MILANO - Il Fisco bacchetta il governo. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, definisce senza mezzi termini la mancata riforma del catasto "un'occasione persa". Poi, a margine di un'audizione, smorza i toni: "Si tratta di un'operazione importante, non è detto sia accantonata. Abbiamo lavorato e il lavoro non è perduto, perché c'è stato un riallineamento delle banche dati".
Catasto. Di certo c'è stato un rallentamento nonostante le pressioni arrivate da Bruxelles e così la riforma del catasto, inserita nella legge delega di riforma fiscale, è stata rimandanta a data da destinarsi. "Abbiamo fatto due anni di lavori preparatori che comunque saranno utili - ha sottolineato Orlandi davanti alla Commissione Anagrafe tributaria - perché ci hanno permesso la bonifica e il riallineamento di tutti i dati. Noi eravamo pronti, avevamo presentato dei progetti. Avevamo preparato tutti gli elementi perché il legislatore potesse prendere le sue decisioni" ha aggiunto "ma per il momento c'è stato questo accantonamento, la delega è scaduta e non sappiamo se il Parlamento o il governo presenteranno una iniziativa legislativa che ne permetta la ripresa". Proprio guardando ai dati e alla carenze dell'attuale catasto, Orlandi ha evidenziato ad esempio che al 31 agosto scorso "su un totale di circa 61 milioni di unità immobiliari dei gruppi catastali ordinari ("A", "B" e "C"), 57,4 milioni sono le unità con planimetria; circa 3 milioni non risultano possedere la correlata planimetria; e per circa 0,3 milioni di unità con planimetria non è possibile calcolare la superficie. In definitiva, - ha sottolineato - sul totale di circa 61 milioni di unità immobiliari censite nei gruppi "A", "B" e "C", il 5,4% circa, pari a 3,3 milioni di unità, risultano prive di superficie".
Voluntary. Il numero uno delle Entrate ha fatto anche il punto sul rientro dei capitali spiegando che le istanze di adesione alla voluntary disclosure arrivate finora sono circa 70.000. Questo significa, ha spiegato, che l'anno prossimo "oltre al lavoro classico, l'Agenzia dovrà procedere anche ad almeno 350.000 controlli", visto che la procedura per il rientro dei capitali si applica su 5 anni. Lo scorso primo ottobre le adesioni erano 60mila: il termine ultimo per presentare la domanda di adesione è fissato al 30 novembre. L'obiettivo del governo era quello di arrivare a 70-80mila richieste per un gettito atteso di circa 3 miliardi. Per quando riguarda l'evasione fiscale, invece, Orlandi ha ricordato che lo scorso anno con il recupero di 14 miiardi "è stato straordinario", ma "per ora reggiamo il confronto".
Assunzioni. "E' chiaro che c'è una difficoltà organizzativa che era inevitabile. Alcuni hanno deciso di lasciare, altri, altrettanto bravi, hanno deciso di rimanere. E' una libera scelta, ma stiamo lavorando in maniera straordinaria grazie all'impegno di tanti colleghi". Rossella Orlandi ha commentato così l'uscita dall'ufficio della Lombardia di tre dirigenti "declassati" dopo la sentenza della Consulta. L'impegno richiesto ai dipendenti "esce dell'ordinario - ha aggiunto - cercheremo di fare il possibile". Orlandi ha ricordato che "ieri il Consiglio di Stato ha convalidato il concorso bandito nel 2010 per 175 posti dirigenziali". Una decisione che, "dopo 5 anni", permette ora all'Agenzia di ripartire con i concorsi. Solo dopo questa pronuncia è infatti possibile anche cominciare concretamente a ragionare sul concorso reso possibile dal decreto enti locali. "Stavamo aspettando questo per definire i numeri", ha chiarito. "La nostre facoltà di assunzione sono per più di 400 dirigenti. In realtà i posti dirigenziali sono più di 1.000 e attualmente ne abbiamo 300 in servizio, quindi 400 pensiamo di assumerli".
Catasto. Di certo c'è stato un rallentamento nonostante le pressioni arrivate da Bruxelles e così la riforma del catasto, inserita nella legge delega di riforma fiscale, è stata rimandanta a data da destinarsi. "Abbiamo fatto due anni di lavori preparatori che comunque saranno utili - ha sottolineato Orlandi davanti alla Commissione Anagrafe tributaria - perché ci hanno permesso la bonifica e il riallineamento di tutti i dati. Noi eravamo pronti, avevamo presentato dei progetti. Avevamo preparato tutti gli elementi perché il legislatore potesse prendere le sue decisioni" ha aggiunto "ma per il momento c'è stato questo accantonamento, la delega è scaduta e non sappiamo se il Parlamento o il governo presenteranno una iniziativa legislativa che ne permetta la ripresa". Proprio guardando ai dati e alla carenze dell'attuale catasto, Orlandi ha evidenziato ad esempio che al 31 agosto scorso "su un totale di circa 61 milioni di unità immobiliari dei gruppi catastali ordinari ("A", "B" e "C"), 57,4 milioni sono le unità con planimetria; circa 3 milioni non risultano possedere la correlata planimetria; e per circa 0,3 milioni di unità con planimetria non è possibile calcolare la superficie. In definitiva, - ha sottolineato - sul totale di circa 61 milioni di unità immobiliari censite nei gruppi "A", "B" e "C", il 5,4% circa, pari a 3,3 milioni di unità, risultano prive di superficie".
Voluntary. Il numero uno delle Entrate ha fatto anche il punto sul rientro dei capitali spiegando che le istanze di adesione alla voluntary disclosure arrivate finora sono circa 70.000. Questo significa, ha spiegato, che l'anno prossimo "oltre al lavoro classico, l'Agenzia dovrà procedere anche ad almeno 350.000 controlli", visto che la procedura per il rientro dei capitali si applica su 5 anni. Lo scorso primo ottobre le adesioni erano 60mila: il termine ultimo per presentare la domanda di adesione è fissato al 30 novembre. L'obiettivo del governo era quello di arrivare a 70-80mila richieste per un gettito atteso di circa 3 miliardi. Per quando riguarda l'evasione fiscale, invece, Orlandi ha ricordato che lo scorso anno con il recupero di 14 miiardi "è stato straordinario", ma "per ora reggiamo il confronto".
Assunzioni. "E' chiaro che c'è una difficoltà organizzativa che era inevitabile. Alcuni hanno deciso di lasciare, altri, altrettanto bravi, hanno deciso di rimanere. E' una libera scelta, ma stiamo lavorando in maniera straordinaria grazie all'impegno di tanti colleghi". Rossella Orlandi ha commentato così l'uscita dall'ufficio della Lombardia di tre dirigenti "declassati" dopo la sentenza della Consulta. L'impegno richiesto ai dipendenti "esce dell'ordinario - ha aggiunto - cercheremo di fare il possibile". Orlandi ha ricordato che "ieri il Consiglio di Stato ha convalidato il concorso bandito nel 2010 per 175 posti dirigenziali". Una decisione che, "dopo 5 anni", permette ora all'Agenzia di ripartire con i concorsi. Solo dopo questa pronuncia è infatti possibile anche cominciare concretamente a ragionare sul concorso reso possibile dal decreto enti locali. "Stavamo aspettando questo per definire i numeri", ha chiarito. "La nostre facoltà di assunzione sono per più di 400 dirigenti. In realtà i posti dirigenziali sono più di 1.000 e attualmente ne abbiamo 300 in servizio, quindi 400 pensiamo di assumerli".