MILANO - "Spero che Renzi non si faccia intimorire e tenga duro. La Fiat continua ad andare avanti. Se avessimo aspettato le riforme ci saremmo impantanati". Lo ha detto l'ad della Fiat, Sergio Marchionne parlando con i giornalisti durante la presentazione di una delle sedi dirazionali di Fca che sorgerà a Mirafiori.
"Se il premier continua così cercheranno di sfinirlo. Spero che tenga duro - ha proseguito il manager -. Il fatto che il Paese abbia bisogno di riforme non lo dico io ma il mondo intero, ce lo stanno dicendo tutti. Completare il programma di riforme è essenziale. Se non lo facciamo ci andiamo a giocare il futuro. Continuo a essere convinto che l'agenda di Renzi sia da completare. Adesso lo cominciano a criticare perchè ha promesso una tempistica che non c'è. Le buone intenzioni per portare avanti questa avventura ce l'ha, continuano a creargli centomila problemi di convergenze, di punti di vista".
Marchionne ha anche parlato delle voci di una trattativa per una fusione tra Fiat Chrysler con Volkswagen: "Si sono lasciati trascinare dall'entusiasmo della vittoria sul Brasile. Ma vincere la Coppa è una cosa... Non ho la minima idea di cosa sognino i tedeschi, non ho questo livello di intimità, ma questa non è mai stata un'ipotesi".
Quanto ai conti del trimestre, Marchionne ha spiegato di non mai soddisfatto, perché i numeri "non mi
piacciono, ma sono alla grande, in linea con le attese". Entro la prima metà di ottobre, invece, arriverà la quotazione a Wall Street.
Parlando di Mirafiori il manager ha detto: "Qui, nell'ex 'Meccanica 2' non c'erano più attività da decenni ora è diventato un quartiere direzionale di vitale importanza. Negli anni abbiamo portato qui il nuovo centro stile, le sedi Abarth e New Holland e oggi tutti i servizi prima svolti in corso Ferrucci. L'obiettivo era e resta quella di mantenere tutte queste attività a Torino pur di fronte alle alternative che esistono per una azienda globale come la Fiat di oggi".
"Se il premier continua così cercheranno di sfinirlo. Spero che tenga duro - ha proseguito il manager -. Il fatto che il Paese abbia bisogno di riforme non lo dico io ma il mondo intero, ce lo stanno dicendo tutti. Completare il programma di riforme è essenziale. Se non lo facciamo ci andiamo a giocare il futuro. Continuo a essere convinto che l'agenda di Renzi sia da completare. Adesso lo cominciano a criticare perchè ha promesso una tempistica che non c'è. Le buone intenzioni per portare avanti questa avventura ce l'ha, continuano a creargli centomila problemi di convergenze, di punti di vista".
Marchionne ha anche parlato delle voci di una trattativa per una fusione tra Fiat Chrysler con Volkswagen: "Si sono lasciati trascinare dall'entusiasmo della vittoria sul Brasile. Ma vincere la Coppa è una cosa... Non ho la minima idea di cosa sognino i tedeschi, non ho questo livello di intimità, ma questa non è mai stata un'ipotesi".
Quanto ai conti del trimestre, Marchionne ha spiegato di non mai soddisfatto, perché i numeri "non mi
piacciono, ma sono alla grande, in linea con le attese". Entro la prima metà di ottobre, invece, arriverà la quotazione a Wall Street.
Parlando di Mirafiori il manager ha detto: "Qui, nell'ex 'Meccanica 2' non c'erano più attività da decenni ora è diventato un quartiere direzionale di vitale importanza. Negli anni abbiamo portato qui il nuovo centro stile, le sedi Abarth e New Holland e oggi tutti i servizi prima svolti in corso Ferrucci. L'obiettivo era e resta quella di mantenere tutte queste attività a Torino pur di fronte alle alternative che esistono per una azienda globale come la Fiat di oggi".