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Asta di Bot, rendimenti vicini allo zero. Borse Ue deboli. In Italia fari puntati su Mediaset

I listini trattano poco mossi dopo che la Grecia ha incassato una proroga di quattro mesi agli aiuti internazionali e la Fed si è detta paziente sul rialzo dei tassi, portando Wall Street a nuovi record. L'Italia continua a beneficiare dei tassi bassi, il Tesoro piazza 7 miliardi di titoli semestrali con tassi a nuovi minimi dello 0,09%. A Piazza Affari in rialzo i titoli coinvolti nell'opa Ei Towers, controllata dal gruppo Berlusconi su Rai Way
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MILANO - La distensione della situazione della Grecia, che ha concluso il primo round di trattative con l'Eurogruppo portando a casa l'estensione di quattro mesi del piano di aiuti internazionali, continua ad agevolare il momento positivo dei mercati azionari e obbligazionari. Anche se il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, precisa alla radio tedesca che "resta da capire se dobbiamo credere alle rassicurazioni del governo greco", l'ottimismo pare diffuso. Molti listini sono ai loro massimi storici, mentre il rendimento dei titoli di Stato dei Paesi periferici dell'Eurozona beneficia dell'accordo tra Atene e Bruxelles e soprattutto dell'imminente lancio del Quantitative easing della Banca centrale europea.

Così il Tesoro riesce a spuntare condizioni sempre migliori quando chiede in prestito denaro agli investitori, che di contro ricevono rendimente sempre più risicati. Tanto che, come ha ricordato la Corte dei Conti in un rapporto sul bilancio pub…
MILANO - La distensione della situazione della Grecia, che ha concluso il primo round di trattative con l'Eurogruppo portando a casa l'estensione di quattro mesi del piano di aiuti internazionali, continua ad agevolare il momento positivo dei mercati azionari e obbligazionari. Anche se il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, precisa alla radio tedesca che "resta da capire se dobbiamo credere alle rassicurazioni del governo greco", l'ottimismo pare diffuso. Molti listini sono ai loro massimi storici, mentre il rendimento dei titoli di Stato dei Paesi periferici dell'Eurozona beneficia dell'accordo tra Atene e Bruxelles e soprattutto dell'imminente lancio del Quantitative easing della Banca centrale europea.

Così il Tesoro riesce a spuntare condizioni sempre migliori quando chiede in prestito denaro agli investitori, che di contro ricevono rendimente sempre più risicati. Tanto che, come ha ricordato la Corte dei Conti in un rapporto sul bilancio pubblico, riprendendo uno studio del Cer di cui ha dato conto Repubblica, dal solo Qe potrebbero arrivare risparmi della spesa per interessi superiori a 6 miliardi nel 2015. Dopo il successo dei Ctz di ieri, via XX settembre ha collocato tutti i 7 miliardi di Bot semestrali in offerta oggi, con tassi in discesa al nuovo minimo storico dello 0,09% dallo 0,16% dell'asta di gennaio. Sale il rapporto fra domanda e offerta a 1,81 da 1,74 precedente. Sul mercato secondario, lo spread tra Btp e Bund decennali si allarga leggermente sopra 110 punti base, con i decennali italiani che rendono l'1,45% ai livelli minimi di sempre. L'euro chiude stabile a 1,136 dollari.

Sul fronte azionario, Piazza Affari amplia il rosso dell'apertura e chiude in calo dello 0,96% poco sotto 22mila punti, peggio delle altre Borse europee sulle quali prevalgono comunque le prese di beneficio: Parigi segna -0,09%, in linea con Londra (-0,21%) che ieri ha aggiornato il massimo storico, mentre Francoforte chiude appena sopra la parità (+0,04%). La notizia di giornata è senza dubbio l'Opa che Ei Towers, la controllata Mediaset proprietaria delle antenne tv, si appresta a lanciare sull'omologa società della televisione pubblica, Rai Way. Da monitorare anche Exor: la holding degli Agnelli starebbe pensando di cedere l'immobiliare di Cushman & Wakefield, secondo indiscrezioni riportate dal Wsj alle quali la società risponde precisando che "al momento" non ci sono transazioni in vista.

Debole Wall Street: mentre chiudono i mercati del Vecchio continente l'indice Dow Jones che è invariato come l'S&P 500, mentre il Nasdaq avanza dello 0,1%. Ieri i listini industriali hanno toccato i nuovi record dell'anno, sospinti dalle parole del numero uno della Fed, Janet Yellen, che ha ribadito davanti ai parlamentari la politica da "colomba" della Banca centrale, che sarà "paziente" nell'aumentare i tassi. Oggi la seconda parte della sua relazione: "Continueremo a sostenere l'economia americana dopo il primo rialzo dei tassi, ma siamo indipendenti dalla Casa Bianca" ha detto il numero uno della Fed.

Le notizie macroeconomiche che giungono dalla Cina sono positive: l'indice Pmi sulla manifattura, calcolato da Hsbc nella sua lettura flash, a febbraio sale sopra la soglia dei 50 punti, che delimita la differenza della crescita rispetto al calo, arrivando a 50,1 punti rispetto ai 49,7 punti di gennaio. Buone nuove anche in Francia, dove la fiducia dei consumatori tocca il top da tre anni: l'indice avanza da 90 a 92 punti a febbraio, contro gli attesi 91 punti. In Italia, il saldo commerciale di gennaio è in rosso, ma in miglioramento rispetto al 2014.

In mattinata si è registrata la chiusura in lieve ribasso per la Borsa di Tokyo, che ha terminato le contrattazione cedendo lo 0,10% a 18.585 punti. Quanto alle materie prime, il petrolio è in rialzo a New York, scambiato a 49,70 dollari al barile (+0,85%). Anche l'oro è ben comprato dopo che le parole del presidente della Fed Usa, Janet Yellen, hanno fatto slittare le possibilità di un aumento dei tassi a breve. Il metallo con consegna immediata sale così dello 0,9% a 1211 dollari l'oncia.