LONDRA - Il numero dei mega-ricchi, cresciuto prodigiosamente nell'ultimo decennio a conferma di una diseguaglianza che continua ad aumentare al vertice della piramide, è destinato a salire ancora nei prossimi dieci anni. Secondo Wealth Report, il rapporto annuale della Knight Frank (la principale società mondiale di consulenza immobiliare) sullo stato della ricchezza nel mondo, i miliardari (intesi come coloro che hanno un patrimonio di almeno un miliardo di dollari) saranno 2.315 nel 2023, un incremento del 38 per cento rispetto a oggi. Dieci anni or sono, nel 2003, ce n'erano circa 935, attualmente sono 1.682. Il rapporto predice che cresceranno anche i milionari, per la precisione gli "ultra high net worth individuals", il gruppo di persone nel mondo con un patrimonio definibile come "ultra alto" ovvero di almeno 30 milioni di dollari: nel 2023 saranno diventati 215mila, un incremento del 28 per cento.
Lo studio della Knight Frank indica inoltre che fra dieci anni il maggior numero di miliardari sarà in Asia: ce ne saranno circa 800, con un aumento del 66 per cento rispetto al presente. In Europa ce ne saranno circa 600 (con un aumento del 25 per cento), in Nord America 500 (aumento del 21 per cento), in Medio Oriente 160 (aumento del 35 per cento), in America Latina 140 (aumento del 45 per cento), in Africa una trentina (aumento del 52 per cento). Ma suddividendo il numero dei miliardari per paesi anziché per continenti (o porzioni di continente), nel 2023 saranno ancora gli Stati Uniti ad averne più di ogni altra nazione della terra: poco più di 500, seguiti nell'ordine da Cina (320), Russia (130), India (120) e Gran Bretagna (110 - che non significa britannici di nascita, bensì di adozione o anche solo di residenza, la maggior parte dei suoi Paperoni provengono da India, Russia, Medio Oriente).
Un dato interessante del rapporto è che nel 2023 il 60 per cento dei miliardari saranno self made men (o self made women), cioè ricchi che si sono fatti da soli, mentre solo il 40 per cento avrà ereditato del tutto o in cospicua misura la propria fortuna: un segno del dinamismo dell'economia globale, in particolare quella del web, che permette di accumulare un patrimonio enorme in poco tempo anche partendo da un garage, insomma da zero o quasi. Meno sorprendente è che, fra dieci anni come del resto oggi, nove miliardari su dieci saranno uomini. E che il 97 per cento di essi, uomini o donne, saranno sposati: un miliardario non rimane single a lungo, a meno che non si impegni ostinatamente a esserlo.
Lo studio della Knight Frank indica inoltre che fra dieci anni il maggior numero di miliardari sarà in Asia: ce ne saranno circa 800, con un aumento del 66 per cento rispetto al presente. In Europa ce ne saranno circa 600 (con un aumento del 25 per cento), in Nord America 500 (aumento del 21 per cento), in Medio Oriente 160 (aumento del 35 per cento), in America Latina 140 (aumento del 45 per cento), in Africa una trentina (aumento del 52 per cento). Ma suddividendo il numero dei miliardari per paesi anziché per continenti (o porzioni di continente), nel 2023 saranno ancora gli Stati Uniti ad averne più di ogni altra nazione della terra: poco più di 500, seguiti nell'ordine da Cina (320), Russia (130), India (120) e Gran Bretagna (110 - che non significa britannici di nascita, bensì di adozione o anche solo di residenza, la maggior parte dei suoi Paperoni provengono da India, Russia, Medio Oriente).
Un dato interessante del rapporto è che nel 2023 il 60 per cento dei miliardari saranno self made men (o self made women), cioè ricchi che si sono fatti da soli, mentre solo il 40 per cento avrà ereditato del tutto o in cospicua misura la propria fortuna: un segno del dinamismo dell'economia globale, in particolare quella del web, che permette di accumulare un patrimonio enorme in poco tempo anche partendo da un garage, insomma da zero o quasi. Meno sorprendente è che, fra dieci anni come del resto oggi, nove miliardari su dieci saranno uomini. E che il 97 per cento di essi, uomini o donne, saranno sposati: un miliardario non rimane single a lungo, a meno che non si impegni ostinatamente a esserlo.