Economia

Borse caute in attesa dell'occupazione Usa. Btp in risalita

Dopo il rally della vigilia, sui mercati europei torna la cautela: Piazza Affari cede lo 0,42%, cresce la possibilità che la Federal Reserve decida di alzare i tassi d'interesse settembre. Sarà decisivo il rapporto sul lavoro americano che verrà pubblicato domani e quello di fine agosto. Lo spread è stabile, in aumento il rendimento dei titoli di Stato italiani

2 minuti di lettura
MILANO - Dopo il rally della vigilia torna la cautela sui mercati del Vecchio continenti frenati dal timore di una stretta monetaria da parte della Federal Reserve a partire dal mese prossimo. Secondo i trader, le probabilità di un rialzo dei tassi a settembre sono al 50%, in aumento dal 38% di lunedì. Ieri, l'aumento del deficit della bilancia commerciale americana insieme alla delusione sui posti di lavoro creati nel settore privato a luglio, avevano alimentato le attese di chi spera in una Fed paziente. Poi, l'indice Ism servizi di luglio oltre le stime ha riacceso il timore per una normalizzazione della politica monetaria: ora il focus è sul rapporto sull'occupazione di luglio che il governo Usa diffonderà domani, ma per gli economisti sarà quello in arrivo il mese prossimo a decidere la prossima mossa di politica monetaria. Arriverà, infatti, meno di due settimane prima della riunione della Fed.

Sul fronte macroeconomico, si registra, intanto, la crescita della commesse all'industria in Germania che registrano un +2% a giugno su base mensile (+0,2% le stime degli analisti). Su base tendenziale 'unadjusted' è stato registrato un +13,5%. Nello stesso mese le commesse giunte dall'estero sono aumentate del 4,8%, mentre quelle interne sono calate del 2%. Il dato relativo al mese di maggio è stato rivisto a -0,3% dall'iniziale -0,2%. Negli Usa, invece, le richieste iniziali di sussidio alla disoccupazione sono salite di 3mila unità a 270mila unità nella settimana terminata lo scorso primo agosto. I dati diffusi dal dipartimento del lavoro sono abbastanza in linea con le attese degli analisti, che si aspettavano richieste per 271mila unità.

A Milano Piazza Affari chiude in calo dello 0,42%, Francoforte dello 0,44%, Londra lima lo 0,08% in linea con Parigi (-0,09%).  Dopo tre giorni di pesanti perdite, la Borsa di Atene torna a chiudere in positivo mettendo a segno un guadagno del 3,6%. L'euro chiude sopra quota 1,09 dollari, in attesa dei dati di domani sull'occupazione Usa: la moneta europea passa di mano a 1,0921 dollari. I Btp rendono l'1,86%, mentre lo spread è stabile in area 115 punti base. Debole Wall Street, quando chiudono i mercati europei, il Dow Jones cede lo 0,7%, l'S&P 500 lo 0,9%, mentre il Nasdaq arretra dell'1,7%.

In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo. L'incice Nikkei è avanzato dello 0,24% a 20.664,44 punti. Sul fronte delle materie prime, il prezzo del petrolio è stabile e il Brent è sotto i 50 dollari, dopo i dati misti di ieri sulle scorte settimanali Usa. I future sul Light crude Wti avanzano di 2 cent a 45,17 dollari e quelli sul Brent crescono di 13 cent a 49,72 dollari. Le scorte petrolifere Usa sono scese più del previsto ma quelle di benzina sono aumentate. Tendenza ancora in calo per le quotazioni dell'oro: il lingotto con consegna immediata  viene scambiato a 1.085 dollari l'oncia, vicino ai minimi da cinque anni.