Economia

Borse in altalena sulle novità da Atene, manifattura italiana al top da 4 anni

Entro venerdì, la Grecia deve rimborsare 300 milioni di euro al Fmi. Ma le distanze tra le parti restano, così come le critiche e le repliche. Lo spread sale sopra 140 punti. Vola il Pmi manifatturiero tricolore, buoni intanto i dati dalla Cina. In calo Piazza Affari. Balzo di Shanghai con i programmi di Pechino di sostegno sul debito degli enti locali

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MILANO - La settimana delle Borse comincia sotto il segno della cautela, dopo che il week-end ha portato nuova tensione intorno alla Grecia e ormai si contano le ore per arrivare alla data (5 giugno) in cui Atene deve rimborsare 300 milioni di euro al Fmi. Piazza Affari, dopo un buon avvio, chiude in calo dello 0,26% all'indomani della tornata di elezioni regionali. Milano, però, ma non distante rispetto alle altre Borse europee, che chiudono contrastate seguendo le aperture e chiusure del tavolo Ue-Atene: Londra cede lo 0,443%, Francoforte recupera lo 0,19% e Parigi lo 0,35%. Wall Street prosegue gli scambi mista: mentre chiudono i mercati del Vecchio continente, il Dow Jones avanza dello 0,1% come l'S&P 500, mentre il Nasdaq è invariato.

Sul fronte del debito pubblico si sente la tensione legata ad Atene: lo spread tra Btp e Bund dopo un avvio stabile si amplia sensibilmente e si porta a 142 punti base, dai 136 punti di venerdì. Il rendimento espresso dal titolo tricolore è dell'1,92%. In calo l'euro: la moneta unica chiude a 1,0886 dollari, minimo di seduta, e 135,67 yen (le valute).

La scadenza di venerdì è solo la prima di un mese che sulle casse elleniche pesa per 1,6 miliardi di euro, tutti prestiti da rimborsare al Fmi. La Commissione Ue, riprendendo il concetto espresso recentemente dal ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, ha tranquillizzato gli investitori precisando che l'unica scadenza importante è il 30 giugno, termine dell'attuale programma di aiuti. Ma il problema è la capienza delle casse greche, ormai vuote. Intanto, il presidente del Consiglio, Alexis Tsipras, ha scelto le colonne di Le Monde per scrivere apertamente che il mancato raggiungimento di un accordo è fin qui dovuto non tanto a supposte prese di posizione greche, quanto "all'inisistenza di alcune parti istituzionali di continuare a proporre risoluzioni assurde che dimostrano una totale indifferenza verso la democratica scelta del popolo greco", in riferimento al mandato conferitogli per governare chiaramente in chiave anti-austerità. Il premier ha spiegato il nuovo piano di riforme e - telefonicamente - ha parlato a Merkel e Hollande chiedendo una frenata sul piano di prepensionamenti. Al quinto mese di trattative, però, dall'altra parte le critiche restano sempre le stesse: le riforme devono aderire agli accordi presi già prima della vittoria di Syiriza e "la palla è nel campo greco", per dirla con le parole del tedesco Volker Kauder, leader parlamentare dei cristiano-democratici di Angela Merkel.

L'agenda macro della giornata si concentra sugli indici Pmi del settore manifatturiero: in Italia balza a 54,8 a maggio da 53,8 di aprile, il livello più alto da aprile 2011, cala a sorpresa in Germania a 51,1 da 52,1 di aprile, mentre in Francia è ai massimi da 12 mesi pur restando, a quota 49,4, sotto la soglia dei 50 punti che indicano una fase espansiva dell'economia. Da seguire con attenzione anche l'inflazione tedesca di maggio. Negli Usa, si registra il +0,4% dei redditi personali di aprile, in miglioramento dalla variazione nulla precedente; la spesa personale è invece rimasta ferma (agenda). Anche per gli Stati Uniti è giornata di Pmi, con l'indice manifatturiero sceso lievemente in maggio a 54 punti in maggio da 54,1 in aprile. Sopra le aspettative l'altra indicazione sul manifatturiero, quella dell'Ism, con il rilevatore in crescita a 52,8 punti in maggio. Battono le attese anche le spese per le costruzioni: +2,2% in aprile. In Cina, in mattinata, il Pmi manifatturiero calcolato da Hsbc è salito a 49,2 punti, in linea con le attese e dai precedenti 49,1 punti. Sotto la soglia di 50 punti, comunque, indica ancora una contrazione economica. Sempre a maggio, l'indice Pmi manifatturiero del Giappone è salito a 50,9 dal 49,9 di aprile, tornando cosi" in area positiva.

Tra i singoli titoli milanesi, si guarda alle Mps che venerdì hanno segnato un netto recupero nel mezzo della volatilità caratteristica dell'aumento di capitale. Bene la Lazio, che festeggia la vittoria sul Napoli che significa preliminare di Champions. Segnali positivi per Fca dalla Francia: nonostante il calo del mercato, le vendite del Lingotto sono salite a maggio. Quanto alle materie prime, il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,53% a 59,98 dollari al barile.

Chiusura piatta per la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei che si è fermato in mattinata a 20.569,87 punti (+0,03%). Il piccolo guadagno rappresenta in ogni caso la 12esima seduta consecutiva di rialzo. Boom di Shanghai: l'indice Composite ha chiuso la giornata in rialzo del 4,6%, in scia alle indiscrezioni di un possibile raddoppiamento del programma centrale di pulizia nel sistema finanziario locale traballante.