MILANO - Il calo dell'inflazione avvicina il quantitative easing della Bce. La dinamica dei prezzi resta debole, come previsto dagli analisti, sia in Italia che nel resto dell'Eurozona: una situazione che sarà al centro delle discussioni del board della Banca centrale europea la prossima settimana. Il presidente Mario Draghi, infatti, potrebbe proporre l'acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario come anticipato dal suo vice presidente Victor Constancio.
D'altra parte dopo il "rimbalzo" di ottobre, a novembre l'inflazione torna a scendere allo 0,3% rispetto allo 0,4% del mese precedente. Con l'eccezione di ottobre, dunque, è da gennaio che il tasso d'inflazione nell'Eurozona sta costantemente diminuendo. I servizi sono saliti dell'1,1%, l'alimentare/bevande/tabacchi dello 0,5% e i beni industriali sono rimasti invariati, mentre l'energia è scesa del 2,5%.
In Italia i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2% su base annua (dal +0,1% di ottobre). Lo rileva l'Istat nelle stime. Per il secondo mese, quindi, il tasso si mantiene sopra lo "zero", dopo la "deflazione" di agosto e settembre. L'indice presenta invece segno meno su base mensile (-0,2%). Il cosiddetto carrello della spesa, invece, rincara riportandosi ai livelli di aprile. L'Istat ha registrato un balzo nei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona. Prezzi che segnano un aumentano dello 0,5% su base annua, dal +0,1% di ottobre. Nel dettaglio l'aumento dei prezzi acquisito a novembre scende allo 0,2%, dallo 0,3% di ottobre.
D'altra parte dopo il "rimbalzo" di ottobre, a novembre l'inflazione torna a scendere allo 0,3% rispetto allo 0,4% del mese precedente. Con l'eccezione di ottobre, dunque, è da gennaio che il tasso d'inflazione nell'Eurozona sta costantemente diminuendo. I servizi sono saliti dell'1,1%, l'alimentare/bevande/tabacchi dello 0,5% e i beni industriali sono rimasti invariati, mentre l'energia è scesa del 2,5%.
In Italia i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2% su base annua (dal +0,1% di ottobre). Lo rileva l'Istat nelle stime. Per il secondo mese, quindi, il tasso si mantiene sopra lo "zero", dopo la "deflazione" di agosto e settembre. L'indice presenta invece segno meno su base mensile (-0,2%). Il cosiddetto carrello della spesa, invece, rincara riportandosi ai livelli di aprile. L'Istat ha registrato un balzo nei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona. Prezzi che segnano un aumentano dello 0,5% su base annua, dal +0,1% di ottobre. Nel dettaglio l'aumento dei prezzi acquisito a novembre scende allo 0,2%, dallo 0,3% di ottobre.