Economia

Asta Btp, nuovi minimi storici dei rendimenti.
Giù la fiducia nell'Eurozona, Borse Ue caute

Il Tesoro ottiene a nuovi risparmi sul costo del debito pubblico con l'asta di Btp a 5 e 10 anni: ha venduto tutti i 2,5 miliardi di euro in Btp decennali registrando un tasso sotto il 3% e ai nuovi minimi storici. Il rendimento di assegnazione è stato pari al 2,81%, in calo dal 3,01% dell'asta del mese scorso. Piazza Affari chiude in rosso dello 0,3%

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MILANO - Il Tesoro italiano continua a sfruttare l'abbondanza di liquidità sui mercati: gli investitori vanno a caccia d'opportunità di investimento che offrano rendimenti allettanti e i titoli di Stato italiani offrono loro una buona soluzione. Così si registra un nuovo calo record per i Btp decennali in asta, il cui rendimento scende sotto il 3% al 2,81%, con una riduzione di 0,20 punti rispetto alla precedente asta. In deciso calo (-0,26%) anche i rendimenti dei Btp a cinque anni che scendono all'1,35%. Il Mef ha assegnato tutti gli importi offerti: a 2,5 miliardi per i decennali e 4 miliardi per i quinquennali. Si chiude così al meglio la settimana iniziata con i nuovi minimi storici per i Ctz biennali, proseguita poi con i Bot semestrali. Infine il Tesoro ha raccolto anche 1,44 miliardi con Ccteu, scadenza 2019, con un rendimento lordo dell'1,24%.

Nonostante il buon esito dell'asta, la Borsa milanese chiude all'insegna della cautela, sulla falsariga dell'andamento di tutta l'ottava. Piazza Affari registra un ribasso finale dello 0,3%, poco mossa come le altre principali Borse europee: Londra chiude in rialzo dello 0,34%, Francoforte segna +0,1% e Parigi lima lo 0,06%. A Piazza Affari si mette in evidenza Mediaset, che chiude in rialzo del 4% con l'accordo per i diritti televisivi sulla Serie A. Il prezzo fissato per la quotazione di Finecobank, la banca diretta multicanale del gruppo Unicredit, è intanto di 3,7 euro per azione. Tratta mista Wall Street, reduce da una seduta debole: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones cede lo 0,15%, lo S&P500 è poco sotto la parità e il Nasdaq avanza dello 0,1%.

Chiusura in rialzo per l'euro sopra 1,36 dollari. La moneta unica viene scambiata a 1,3635 dollari e a 138,25 yen. Dollaro in lieve calo sulla valuta giapponese a 101,39 yen.

Sul fronte macroeconomico si conferma intanto una crescita nulla per la Francia nei primi 3 mesi del 2014. I dati diffusi dall'Insee vedono una variazione nulla su base trimestrale, in linea con la prima lettura, mentre l'aumento tendenziale è dello 0,7% rispetto al +0,8% indicato in precedenza. In Gran Bretagna, il Pil del primo trimestre ha segnato una crescita dello 0,8%, per un +3% definitivo annuo. I prezzi all'importazione, in Germania, sono rimasti invariati a maggio sul mese precedente ed hanno registrato una flessione del 2,7% annuo, in linea con le attese.
L'inflazione tedesca è invece salita dello 0,3%, a giugno, per un ritmo annuo dell'1% superiore alle attese. Nell'Eurozona, l'indice di fiducia economica è sceso a 102 punti, a giugno, dai 102,6 di maggio, mentre in Italia è risalito quello delle imprese. Negli Usa la fiducia misurata dall'Università del Michigan è stata rivista al rialzo da 81,2 a 82,5 punti rispetto agli 81,9 del mese precedente.

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo. Il Nikkei, l'indice dei 225 titoli guida, ha perso in mattinata l'1,39% scendendo a a 15.095,00 punti. I consumi delle famiglie giapponesi sono diminuiti dell'8% in maggio dopo l'aumento dell'Iva scattato ad aprile che ha pesato sugli acquisti di merci varie. Nei mesi precedenti l'aumento dell'Iva i consumatori si erano accaparrati scorte nei  negozi; al contrario, in aprile e maggio, poggiano in gran parte sulle scorte con scarsi investimenti in beni durevoli o semidurevoli.  L'indice dei prezzi al consumo nipponici, a maggio, ha registrato una variazione dello 0,4% mensile portando l'inflazione annua al 3,7 per cento. I dati sono in linea con le indicazioni della Banca del Giappne e con il consensus degli analisti. Ad aprile era del 3,4 per cento.

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,15% a 106,00 dollari al barile. Il prezzo dell'oro ad Hong Kong è salito di 45 dollari HK per chiudere a 12.190 dollari di HK per tael. Il prezzo è pari a 1.318,62 dollari Usa l'oncia, in crescita del 4,91 dollari.