,7 dollari al barile, l'oro ad agosto è in aumento dello 0,62% a 1.252 dollari l'oncia.