Economia

Mercati cauti, risale il petrolio.
Spread a 160 nel giorno del Fisco

I listini affrontano con cautela l'ultima giornata della settimana, che è stata caratterizzata dalle garanzie della Fed sul mantenimento dei tassi bassi. Wall Street fissa due nuovi record. Milano chiude in rosso. Tokyo termina gli scambi poco sotto la parità. Il rendimento dei Btp decennali stabile al 2,9%

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MILANO - Le Borse asiatiche si prendono una giornata di pausa e ritracciano dopo aver raggiunto i massimi da sei anni; anche i listini europei sono deboli, mentre Wall Street riprende il filo dell'ennesimo record toccato ieri. La crescita dei mercati è stata sospinta, in settimana, dalle rassicurazioni del numero uno della Federal Reserve, Janet Yellen, che ha deciso di proseguire la stretta agli stimoli straordinari all'economia, ma ha anche detto che i tassi d'interesse resteranno bassi ancora a lungo: così lo S&P500 di New York ha raggiunto la 21esima chiusura record dell'anno. Alla Banca centrale europea ha invece fatto appello il Fmi, che ha chiesto di mettere in campo ulteriori misure - in particolare acquisti di titoli di Stato - qualora l'inflazione restasse troppo bassa.

Oggi l'attenzione si è concentrata molto sulla politica italiano: il governo Renzi ha varato i primi provvedimenti in tema di semplificazione fiscale e riforma del catasto. Negli ultimi giorni lo spread, la differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi, si è nuovamente ampliato in area 160 punti base, con i titoli decennali italiani che rendono intorno al 2,95%; livelli confermati oggi sui mercati. L'agenda macroeconomica si presenta scarica: si guarda alla riunione dell'Ecofin in Lussemburgo che ha lanciato una stretta fiscale sulle multinazionali. Nell'Eurozona si guarda alla fiducia dei consumatori, che a giugno cala di 0,3 punti. Proprio la zona della moneta unica, secondo le rilevazioni Bce, ha raggiunto un surplus delle partite correnti record a 21,5 miliardi. In Germania, intanto, i prezzi alla produzione di maggio hanno segnato una flessione dello 0,2% a maggio, per un -0,8% annuo. In Italia, invece, l'estero ha trascinato gli ordinativi dell'industria ma il fatturato è ancora debole. L'euro chiude stabile a 1,3608 dollari. La moneta europea ha toccato un top di 1,3633 dollari ieri e passa di mano con lo yen a 138,75.

I listini del Vecchio Continente restano deboli con Milano che dopo una breve apertura positiva, chiude in calo dell'1,03%, Parigi dello 0,48% e Francoforte dello 0,17%. Si salva Londra che aggiunge lo 0,25%. A Piazza Affari si guarda a Telecom, dopo che Telefonica avrebbe venduto sul mercato i 103 milioni di prestito convertendo della compagnia italiana, sottoscritto a novembre scorso. Mediaset, invece, ha ottenuto una proroga alla prelazione su Digital+. Da monitorare anche Luxottica, sulla quale BofA Merrill Lynch alza il suo target price del 6% a 47 euro. Si segnala infine che Carlyle ha venduto il 7,13% di Moncler, a 12,04 euro per azione, ed è così uscita dal gruppo dei piumini: il titolo scende ai minimi storici. Resta alta la tensione in casa Fiat, con la leader Cgil, Susanna Camusso, che interviene sulla bagarre tra Marchionne e gli scioperanti Fiom.

Riparte positiva Wall Street, che ieri, in una giornata comunque cauta, aveva fatto segnare il 21esimo record dell'anno allo S&P500: Dow Jones e S&P500 sono in aumento per la sesta seduta di fila, e si avvia a chiudere la settimana con lo stesso passo. In assenza di indicazioni dal fronte macroeconomico, gli investitori si concentrano sul fronte industriale e non si fanno spaventare dalle tensioni in Medio Oriente. Alla chiusura dei mercati europei, il Dow Jones avanza dello 0,2% come l'S&P 500: entrambi hanno fissato i nuovi rispettivi record. Il Nasdaq avanza dello 0,1%. In mattinata, la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in leggera flessione (-0,08%) all'indomani di una seduta segnata dai solidi guadagni: sui mercati prevale oggi la prudenza degli operatori in attesa di ulteriori segnali sullo stato di salute dell'economia globale. L'indice Nikkei cede 11,74 punti, attestandosi a 15.349,42, condizionato anche da un relativo recupero dello yen sui mercati valutari.

A New York, il petrolio Wti viaggia in rialzo di circa mezzo punto percentuale rispetto alla chiusura precedente e tratta in area 107 dollari al barile. Diverso l'andamento dei future agosto dell'oro, che si attestano in calo di 60 centesimi, lo 0,1%, a 1.313,40 dollari l'oncia.