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Il baricentro delle multinazionali si sposta verso Est: Gazprom prima per asset

Nella classifica 2013 delle top 10 industriali per dimensione, la società russa si è confermata la più grande del mondo davanti alla giapponese Toyota. Avanzano i paesi emergenti. Nella top 10 sono quattro: due russe, una cinese, una brasiliana. Nel 2004 figurava in classifica solo Gazprom (ottava).

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MILANO - Il capitalismo si sposta a oriente con il Vecchio mondo condannato a cedere il passo. Procedendo con l'attuale passo, infatti, le multinazionali asiatiche sono destinate a diventare le più grandi al mondo nel giro di un quinquennio. E' quanto emerge dall'indagine di R&S Mediobanca sui conti aggregati delle più grandi multinazionali del mondo.

Nella classifica 2013 delle top 10 industriali per dimensione (totale attivo tangibile), che rimane dominata dalle energetiche, la russa Gazprom (293,1 miliardi) si è confermata la più grande società del mondo, davanti alla giapponese Toyota (280 miliardi). Le multinazionali dei paesi emergenti sono avanzate ancora: tra le prime dieci quest'anno è entrata un'altra russa, la Rosneft Oil (nel 2012 era 26esima, poi nel marzo 2013 ha rilevato la Tnk-Bp), piazzandosi in decima posizione (con 161,9 miliardi di attivo). Oggi nelle top 10 sono così salite a quattro (2 russe, 1 cinese, 1 brasiliana), mentre nel 2004 figurava in classifica solo Gazprom (ottava).

CLASSIFICA PER ASSET


Gazprom                    293,1 miliardi di euro
Toyota                        280
PetroChina                 272,5
Volkswagen                265,1
Royal Dutch Shell      256,1
ExxonMobil                 251,5
Petrobras                   220,1
Bp                              196,8
Chevron                     180,6
Rosneft                       161,9

Dall'indagine emerge che le multinazionali dei paesi emergenti crescono più velocemente, tanto che oggi sono grandi circa il doppio rispetto a 9 anni fa. Secondo lo studio, 383 le multinazionali nel mondo (di cui 329 nell'industria, 29 nelle tlc e 25 nei servizi) e fatturano complessivamente 12.369 miliardi di euro, dando lavoro a oltre 32 milioni di persone. Le multinazionali industriali europee sono mediamente le più grandi, seguite dalle asiatiche, che nel 2013 hanno superato le nordamericane come dimensione media. Per la prima volta, inoltre, si registra la scalata di una società cinese al vertice del settore tlc:  China Mobile ha scalzato la giapponese Ntt, storica numero uno della graduatoria. Nella 'top 10' entra la messicana America Movil del magnate Carlos Slim. Stabile Telecom Italia al dodicesimo posto.

Sebbene tredicesima per totale attivo (era 14esima nel 2012), la prima società al mondo per capitalizzazione di Borsa è invece la statunitense Apple (con 363,4 miliardi di euro), davanti alle altre due connazionali ExxonMobil (318,4 miliardi euro di capitalizzazione) e General Electric (205,8 miliardi).

CLASSIFICA PER CAPITALIZZAZIONE

Apple                            363,4 miliardi di euro
ExxonMobil                   318,4
General Electric            205,8
Johnson&Johnson        187,5
Chevron                        174,3
Nestlè                           171,8
Royal Dutch Shell         168,7
Procter&Gamble           160,1
Novartis                         157,2
Toyota                            152,8