Economia

Benzina, calano le quotazioni internazionali e i prezzi alla pompa

A limare i listini di benzina e diesel sono state sabato Ip e Shell, seguite ieri da Eni. Prosegue la discesa del greggio dope le mosse di Arabia Saudita e Iraq

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MILANO - Le quotazioni del petrolio crollano dopo il taglio dei prezzi di Arabia Saudita e Iraq che cercano di difendere le proprie quote di mercato. A ruota calano anche i mercati internazionali dei prodotti raffinati e della benzina che proseguono il trend iniziato la scorsa settimana: i prezzi raccomandati allo pompa, quindi, continuano la discesa, sebbene il loro effetto sia mitigato dall'effetto cambio.

Perché il prezzo del petrolio non incide su quello della benzina.


A limare i listini di benzina e diesel sono state sabato Ip (rispettivamente -1 cent e -0,4 cent) e Shell (-0,5 cent), seguite ieri da Eni, che tagliando di 1 cent la verde e di 1,5 cent il gasolio metterà con ogni probabilità in moto un ulteriore valzer di ribassi nei prossimi giorni.

Sul territorio, intanto, prosegue per tutti la flessione dei prezzi praticati. Secondo quanto risulta in un campione di impianti che rappresenta la situazione nazionale per il servizio check-up prezzi Qe, il prezzo medio praticato "servito" della benzina va infatti dall'1,656 euro/litro di Eni all'1,682 di Tamoil (no-logo a 1,515). Per il diesel si passa dall'1,583 euro/litro sempre di Eni all'1,611 ancora di Tamoil (no-logo a 1,432). Il gpl, infine, è tra 0,652 euro/litro di Shell e 0,659 di Totalerg (no-logo a 0,628).