MILANO - Piazza Affari prova a consolidare i rialzi della vigilia nonostante i cattivi dati sull'occupazione che ieri hanno seguito a ruote le previsioni negativa per il Pil con il Paese che rischia di tornare in recessione. Cattive notizie che, paradossalmente, possono far buon gioco al presidente del Consiglio Matteo Renzi che oggi a Strasburgo presenta il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea: il premier chiede più flessibilità, meno austerity e più investimenti per sostenere la ripresa. Renzi seguirà la falsariga del Fmi sperando in un aiuto, domani, dalla Bce. La Banca centrale europea non interverrà con nuove misure sui mercati almeno fino alla fine dell'anno, ma i dati sul calo dell'inflazione, con alcuni Stati già in deflazione, impongono una profonda riflessione al board. La sensazione è che anche l'Eutower sia a favore di un allentamento dei parametri europei che soffocano la ripresa.
A livello macroeconomico, oggi, l'attenzione è tutta rivolta agli Stati Uniti. In cima all'attenzione va la crescita superiore alle attese (+281mila posti) dell'occupazione nel settore privato, un dato che anticipa il rapporto sulla disoccupazione di domani. Le richieste di nuovi mutui sono calate dello 0,2% nell'ultima settimana, mentre gli ordini all'industria sono scesi dello 0,5% rispetto al mese precedente, un calo superiore a quello dello 0,3% previsto dagli analisti. In Europa, intanto, prosegue il calo dei prezzi della produzione industriale: a maggio su aprile sono scesi di 0,1% sia nella zona euro che nella Ue-28. Segno meno anche su base annua: rispettivamente -1% e 0,9%.
E Wall Street cresce senza volare su questi dati, facendo segnare nuovi record storici: il Dow Jones guadagna lo 0,12% sfiorando la soglia di 17.000 punti (16.976,24), mentre l'indice S&P500 sale dello 0,07% a 1.974,62 punti. Chiude in leggero calo invece il Nasdaq che perde lo 0,02% a 4.457,73 punti.
Gli investitori americani hanno anche registrato le parole del presidente Fed, Janet Yellen, che rassicura: "Non c'è bisogno di alzare i tasi per via della stabilità finanziaria". Christine Lagarde ha detto: "C'è ancora molto da fare, ma non torneremo al mondo pre-crisi. La nuova normalità sarà differente".
In questo contesto a Milano, Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,53%: sotto i riflettori Fineco che debutta oggi in Borsa e si porta in area 4 euro con un balzo dell'8%. Nel resto del Vecchio continente, Londra avanza dello 0,21% finale, Parigi cede lo 0,31%, mentre Francoforte strappa il +0,14%. L'euro chiude in lieve calo a 1,3651 dollari sulla scia dei positivi dati sul mercato del lavoro Usa, che favoriscono il biglietto verde. Da segnalare il massimo da sei anni toccato dalla sterlina sul dollaro per via degli ottimi dati sul mercato immobiliare britannica. Si stabilizza a 162 punti base lo spread con i Btp che sul mercato secondario rendono il 2,90%, in leggero aumento. La Germania, intanto, ha venduto 3,3 miliardi di euro di bund a cinque anni a un tasso dello 0,33% dallo 0,45% dello scorso 4 giugno.
In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo, sulla scia dei nuovi record a Wall Street: l'indice Nikkei ha recuperato lo lo 0,29% grazie agli investitori che spostano le loro scommesse dai bond ai titoli azionari. Sul fronte delle materie si registra il calo delle scorte settimanali di petrolio Usa, in diminuzione di 3.155 milioni di barili. Quando in Europa chiudono i mercati, il petrolio ad agosto è leggermente in calo in area 105 dollari al barile, l'oro con la stessa scadenza sale dello 0,2% a 1.329,5 dollari all'oncia.
A livello macroeconomico, oggi, l'attenzione è tutta rivolta agli Stati Uniti. In cima all'attenzione va la crescita superiore alle attese (+281mila posti) dell'occupazione nel settore privato, un dato che anticipa il rapporto sulla disoccupazione di domani. Le richieste di nuovi mutui sono calate dello 0,2% nell'ultima settimana, mentre gli ordini all'industria sono scesi dello 0,5% rispetto al mese precedente, un calo superiore a quello dello 0,3% previsto dagli analisti. In Europa, intanto, prosegue il calo dei prezzi della produzione industriale: a maggio su aprile sono scesi di 0,1% sia nella zona euro che nella Ue-28. Segno meno anche su base annua: rispettivamente -1% e 0,9%.
E Wall Street cresce senza volare su questi dati, facendo segnare nuovi record storici: il Dow Jones guadagna lo 0,12% sfiorando la soglia di 17.000 punti (16.976,24), mentre l'indice S&P500 sale dello 0,07% a 1.974,62 punti. Chiude in leggero calo invece il Nasdaq che perde lo 0,02% a 4.457,73 punti.
Gli investitori americani hanno anche registrato le parole del presidente Fed, Janet Yellen, che rassicura: "Non c'è bisogno di alzare i tasi per via della stabilità finanziaria". Christine Lagarde ha detto: "C'è ancora molto da fare, ma non torneremo al mondo pre-crisi. La nuova normalità sarà differente".
In questo contesto a Milano, Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,53%: sotto i riflettori Fineco che debutta oggi in Borsa e si porta in area 4 euro con un balzo dell'8%. Nel resto del Vecchio continente, Londra avanza dello 0,21% finale, Parigi cede lo 0,31%, mentre Francoforte strappa il +0,14%. L'euro chiude in lieve calo a 1,3651 dollari sulla scia dei positivi dati sul mercato del lavoro Usa, che favoriscono il biglietto verde. Da segnalare il massimo da sei anni toccato dalla sterlina sul dollaro per via degli ottimi dati sul mercato immobiliare britannica. Si stabilizza a 162 punti base lo spread con i Btp che sul mercato secondario rendono il 2,90%, in leggero aumento. La Germania, intanto, ha venduto 3,3 miliardi di euro di bund a cinque anni a un tasso dello 0,33% dallo 0,45% dello scorso 4 giugno.
In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo, sulla scia dei nuovi record a Wall Street: l'indice Nikkei ha recuperato lo lo 0,29% grazie agli investitori che spostano le loro scommesse dai bond ai titoli azionari. Sul fronte delle materie si registra il calo delle scorte settimanali di petrolio Usa, in diminuzione di 3.155 milioni di barili. Quando in Europa chiudono i mercati, il petrolio ad agosto è leggermente in calo in area 105 dollari al barile, l'oro con la stessa scadenza sale dello 0,2% a 1.329,5 dollari all'oncia.