MILANO - Il piano Juncker per rilanciare gli investimenti nel Vecchio continente partirà prima dell'estate. L'annuncio è arrivato direttamenti dalla Bei, la Banca europea per gli investimenti, al termine dell'Ecofin: sarà la Bei, infatti, a gestire il fondo Efsi con cui l'Ue intende iniettare 315 miliardi d'euro nell'economia europeo nell'arco dei prossimi tre anni.
Soddisfatti i ministi delle Finanze, a cominciare dal tedesco Wolfgand Schaeuble che però chiede di "evitare la burocrazia non necessaria". Secono il ministro, infatti, dovrebbe essere la Commissione a scrivere le linee guida per la selezione dei progetti e non lo "steering board' che "non mi è chiaro" come funzioni. Di certo, però, le Pmi potranno accedere ai finanziamenti già prima dell'estate, anche se il nuovo Fondo per gli investimenti Efsi non sarà operativo prima di settembre.
Allo stesso modo i progetti infrastrutturali potranno cominciare a essere finanziati prima dell'effettivo funzionamento dell'Efsi, ma in un secondo momento rispetto alle imprese. A farsi carico del pre-finanziamento nella fase transitoria sarà il Fondo europeo degli investimenti (Fei). "Questo è un grande giorno per le imprese europee: Pmi e midcap innovative a secco di liquidità potranno beneficiare di un'iniezione di capitale", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Jyrki Katainen.
Per quanto riguarda l'Italia, la partecipazione "avverrà attraverso la Cassa depositi e prestiti" come ha spiegato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan: "Da parte di diversi paesi c'è la tendenza a veicolare le risorse attraverso le banche di sviluppo e stiamo esaminando tale ipotesi per l'Italia".
Soddisfatti i ministi delle Finanze, a cominciare dal tedesco Wolfgand Schaeuble che però chiede di "evitare la burocrazia non necessaria". Secono il ministro, infatti, dovrebbe essere la Commissione a scrivere le linee guida per la selezione dei progetti e non lo "steering board' che "non mi è chiaro" come funzioni. Di certo, però, le Pmi potranno accedere ai finanziamenti già prima dell'estate, anche se il nuovo Fondo per gli investimenti Efsi non sarà operativo prima di settembre.
Allo stesso modo i progetti infrastrutturali potranno cominciare a essere finanziati prima dell'effettivo funzionamento dell'Efsi, ma in un secondo momento rispetto alle imprese. A farsi carico del pre-finanziamento nella fase transitoria sarà il Fondo europeo degli investimenti (Fei). "Questo è un grande giorno per le imprese europee: Pmi e midcap innovative a secco di liquidità potranno beneficiare di un'iniezione di capitale", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Jyrki Katainen.
Per quanto riguarda l'Italia, la partecipazione "avverrà attraverso la Cassa depositi e prestiti" come ha spiegato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan: "Da parte di diversi paesi c'è la tendenza a veicolare le risorse attraverso le banche di sviluppo e stiamo esaminando tale ipotesi per l'Italia".