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Grecia, Syriza approva a maggioranza il piano Tsipras per l'Eurogruppo

Il sì del gruppo parlamentare è arrivato in serata dopo una giornata di discussioni. Il premier: aspettiamo il voto dei parlamenti poi faremo proposta politica. Nea Dimokratia attacca Varoufakis: "La sua lista è la copia del programma di salvataggio concordato da Samaras con la Troika". Domani il voto del Bundestag, Cdu divisa

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ATENE - Al termine di una maratona parlamentare conclusasi a tarda serata, la maggioranza dei deputati del partito greco Syriza (sinistra radicale) al governo hanno dato il proprio sostegno all'accordo raggiunto nei giorni scorsi dal premier Alexis Tsipras con l'Eurogruppo per una proroga di 4 mesi per il salvataggio del Paese. Nel corso della riunione, che era cominciata ieri mattina alle 10:45, i parlamentari sono stati informati dal premier sul contenuto dei negoziati condotti dal governo con i partner.

Tsipras, come riferito dall'agenzia Ana-Mpa, ha chiesto ai parlamentari del suo partito di votare per alzata di mano sull'accordo con l'Eurogruppo e la maggioranza si è espressa a favore. "Il risultato dell'accordo dipenderà e sarà giudicato dal modo in cui lavoreremo come governo. Faremo in modo che l'esecutivo lavori in maniera rapida e governeremo sulla base del mandato popolare che ci è stato dato", ha detto Tsipras al termine della riunione. "Aspetteremo di vedere ciò che faranno i parlamenti degli altri Paesi e poi formuleremo una proposta politica nei due o tre giorni successivi", ha concluso.

Per l'opposizione parlamentare di Nea Dimokratia, invece, la lista delle proposte di riforma che il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis ha sottoposto all'Eurogruppo e che ha portato all'estensione dell'accordo sugli aiuti alla Grecia "è una copia esatta del piano di salvataggio" (Memorandum) portato avanti dal precedente governo di Antonis Samaras. Secondo una "nota per uso interno" di 12 pagine dattiloscritte diffusa da Nea Dimokratia (centro-destra), diversi estratti dall'elenco di Varoufakis sono stati copiati dal precedente accordo di salvataggio concordato con la Troika. Nel documento di Nea Dimokratia si afferma inoltre che l'attuale governo di sinistra guidato da Alexis Tsipras sta cercando di ingannare non solo i partner europei della Grecia (con la promessa di completare il programma), ma anche i propri parlamentari (ai quali è stato detto che l'accordo è un programma-ponte piuttosto che un'estensione del piano di salvataggio.

Vaorufakis, dal canto suo, ha annunciato che i risparmiatori greci hanno ripreso a depositare i loro soldi nelle banche elleniche dopo l'estensione di 4 mesi degli aiuti europei. Intervistato da Bloomberg TV, il ministro delle finanze ha detto che 700 milioni di euro sono stati depositati nelle banche greche nel solo giorno di martedì scorso. Dall'inizio di dicembre, Bloomberg stima che almeno 20 miliardi di euro sono usciti dalle banche e finiti all'estero. "C'è stato un improvviso flussi di ritorno verso le banche greche - annuncia Varoufakis - E' una questione di direzione, se la marea rientra, si riprende a sperare".

L'ostacolo del voto dei parlamenti nazionali, intanto, rischia di essere più difficile del previsto per la proroga degli aiuti attesa da Atene. Nella Cdu, il partito della Cancelliera Angela Merkel, si annuncia già una fronda contro le indicazioni di voto favorevole date anche stamattina dallo stesso ministro delle finanze. Wolfgang Schaeuble ha chiesto ai deputati Cdu di approvare l'estensione degli aiuti, ma ha ribadito i dubbi sulla capacità di Atene di rimborsare i debiti e accusato il collega Varoufakis di "logorare la solidarietà" dei partner europei con le continue richieste di un possibile taglio del debito. Il voto del Bundestag non dovrebbe comunque riservare sorprese. Secondo i sondaggi, sarebbero 22 su 311 i parlamentari di Cdu e Csu contrari all'accordo, mentre i 193 socialdemocratici dovrebbero votare compattamente sì. In compenso da altri sondaggi emerge che solo il 21% dei tedeschi è favorevole all'estensione degli aiuti.