Economia

L'Italia divisa sul destino della Grecia: la colpa è della Troika (o della Merkel), ma Tsipras è l'uomo giusto

L'analisi dei commenti sulla situazione di Atene pubblicati in rete mostra un giudizio spaccato: il 49,3% dei tweet confida nel superamento della crisi, il 50,7% paventa il default. La colpa della situazione addossata all'austerità di Ue, Bce e Fmi, ma non manca (13%) chi punta il dito contro la Grecia. Il giovane leader piace, ma solo per il 4,6% è 'equilibrato'

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MILANO - Dopo la visita del neopremier greco in Italia, l'opinione pubblica che discute on-line si interroga sul futuro dei vicini ellenici e si scopre spaccato a metà. Gli oltre 30mila tweet analizzati da VOICES from the Blogs nella sola ultima settimana restituiscono infatti opinioni divise sul filo del 50%. Non così per quanto riguarda le responsabilità della crisi greca, attribuita in misura larga alle imposizioni della Troika o all'inflessibilità tedesca. E il giudizio su Alexis Tsipras appare decisamente positivo.

Il 49,3% dei tweet prevede infatti che la Grecia supererà indenne la crisi e farà fronte ai propri impegni, anche se sui tempi e sui modi i pareri si moltiplicano. D'altro canto, il 50,7% ne paventa il default, e dipinge scenari anche notevolmente drammatici. Per quanto riguarda la permanenza nella moneta unica, le percentuali cambiano poco: la "Grexit" - ovvero l'uscita del paese dall'Euro - raccoglie il 51,6% delle previsioni, contro il 48,4% che scommette sulla permanenza della Grecia nel nostro sistema monetario.



La "distribuzione delle colpe" vede sul banco degli imputati anzitutto la Troika (Commissione Ue, Bce, Fmi), di cui la Grecia è vittima secondo il 41,3% dei pareri. Seguono, nell'individuazione dei "carnefici", la Germania della cancelliera Merkel (20,4%) e la moneta unica (8,9%). Secondo il 9,8% delle opinioni espresse, la Grecia si sta comportando con coraggio; e le scelte del paese vengono addirittura indicate come esemplare nel 6,8% dei casi. Invece, la crisi della Grecia è colpa della Grecia stessa per circa il 13% dei testi: in qualche caso è tutto il paese ad essere additato come irresponsabile (6,8%), in qualche altro, sono le istituzioni pubbliche (6%).



Affidarsi ad Alexis Tsipras è la via d'uscita dalle gravi difficoltà del paese? Anche qui l'opinione della rete è divisa, ma il numero dei fautori del nuovo premier raggiunge comunque quota 57%. E tra coloro che articolano in modo più approfondito il proprio giudizio, il favore per il giovane leader di Syriza si fa ancora più marcato: Tsipras è un uomo coraggioso per il 32% dei tweet; "l'ultima speranza" secondo il 17,8%; e un difensore dei deboli contro le ingiuste pretese dei forti per il 12,6% dei pareri espressi.

Contro le scelte e le politiche del nuovo capo del governo di Atene si schiera il 12,9% di quanti lo ritengono un irresponsabile; accanto a loro, il 9% di chi lo giudica incompetente, e quanti lo accusano di estremismo (5,7%) o di avventurismo (5,4%). Solo il 4,6%, per la verità, se la sente di definirlo equilibrato.


 
Tutto sommato, sono buone notizie per il leader greco, cui - in questa fase di contrattazione con le autorità europee - serve tutta la simpatia che l'opinione pubblica europea è disposta ad esprimergli.

VOICES from the Blogs è l'osservatorio scientifico sui social media dell'Università Statale di Milano curato da A. Ceron, L. Curini, S. M. Iacus e G. Porro.