Economia

Borse Ue in rialzo, tassi Bce invariati. Draghi: "Pronti a usare tutti gli strumenti"

Le bandiere europee sventolano sotto il quartier generale della Bce, a Francoforte (afp)
L'euro chiude sotto 1,09 dollari per il possibile aumento dei tassi Fed, indici Ue ai massimi da fine maggio: Milano brillante a +1,7%. Il board della Bce non tocca il costo del denaro: "La crescita si rafforza nonostante le recenti turbolenze, se la situazione si deteriora siamo pronti a intervenire". Spread sotto i 115 punti base, Tokyo a +0,7%
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MILANO - Il Parlamento greco ha detto sì all'accordo con i creditori internazionali, ma Alexis Tsipras paga il prezzo di una frattura probabilmente insanabile all'interno della sua Syriza. Il voto favorevole, grazie anche agli alleati di governo della destra dell'Anel e a quasi tutte le opposizioni, ha rigettato la palla nel campo europeo. L'Eurogruppo ha fatto la sua parte e trovato un accordo in linea di principio sul prestito ponte da 7 miliardi, necessario perché Atene rispetti le scadenze finanziarie più immediate: domani si attende l'annuncio del via libera da parte dei 28 Paesi Ue. Notizie che i mercati accolgono con sensibili rialzi, mentre gli occhi si posano anche sulla Banca centrale europea.

La Bce ha deciso di non toccare i tassi, che restano al minimo dello 0,05%. Nonostante le turbolenze recenti, per la Bce "la ripresa si rafforza così come le prospettive di inflazione". Qualora la situazione si deteriorasse, in ogni caso, Mario Draghi ha rassicurato che la Bce "è pronta a usare tutti gli strumenti a disposizione" per centrare gli obiettivi di politica monetaria. Quanto alla Grecia, è arrivata la decisione (un po' a sorpresa) di aumentare di 900 milioni la liquidità d'emergenza per le banche del Paese.

In questo contesto i mercati trattano in rialzo: l'aver superato lo scoglio del voto interno è visto come un netto passo avanti verso lo sblocco del piano complessivo da 82-86 miliardi di euro. Milano si rafforza fino a chiudere sui massimi con un guadagno dell'1,67%, in linea con le altre Borse Ue: Francoforte sale dell'1,53% finale, Parigi aggiunge l'1,47% e Londra lo 0,63%. Le azioni europee, annota Reuters, sono ai massimi da un mese e mezzo dopo il voto del Parlamento greco: l'indice EuroStoxx 600 è tornato ai livelli di fine maggio. Andamento positivo anche per Wall Street: quando in Europa terminano le contrattazioni, l'indice Dow Jones sale dello 0,15%, mentre mentre lo S&P500 e il Nasdaq si rafforzano rispettivamente a +0,65 e +1%. Lo spread Btp-Bund torna a contrarsi dopo le parole di Mario Draghi: il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi scende sotto 115 punti base. Il rendimento del Btp decennale è 2%, in linea con quello dei Bonos spagnoli. Andamento in ribasso per l'euro, chiude ai minimi dopo la decisione della Bce di lasciare invariati i tassi di interesse, mentre le prospettive Usa vanno esattamente nella direzione opposta. La divisa comune scambia quindi a quota 1,089 sulla valuta statunitense e ai minimi da 7 anni contro la sterlina: il pound ha toccato quota 0,6965 (le valute).

L'agenda macroeconomica registra i dati positivi del settore auto in Europa: +14,8% le immatricolazioni di giugno. La bilancia commerciale italiana fa segnare una crescita dell'export dell'1,5% mensile, a maggio. Il surplus commericale dell'Eurozona di maggio  è aumentato invece a 18,8 miliardi, dai 14,7 di un anno prima. La riunione della Bce cade per altro nel giorno in cui Eurostat conferma il calo dell'inflazione europea: in giugno l'Eurozona ha registrato un aumento dei prezzi dello 0,2% contro il +0,3% del mese precedente e il +0,5% del giugno 2014. In Ue l'inflazione è stata pari allo 0,1% contro lo 0,3% di maggio e lo 0,7% di un anno prima. Negli Usa, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 281mila unità, facendo meglio delle attese degli analisti. Male anche l'indice manifatturiero della Fed di Filadelfia: è sceso in luglio a 5,7 punti da 15,2 in giugno, ben sotto le attese di 12 punti.

A sollecitare gli acquisti sui mercati Ue è stata in mattinata anche la buona performance dei listini asiatici: la Borsa di Tokyo ha chiuso con un rialzo dello 0,67% dell'indice Nikkei. Sul valutario, il dollaro si è rafforzato nel cambio contro lo yen dopo che il capo della Federal Reserve, Janet Yellen, ha ribadito che entro l'anno i tassi di interesse negli Usa saliranno. Bene anche il Topix che ha recuperato lo 0,88%, così come Shanghai che ha registrato un rialzo dello 0,46%. Tra le materie prime, si stabilizza il petrolio dopo il calo legato all'accordo nucleare con l'Iran, che verosimilmente porterà nuova abbondanza d'offerta con la riapertura dei rubinetti del Paese mediorientale. A New York, dopo un iniziale recupero le quotazioni del Wti si attestano in area 51,2 dollari al barile. Alla chiusura dei mercati Ue è debole l'oro, che cede lo 0,3% a 1.143 dollari l'oncia.