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Borse in rialzo con la Grecia, ma ora i mercati temono un lunedì nero

(ansa)
Domani l'ennesimo vertice decisivo: Tsipras dice no all'offerta dei creditori. Senza un accordo gli addetti ai lavori temono un duro impatto alla riapertura dei listini. Stabili spread e Btp
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MILANO - Per conoscere il futuro della Grecia bisogna spostare le lancette avanti di altre 24 ore. Si terrà, infatti, domani sera la nuova riunione dell'Eurogruppo per proseguire la trattativa su Atene dopo che i vertici europei di ieri non sono riusciti ad arrivare all'atteso accordo che salverebbe il Paese dal default. Il premier greco Alexis Tsipras, però, ha rispedito al mittente l'offerta dei creditori di nuovi aiuti per 12 miliardi in cambio di un accordo vicino alla proposte della Commissione Ue. L'Europa si prepara così a valutare come gestire un'eventuale crisi in caso di fallimento definitivo dei negoziati.

I mercati del Vecchio continente chiudono in altalena in attesa di novità: dopo un avvio difficile Milano archivia la settimana in rialzo dello 0,67%, Londra cede lo 0,79%, Francoforte recupera lo 0,17%, Parigi lo 0,35%. A Wall Street, mentre chiudono i mercati europei, il Dow Jones avanza dello 0,5%, l'S&P 500 dell…
MILANO - Per conoscere il futuro della Grecia bisogna spostare le lancette avanti di altre 24 ore. Si terrà, infatti, domani sera la nuova riunione dell'Eurogruppo per proseguire la trattativa su Atene dopo che i vertici europei di ieri non sono riusciti ad arrivare all'atteso accordo che salverebbe il Paese dal default. Il premier greco Alexis Tsipras, però, ha rispedito al mittente l'offerta dei creditori di nuovi aiuti per 12 miliardi in cambio di un accordo vicino alla proposte della Commissione Ue. L'Europa si prepara così a valutare come gestire un'eventuale crisi in caso di fallimento definitivo dei negoziati.

I mercati del Vecchio continente chiudono in altalena in attesa di novità: dopo un avvio difficile Milano archivia la settimana in rialzo dello 0,67%, Londra cede lo 0,79%, Francoforte recupera lo 0,17%, Parigi lo 0,35%. A Wall Street, mentre chiudono i mercati europei, il Dow Jones avanza dello 0,5%, l'S&P 500 dello 0,1% e il Nasdaq cede lo 0,4%. "Prevale - spiega un analista - un atteggiamento di cautela in attesa di ricevere notizie su un eventuale accordo tra la Grecia e i creditori internazionali. Gli incontri di ieri si sono conclusi con un nulla di fatto e il tempo per raggiungere un compromesso sta scadendo dal momento che il 30 giugno Atene dovrà rimborsare all'Fmi 1,6 miliardi. La tensione è elevata".

Lo spread - la differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi - è in calo in area 120 punti base con i Btp che rendono il 2,14%. Oggi, intanto, il Tesoro ha collocato 8,40 miliardi di Bot e Ctz con tassi in rialzo. In particolare sono stati assegnati 6,75 miliardi di Bot a sei mesi (scadenza 31 dicembre 2015) con rendimento in rialzo a 0,060% contro 0,004% dell'asta precedente, ai massimi da febbraio. Collocati anche 1,750 miliardi di Ctz, scadenza 27 febbraio 2017, con un rendimento che sale del 0,204%, ai massimi da febbraio, dal minimo storico 0,062%. Chiusura in leggero calo per l'euro sotto quota 1,12 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1142 dollari e a 138,09 yen. Il dollaro guadagna sulla valuta nipponica a 123,94 yen (le valute).

Sul fronte macroeconomico, si registra in Giappone la disoccupazione stabile al 3,3% con l'inflazione in crescita dello 0,1% a maggio (i disoccupati sono circa 2,2 milioni su una popolazione attiva pari a 63,5 milioni). In Francia, la fiducia dei consumatori è rimasta invariata a giugno rispetto a maggio a quota 94 punti, mentre in Italia sale quella dei consumatori e quella delle imprese vola ai massimi dal 2008.  Negli Usa, l'indice Michigan, che rileva la fiducia dei consumatori, è aumentato a giugno ai massimi dal mese di gennaio a 96,1 punti da 90,7 di maggio (l'agenda).

In mattinata la Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in calo dello 0,31% per i timori legati alla Grecia: proprio due giorni fa il Nikkei  aveva toccato i nuovi massimi dal dicembre del 1996, ma il duro negoziato dall'esito incerto in corso a Bruxelles ha finito per ripercuotersi anche sulla principale piazza asiatica. Pesanti le Borse cinesi con Shanghai che cade in ribasso del 5%: per Morgan Stanley le azioni dell'ex impero celeste sono "care" e il broker ha sconsigliato i clienti di comprare. Secondo un report odierno i massimi di metà giugno sono da considerare con ogni probabilità il picco del mercato: da quel livello l'indice ha già lasciato sul terreno il 17%, scivolando sui livelli di inizio maggio.

Tra le materie prime il prezzo del petrolio è in rialzo, ma resta frenato dal timore di un default della Grecia. Sui mercati asiatici i future sul Light crude avanzano di 11 cent a 59,82 dollari e quelli sul Brent crescono di 38 cent a 63,58 dollari.