Economia

Antitrust: "La corruzione è un pervasivo cancro dell'economia"

Presentando la relazione annuale dell'Authority il presidente Giovanni Pitruzzella dice: "E' una vera e propria tassa occulta per l'economia. I principali antidoti per combattere il diffondersi della corruzione sono una concorrenza effettiva, la certezza del diritto e la sburocratizzazione"

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MILANO - Il governo acceleri nella lotta alla corruzione: "E' una vera e propria tassa occulta per l'economia". Lo ha detto il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella che presentando la relazione annuale dell'authority spiega: "I principali antidoti per combattere il diffondersi della corruzione sono una concorrenza effettiva, la certezza del diritto e la sburocratizzazione. La corruzione è un pervasivo cancro dell'economia".

Anche per questo Pitruzzella dice: "L'apertura della concorrenza si colloca nell'ambito di un cambiamento del quadro giuridico che finalmente sta creando un ambiente favorevole all'iniziativa economica e che rimuove alcune delle principali cause del deficit di competitività".

Scendendo poi nel dettaglio dell'attività dell'Antitrust, il presidente ha snocciolato i numeri dall'inizio del 2014 ad oggi nei quali si legge sanzioni irrogate per 266 milioni di euro (186 milioni nel 2014 e 80 nei primi cinque mesi e mezzo del 2015), concentrate, in particolare sui cartelli anticoncorrenziali e sulle intese. Inoltre, sono stati chiusi 23 procedimenti riguardanti intese e 3 per abusi di posizione dominante.

Servizi pubblici.  "Al di là delle condotte delle imprese, nei servizi pubblici locali troppi sono ancora gli ostacoli che deprimono la concorrenza e l'innovazione creando privilegi e rendite di posizione in favore di un numero limitato di operatori, spesso di natura pubblica". Pitruzzella sottolinea che in questo settore "la concorrenza resta l'opzione preferibile" per una riduzione della spesa pubblica e di aumento dell'efficienza dei servizi ai cittadini.

Tlc. Una delle sfide è "favorire il rapido sviluppo di una rete ultrabroadband, senza la quale i nuovi servizi digitali non avranno l'infrastruttura necessaria per svilupparsi". Per il presidente dell'authority serve "un'elevata quantità di banda e quindi una rete 'a prova di futuro'". Tuttavia - avverte - "il controllo da parte di un operatore verticalmente integrato dell'infrastruttura di rete fissa" richiede "garanzie idonee" per assicurare l'accesso alla rete agli altri operatori.

Conflitto d'interesse. "Appare indispensabile soprattutto una riformulazione della nozione di conflitto di interessi, che dia rilevanza, sulla scorta della soluzioni accolte a livello internazionale, alla situazione di 'pericolo'". Per Pitruzzella precisa che in materia l'Autorità nel 2014 ha trattato "612 casi, di cui 146 riguardanti le incompatibilità patrimoniali, 401 le situazioni di conflitto di interessi e 65 i divieti post-carica. "La fase patologica del regime dei divieti post-carica - sottolinea l'Antitrust - è stata pressoché eliminata grazie all'intesa attività consultiva svolta dal 2011".

Luce - gas. Nei settori dell'energia elettrica, del gas e idrico l'Antitrust ha intensificato l'enforcement per "eliminare la situazione di 'patologica dipendenza' del consumatore dall'impresa". Nella Relazione annuale, l'Antitrust evidenzia come ci siano "ambiti particolarmente sensibili" in cui, "in ragione della natura del servizio e delle caratteristiche del mercato, si registra un forte squilibrio nei rapporti commerciali delle imprese".