Economia

Azioni globali mai così in alto. Btp, tassi a nuovi minimi

Il Tesoro vende titoli a medio-lungo termine e fa il pieno. I listini chiudono in cauto rialzo in una giornata ricca di rilevazioni macro: sale la fiducia dei consumatori tedeschi, la disoccupazione ferma al 6,5%. Rai Way ritraccia dopo lo stop del governo a Mediaset

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MILANO - I listini europei chiudono una giornata di cauto rialzo, che conferma il periodo positivo dei listini: lo Stoxx Europe 600 è stato sospinto ai massimi dal 2007, registrando una crescita del 13% da inizio anno ad oggi. Le azioni globali, tracciate dal Msci World Index, sono ai picchi di sempre. Le aspettative per il Quantitative easing della Bce sono state più forti dell'apprensione per la situazione in Grecia e nelle ultime settimane anche alcuni indicatori economici hanno iniziato a mostrare che sul Vecchio continente il tempo potrebbe volgere al sereno, anche se la cautela è più che d'obbligo dopo la peggior recessione mai conosciuta. Una serie di combinazioni che portano grandi vantaggi per il Tesoro che continua a registrare minimi storici nelle sue aste.

Oggi, in direzione di una ripresa economica, arriva l'indice Gfk sulla fiducia dei consumatori in Germania che è stimato a 9,6 punti a marzo, il top dalla fine del 2001 e in miglioramento dai 9,3 punti di febbraio. L'Italia registra picchi di fiducia che non si vedevano dal 2002, anche se la prudenza deve restare alta visto le vendite al dettaglio hanno segnato l'ennesimo calo nell'anno passato, come accade dal 2010, seppure in rallentamento. La disoccupazione tedesca resta ferma al 6,5% a febbraio, in Gran Bretagna il Pil è stato confermato a +2,7% nel 2014 e in Spagna è salito dell'1,4%.

Negli Stati Uniti si segnala la crescita di 31mila unità delle richieste iniziali di sussidi per la disoccupazione, a quota 313mila oltre le previsioni per soglia 290mila. I prezzi al consumo di gennaio segnano una contrazione dello 0,7% annuo, superiore alle attese, mentre gli ordini di beni durevoli crescono più delle aspettative del 2,8%.

A Piazza Affari tengono banco le grandi vicende finanziarie legate alle aziende di Stato: il tentativo di scalata a Rai Way da parte di Mediaset, stoppato dal governo, e la vendita di un pacchetto importante (5,7%) di Enel da parte del Tesoro. L'operazione si è ufficialmente chiusa con un incasso di 2,2 miliardi per il Mef. Il titolo delle torri Rai oggi è sceso, dopo la fiammata speculativa seguita all'Opa del Biscione. Fuori dal paniere principale schizza Sorin, che si fonde con l'americana Cyberonics e vola al Nasdaq. Milano si rafforza fino a chiudere in rialzo dell'1,04%. In rialzo anche le altre Borse europee: Parigi è salita dello 0,58%, Francoforte dell'1,04%, Londra è rimasta in coda guadagnando lo 0,21%. Mentre in Europa chiudono i mercati, a Wall Street il Dow Jones e lo S&P500 sono invariati, con il solo Nasdaq che avanza dello 0,3%.

Come accennato, la congiuntura positiva continua a spingere a gonfie vele l'attività di finanziamento del Tesoro. Il Mef ha collocato tutti i 7 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni con tassi in discesa a nuovi minimi storici: sul 5 anni il rendimento medio è sceso allo 0,56% (da 0,89% dell'asta di gennaio) e sul 10 anni all'1,36% (da 1,62%). Venduti anche CctEu 2020 per 1,75 miliardi di euro con il tasso in calo a 0,62% (da 0,87%). A seguito di queste nuove, il rendimento dei titoli decennali sul mercato secondario registra nuovi minimi storici all'1,33%, mentre lo spread con gli omologhi tedeschi si restringe a 104 punti base. L'euro chiude in netto calo in area 1,121 dollari (era a 1,1364 dopo la chiusura di Wall Street) dopo la pubblicazione dei dati Usa.

Torna a salire la Borsa di Tokyo, dopo la pausa di mercoledì, con gli indici spinti dai titoli dell'industria petrolifera e dalla ripresa degli acquisti. Al termine delle contrattazioni l'indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato l'1,08% (+200,59 punti) a 18.785,79 punti. L'indice aveva registrato cinque sedute positive di fila prima della pausa di mercoledì con livelli mai visti in 15 anni. A spingere il mercato è stata anche la notizia che l'enorme fondo pensioni pubblico, il Kkr, amplierà il portafoglio azionario domestico dall'8 al 25%. Infine, per le materie prime si registra la debolezza del petrolio: il contratto ad aprile segna un -2,67% a 49,63 dollari al barile. L'oro è in rialzo dello 0,7% in Asia a 1.212,37 dollari l'oncia.