MILANO - La Borsa di Milano ha archiviato il terzo ribasso settimanale consecutivo, con il Ftse Mib che ha perso in cinque giorni il 3,05% a 21.319 punti e l'All Share il 2,91% a 22.630. Piazza Affari si allontana così sempre di più dai massimi di inizio giugno, quando gli indici avevano toccato i livelli di settembre 2011, appesantita da un lato dalle tensioni internazionali - dall'Iraq all'Argentina - e dall'altro da alcuni dati macro poco incoraggianti arrivati dall'Eurozona; un campanello d'allarme è risuonato anche negli Usa, con la revisione delle stime sul Pil del primo trimestre. Hanno sofferto, in particolare, i titoli del comparto bancario; contrastati energetici e industriali, in recupero il lusso.
Adesso i listini del Vecchio continente cercano un nuovo rimbalzo a partire proprio da Milano che apre una settimana importante a cominciare dall'ingorgo verso Piazza Affari di nuove matricole, da Fincantieri a Fineco che raggiungono il Cerved che ha avuto un debutto difficile. Continuano anche gli aumenti di capitale di Carige e Bper, dopo la maxi operazione chiusa da Mps. L'Italia resta comunque protagonista sui mercati finanziarie grazie agli ottimi collocamenti di Bot e Btp nell'ultima settimana: gli investitori continuano a premiare il governo Renzi che trae vantaggio dal calo continuo dei rendimenti.
Un ottimo biglietto da visita in vista di martedì prossimo, quando inizierà il semestre di presidenza italiana della Ue. Martedì sarà la volta della presentazione ufficiale del piano di guida dell'Unione davanti all'Europarlamento di Starsburgo. Giovedì, invece, si terrà la riunione mensile della Bce: la Banca centrale europea manterrà invariato il costo del denaro e non interverrà con nuove misure straordinarie almeno fino alle fine dell'anno, ma sarà interessante la lettura che il presidente Mario Draghi darà della situazione economica. Anche alla luce del dato sull'inflazione nell'Eurozona a giugno: a livello aggregato la dinamica dei prezzi resta posizitva, ma diversi paesi si travano già in deflazione. Prima della riunione della Bce verranno comunicati anche i dati sull'indice Pmi manifatturiero e sulla disoccupazione nel Vecchio continente.
Ecco nel dettaglio gli appuntamenti più importanti della settimana.
Lunedì. In Italia l'Istat rende noti i dati dei prezzi al consumo relativi a giugno, mentre dall'Eurozona arriva l'inflazione e dalla Germania le vendite al dettaglio di maggio. Il Giappone comunica la produzione industriale a maggio e la fiducia della imprese per giugno. Dagli Usa arriva l'indice Pmi.
Martedì. In Italia si guarda alle immatricolazioni di auto a giugno e alla disoccupazione di maggio. L'Eurozona comunica il Pmi manifatturiero e il tasso di disoccupazione. Dagli Usa arriva l'indice Ism manifatturiero.
Mercoledì. Per l'Eurozona si segnalano i prezzi alla produzione, mentre dagli Stati Uniti attesa ai nuovi occupati e agli ordinativi industriali.
Giovedì. Si guarda alla vendite al dettaglio per l'Eurozona, mentre negli Usa c'è attesa per le richieste di sussidio, i salari contrattuali e il tasso di disoccupazione.
Venerdì. In Italia, l'Istat rende noti i dati del conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche relativi al primo trimestre 2014 e poi comunica i dati su reddito e risparmio delle famiglie con i profitti delle società relativi al primo trimestre 2014.
Adesso i listini del Vecchio continente cercano un nuovo rimbalzo a partire proprio da Milano che apre una settimana importante a cominciare dall'ingorgo verso Piazza Affari di nuove matricole, da Fincantieri a Fineco che raggiungono il Cerved che ha avuto un debutto difficile. Continuano anche gli aumenti di capitale di Carige e Bper, dopo la maxi operazione chiusa da Mps. L'Italia resta comunque protagonista sui mercati finanziarie grazie agli ottimi collocamenti di Bot e Btp nell'ultima settimana: gli investitori continuano a premiare il governo Renzi che trae vantaggio dal calo continuo dei rendimenti.
Un ottimo biglietto da visita in vista di martedì prossimo, quando inizierà il semestre di presidenza italiana della Ue. Martedì sarà la volta della presentazione ufficiale del piano di guida dell'Unione davanti all'Europarlamento di Starsburgo. Giovedì, invece, si terrà la riunione mensile della Bce: la Banca centrale europea manterrà invariato il costo del denaro e non interverrà con nuove misure straordinarie almeno fino alle fine dell'anno, ma sarà interessante la lettura che il presidente Mario Draghi darà della situazione economica. Anche alla luce del dato sull'inflazione nell'Eurozona a giugno: a livello aggregato la dinamica dei prezzi resta posizitva, ma diversi paesi si travano già in deflazione. Prima della riunione della Bce verranno comunicati anche i dati sull'indice Pmi manifatturiero e sulla disoccupazione nel Vecchio continente.
Ecco nel dettaglio gli appuntamenti più importanti della settimana.
Lunedì. In Italia l'Istat rende noti i dati dei prezzi al consumo relativi a giugno, mentre dall'Eurozona arriva l'inflazione e dalla Germania le vendite al dettaglio di maggio. Il Giappone comunica la produzione industriale a maggio e la fiducia della imprese per giugno. Dagli Usa arriva l'indice Pmi.
Martedì. In Italia si guarda alle immatricolazioni di auto a giugno e alla disoccupazione di maggio. L'Eurozona comunica il Pmi manifatturiero e il tasso di disoccupazione. Dagli Usa arriva l'indice Ism manifatturiero.
Mercoledì. Per l'Eurozona si segnalano i prezzi alla produzione, mentre dagli Stati Uniti attesa ai nuovi occupati e agli ordinativi industriali.
Giovedì. Si guarda alla vendite al dettaglio per l'Eurozona, mentre negli Usa c'è attesa per le richieste di sussidio, i salari contrattuali e il tasso di disoccupazione.
Venerdì. In Italia, l'Istat rende noti i dati del conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche relativi al primo trimestre 2014 e poi comunica i dati su reddito e risparmio delle famiglie con i profitti delle società relativi al primo trimestre 2014.