Economia

Borse in lieve ripresa sulla possibile intesa tra la Grecia e i creditori

Tokyo vola ai massimi da 15 anni, a Wall Street record per il Dow Jones e l'S&P 500. Lo spread scende in area 110 punti, mentre il calo dei Btp, ai minimi storici, garantisce nuovi risparmi al Tesoro sul costo degli interessi

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MILANO - La Grecia dà un po' di fiato ai mercati. Grazie all'accordo siglato tra Atene e i creditori dell'Eurozona per estendere di quattro mesi i finanziamenti Ue, i mercati aprono la settimana in leggero rialzo convinti che l'intesa restituisca qualche speranza alla Grecia e - soprattutto - fermi la corsa agli sportelli bancari. In giornata il governo Tsipras è chiamato a presentare il piano di tagli e riforme sulla base del quale l'Ue approverà definitivamente l'estensione, poi ci sarà tempo per trovare un'intesa di più largo respiro prima dell'estate. 

A Milano Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,51, Parigi sale dello 0,6% e Francoforte dello 0,7%, mentre Londra termina la seduta in parità. L'indice Stoxx 600 è ai massimi dal 2007. L'euro chiude debole sotto quota 1,14 dollari, proprio in attesa che Bruxelles vagli la lista di impegni sulle riforme che gli sottoporrà la Grecia: la moneta europea passa di mano a 1,1336 dollari. Debole Wall Street dopo i record di venerdì scorso: in chiusura il Dow Jones scende dello 0,13%, il Nasdaq sale dello 0,1. Lo S&P 500 perde lo 0,03%.


Dal punto di vista macroeconomico, la giornata è stata piuttosto scarica di eventi al netto dell'indice Ifo sulla fiducia delle imprese in Germania che a febbraio è salita a 106,8 dal 106,7 di gennaio. Il consensus prevedeva un aumento dell'indice ben al di sopra del risultato, al 107,6. Negli Usa l'indice Chicago Fed torna a crescere e segna +0,13 dopo il -0,07 di dicembre (l'agenda).

In Italia ha tenuto banco la firma dell'intesa fiscale con la Svizzera, mentre gli addetti ai lavori hano seguito con attenzione i movimenti di spread e Btp in attesa della nuova tornata di aste tra domani e giovedì: il Tesoro spera nel continuo calo dei rendimenti per risparmiare sul costo degli interessi. Da inizio anno il tesoretto accumulato è di circa 4 miliardi di euro. Nel frattempo il rendimento dei Btp sul mercato secondario è in calo all'1,48%, al nuovo minimo storico, mentre lo spread scende a 112 punti base.

In mattinata, la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,73%, avvicinandosi ai massimi degli ultimi 15 anni, da aprile 2000, grazie ai solidi guadagni segnati venerdì da Wall Street, dopo l'intesa raggiunta nell'Eurozona sulla estensione di quattro mesi degli aiuti a favore della Grecia. L'indice Nikkei sale di 134,62 punti, a quota 18.466,92, limando tuttavia i guadagni di apertura a causa del frazionale recupero dello yen soprattutto contro il dollaro, sceso sotto quota 119.

Sul fronte delle materie prime l'oro è in leggera flessione a 1.201 dollari l'oncia. Il petrolio è in calo con i contratti sul greggio Wti con scadenza ad aprile che vengono scambiati a 49,1 dollari al barile. Il Brent scende a 60,2 dollari.