MILANO - Il Tesoro italiano continua a sfruttare l'abbondanza di liquidità sui mercati: gli investitori vanno a caccia d'opportunità di investimento che offrano rendimenti allettanti e i titoli di Stato italiani offrono loro una buona soluzione. Così si registra un nuovo calo record per i Btp decennali in asta, il cui rendimento scende sotto il 3% al 2,81%, con una riduzione di 0,20 punti rispetto alla precedente asta. In deciso calo (-0,26%) anche i rendimenti dei Btp a cinque anni che scendono all'1,35%. Il Mef ha assegnato tutti gli importi offerti: a 2,5 miliardi per i decennali e 4 miliardi per i quinquennali. Si chiude così al meglio la settimana iniziata con i nuovi minimi storici per i Ctz biennali, proseguita poi con i Bot semestrali. Infine il Tesoro ha raccolto anche 1,44 miliardi con Ccteu, scadenza 2019, con un rendimento lordo dell'1,24%.
Nonostante il buon esito dell'asta, la Borsa milanese chiude all'insegna della cautela, sulla falsariga dell'andamento di tutta l'ottava. Piazza Affari registra un ribasso finale dello 0,3%, poco mossa come le altre principali Borse europee: Londra chiude in rialzo dello 0,34%, Francoforte segna +0,1% e Parigi lima lo 0,06%. A Piazza Affari si mette in evidenza Mediaset, che chiude in rialzo del 4% con l'accordo per i diritti televisivi sulla Serie A. Il prezzo fissato per la quotazione di Finecobank, la banca diretta multicanale del gruppo Unicredit, è intanto di 3,7 euro per azione. Tratta mista Wall Street, reduce da una seduta debole: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones cede lo 0,15%, lo S&P500 è poco sotto la parità e il Nasdaq avanza dello 0,1%.
Chiusura in rialzo per l'euro sopra 1,36 dollari. La moneta unica viene scambiata a 1,3635 dollari e a 138,25 yen. Dollaro in lieve calo sulla valuta giapponese a 101,39 yen.
Sul fronte macroeconomico si conferma intanto una crescita nulla per la Francia nei primi 3 mesi del 2014. I dati diffusi dall'Insee vedono una variazione nulla su base trimestrale, in linea con la prima lettura, mentre l'aumento tendenziale è dello 0,7% rispetto al +0,8% indicato in precedenza. In Gran Bretagna, il Pil del primo trimestre ha segnato una crescita dello 0,8%, per un +3% definitivo annuo. I prezzi all'importazione, in Germania, sono rimasti invariati a maggio sul mese precedente ed hanno registrato una flessione del 2,7% annuo, in linea con le attese.
L'inflazione tedesca è invece salita dello 0,3%, a giugno, per un ritmo annuo dell'1% superiore alle attese. Nell'Eurozona, l'indice di fiducia economica è sceso a 102 punti, a giugno, dai 102,6 di maggio, mentre in Italia è risalito quello delle imprese. Negli Usa la fiducia misurata dall'Università del Michigan è stata rivista al rialzo da 81,2 a 82,5 punti rispetto agli 81,9 del mese precedente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo. Il Nikkei, l'indice dei 225 titoli guida, ha perso in mattinata l'1,39% scendendo a a 15.095,00 punti. I consumi delle famiglie giapponesi sono diminuiti dell'8% in maggio dopo l'aumento dell'Iva scattato ad aprile che ha pesato sugli acquisti di merci varie. Nei mesi precedenti l'aumento dell'Iva i consumatori si erano accaparrati scorte nei negozi; al contrario, in aprile e maggio, poggiano in gran parte sulle scorte con scarsi investimenti in beni durevoli o semidurevoli. L'indice dei prezzi al consumo nipponici, a maggio, ha registrato una variazione dello 0,4% mensile portando l'inflazione annua al 3,7 per cento. I dati sono in linea con le indicazioni della Banca del Giappne e con il consensus degli analisti. Ad aprile era del 3,4 per cento.
Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,15% a 106,00 dollari al barile. Il prezzo dell'oro ad Hong Kong è salito di 45 dollari HK per chiudere a 12.190 dollari di HK per tael. Il prezzo è pari a 1.318,62 dollari Usa l'oncia, in crescita del 4,91 dollari.
Nonostante il buon esito dell'asta, la Borsa milanese chiude all'insegna della cautela, sulla falsariga dell'andamento di tutta l'ottava. Piazza Affari registra un ribasso finale dello 0,3%, poco mossa come le altre principali Borse europee: Londra chiude in rialzo dello 0,34%, Francoforte segna +0,1% e Parigi lima lo 0,06%. A Piazza Affari si mette in evidenza Mediaset, che chiude in rialzo del 4% con l'accordo per i diritti televisivi sulla Serie A. Il prezzo fissato per la quotazione di Finecobank, la banca diretta multicanale del gruppo Unicredit, è intanto di 3,7 euro per azione. Tratta mista Wall Street, reduce da una seduta debole: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones cede lo 0,15%, lo S&P500 è poco sotto la parità e il Nasdaq avanza dello 0,1%.
Chiusura in rialzo per l'euro sopra 1,36 dollari. La moneta unica viene scambiata a 1,3635 dollari e a 138,25 yen. Dollaro in lieve calo sulla valuta giapponese a 101,39 yen.
Sul fronte macroeconomico si conferma intanto una crescita nulla per la Francia nei primi 3 mesi del 2014. I dati diffusi dall'Insee vedono una variazione nulla su base trimestrale, in linea con la prima lettura, mentre l'aumento tendenziale è dello 0,7% rispetto al +0,8% indicato in precedenza. In Gran Bretagna, il Pil del primo trimestre ha segnato una crescita dello 0,8%, per un +3% definitivo annuo. I prezzi all'importazione, in Germania, sono rimasti invariati a maggio sul mese precedente ed hanno registrato una flessione del 2,7% annuo, in linea con le attese.
L'inflazione tedesca è invece salita dello 0,3%, a giugno, per un ritmo annuo dell'1% superiore alle attese. Nell'Eurozona, l'indice di fiducia economica è sceso a 102 punti, a giugno, dai 102,6 di maggio, mentre in Italia è risalito quello delle imprese. Negli Usa la fiducia misurata dall'Università del Michigan è stata rivista al rialzo da 81,2 a 82,5 punti rispetto agli 81,9 del mese precedente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo. Il Nikkei, l'indice dei 225 titoli guida, ha perso in mattinata l'1,39% scendendo a a 15.095,00 punti. I consumi delle famiglie giapponesi sono diminuiti dell'8% in maggio dopo l'aumento dell'Iva scattato ad aprile che ha pesato sugli acquisti di merci varie. Nei mesi precedenti l'aumento dell'Iva i consumatori si erano accaparrati scorte nei negozi; al contrario, in aprile e maggio, poggiano in gran parte sulle scorte con scarsi investimenti in beni durevoli o semidurevoli. L'indice dei prezzi al consumo nipponici, a maggio, ha registrato una variazione dello 0,4% mensile portando l'inflazione annua al 3,7 per cento. I dati sono in linea con le indicazioni della Banca del Giappne e con il consensus degli analisti. Ad aprile era del 3,4 per cento.
Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,15% a 106,00 dollari al barile. Il prezzo dell'oro ad Hong Kong è salito di 45 dollari HK per chiudere a 12.190 dollari di HK per tael. Il prezzo è pari a 1.318,62 dollari Usa l'oncia, in crescita del 4,91 dollari.