MILANO - La crisi zavorra la crescita e, di conseguenza, il commercio. A sostengo delle fosche previsioni del presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui la ripresa si è indebolita, oggi il Wto, l'organizzazione mondiale del commercio, ha tagliato le stime di crescita del commercio globale a +3,1% nel 2014 dal +4,6% previsto lo scorso aprile e a +4% per il 2015 dal precedente +5,3%.
La decisione - spiega una nota dell'organizzazione - è stata presa a fronte alla crescita del Pil mondiale inferiore al previsto nella prima metà del 2014 e anche ai cambiamenti della domanda all'export in particolare per le risorse naturali del Centro-sud America.
I rischi sono "per lo più di un ulteriore abbassamento, in quanto la crescita globale resta irregolare e i rischi di tensioni geo-politiche sono aumentati". Le stime per l'export europeo puntano ora a un aumento del 2,3% per il 2014 e del 3,5% per il 2015, dopo +1,5% nel 2013. Per l'Asia le prospettive sono +5% e +4,8% rispettivamente, per il Nord America +3,7% e +3,9% per il Centro-sud America +0,4% e +3,2%. L'economia europea è stimata in crescita dell'1,4% quest'anno e dell'1,7% il prossimo.
La decisione - spiega una nota dell'organizzazione - è stata presa a fronte alla crescita del Pil mondiale inferiore al previsto nella prima metà del 2014 e anche ai cambiamenti della domanda all'export in particolare per le risorse naturali del Centro-sud America.
I rischi sono "per lo più di un ulteriore abbassamento, in quanto la crescita globale resta irregolare e i rischi di tensioni geo-politiche sono aumentati". Le stime per l'export europeo puntano ora a un aumento del 2,3% per il 2014 e del 3,5% per il 2015, dopo +1,5% nel 2013. Per l'Asia le prospettive sono +5% e +4,8% rispettivamente, per il Nord America +3,7% e +3,9% per il Centro-sud America +0,4% e +3,2%. L'economia europea è stimata in crescita dell'1,4% quest'anno e dell'1,7% il prossimo.