Economia

Eurogruppo, il portoghese Centeno sarà il nuovo presidente

Soddisfazione di Palazzo Chigi: l'Italia ha sostenuto il candidato socialista dopo il passo indietro di Padoan. Intanto i ministri puntano il dito contro il debito italiano: "Situazione preoccupante"

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MILANO - Il ministro dell'economia portoghese, Mario Centeno, è stato eletto nuovo presidente dell'Eurogruppo: è la decisione raggiunta dai ministri delle Finanze alla terza votazione. Il consiglio europeo ha dunque preferito il lusitano al lussemburghese Pierre Gramegna, l'unico contendente rimasto in pista. In precedenza avevano infatti rinunciato alla contesa la titolare delle finanze della Lettonia e il collega della slovacchia. Per il ruolo era stata ventilata la candidatura forte dell'italiano Padoan, che si era però ritirato dalla corsa nei giorni scorsi.

Lo stesso Padoan, giungendo alle riunioni, aveva annunciato l'appoggio dell'Italia a Centeno. E dopo la votazione da Palazzo Chigi fanno filtrare soddisfazione per l'indicazione del portoghese alla guida dell'Eurogruppo, non mancando di sottolineare che al nome del portoghese si è arrivati dopo il 'passo indietro' del ministro italiano. Il tema dell'Eurogruppo era stato al centro di vari colloqui europei del presidente Gentiloni, in particolare in Costa d'Avorio per il Summit UE-UA e da ultimo in occasione del vertice Pse proprio a Lisbona.

Centeno assumerà la presidenza dell'Eurogruppo il 13 gennaio 2018 e servirà per due anni e mezzo, come prevede il mandato. Il suo primo Eurogruppo da presidente sarà il 22 gennaio 2018. Centeno è ministro delle finanze del Portogallo dal 26 novembre 2015. "Il mio obiettivo è generare consenso perchè le sfide aperte sono molto difficili", ha detto prima dell'inizio della riunione.

Dalla riunione odierna, intanto, il presidente uscente Dijsselbloem ha indicato che i paesi a rischio di "deviazione significativa" dal percorso di consolidamento del bilancio tra cui l'Italia "sono stati invitati a considerare tempestivamente le necessarie misure addizionali per assicurare che i bilanci 2018 rispettino il patto di stabilità" sulla linea delle opinioni della Commissione Ue. L'Eurogruppo di fatto accetta l'impostazione della Commissione europea, che non ha chiesto ad alcun governo dei paesi che rischiano di non rispettare il patto di stabilità, tra cui l'Italia, però ha sospeso il giudizio definitivo rinviandolo alla prossima primavera. In ogni caso il messaggio sul lento calo del debito in alcuni paesi, Italia compresa, è chiaro: è una situazione preoccupante. Belgio, Italia, Portogallo, Slovenia, Austria e Francia sono invitati "a considerare tempestivamente" misure aggiuntive per evitare rischio di non rispettare le regole ue, ma non c'è alcuna scadenza. La scelta del termine 'considerare' depotenzia in parte il messaggio: l'Eurogruppo non chiede ai vari paesi di varare immediatamente delle misure per evitare il rischio di non rispetto del patto di stabilità. Infatti, nel caso dell'Italia la verifica sarà fatta a maggio.