MILANO - Cittadini alla cassa per la Tari, la tassa sui rifiuti, con un conto in linea con quello dello scorso. Se si guarda però agli ultimi quattro anni, gli aumenti medi nelle grandi città sono stati pari a un quinto del balzello (24,1% per la precisione), con casi estremi come quelli di Cagliari (85,2%) e Genova (54,2%). Nella rielaborazione della Uil - Servizio Politiche territoriali, si vede che tra le undici maggiori città, sei hanno sperimentato aumenti della tassa sui rifiuti tra 2014 e 2015, mentre quattro hanno visto diminuzioni e una è rimasta stabile. Sono fortunati i cittadini di Cagliari, Napoli, Palermo e Roma, più spremuti quelli di Bologna, Firenze, Genova, Milano, Torino e Venezia; a Bari non è cambiato nulla. In tempi di discussione sull'abolizione della Tasi sulle prime case, voluta dal governo tra molte critiche e contenuta nella legge di Stabilità, non è poi cosa da poco scoprire che la 'sorella' Tari, con 321 euro medi annui, è più pesante della tassa sui servizi indivisibili di prossima estinzione, che costa 14 euro di meno.
Novembre, mese per le tasse per eccellenza per autonomi, imprese e lavoratori dipendenti (secondo la Cgia i versamenti di Iva, acconti Irpef e Ires e altre voci ammontano a 53,5 miliardi), si arricchisce dunque di un nuovo capitolo. Con scadenze diverse, per i cittadini si annuncia un nuovo round di pagamenti: a Roma a novembre scade il dovuto per il secondo trimestre; a Milano la seconda rata è scaduta a fine ottobre; a Torino gli acconti sono stati pagati con le vecchie tariffe e il saldo (con quelle nuove) va versato entro il 10 dicembre; a Genova mancano la terza rata (a novembre) e il saldo (a dicembre); a Napoli hanno iniziato a pagare a ottobre e finiscono con rate bimestrali ad aprile 2016; a Bari è in scadenza la seconda rata, poi ci sarà quella di gennaio e il saldo a marzo 2016 (il consiglio è di verificare le delibere comunali per non fare errori). Entro fine mese a presentarsi alla cassa dovranno essere anche tutti i cittadini dei comuni per i quali non è possibile il pagamento del tributo sui rifiuti con F24. Chi ha ricevuto i bollettini postali, o chi ha scelto l'addebito sul conto corrente, deve quindi mettere in conto anche questo esborso. Un esborso che però può essere evitato quando la casa è inagibile, inabitabile o diroccata, ma anche quando risulta inabitabile per altri motivi, da dimostrare al comune (Esperto casa: quando è possibile non pagare).
Tornando ai dati Uil, emerge che tra il 2012 ed il 2015 la Tassa sui rifiuti nelle grandi città è aumentata mediamente del 24,1% (62 euro in più), passando da una tariffa di 259 euro a 321 euro a famiglia. Nello specifico, con aumenti a 2 cifre, in tale periodo, a Cagliari l'aumento medio è stato dell'85,3%; a Genova del 54,2%; a Palermo del 37,5%; a Milano del 31%; a Firenze del 30,6%; a Bari del 22,5%; a Torino del 21,9%. Più contenuti gli aumenti a Napoli (più 1,8%); a Roma (2,3%); a Venezia (2,9%); a Bologna (5,2%). Il Servizio Politiche Territoriali del sindacato ha effettuato le elaborazioni elaborando i costi nelle 11 grandi Città italiane, per una famiglia con una casa di 80 mq e 4 componenti. "In soldoni", spiega il segretario confederale Guglielmo Loy, "questi aumenti tra il 2012 e il 2015, significano pagare 207 euro in più a Cagliari; 116 euro a Genova; 79 euro a Palermo; 78 euro a Milano; 56 euro a Bari e Firenze. Più contenuti, si far per dire, sempre nello stesso periodo (2012-2015), gli aumenti in valori assoluti a Roma (7 euro); Napoli (8 euro); Venezia (9 euro); Bologna (11 euro)".
Nel dettaglio tra il 2014 ed il 2015, hanno aumentato la tariffa Torino (7%); Venezia (4,2%); Firenze (3,7%); Bologna (3%); Milano (2,9%); Genova (2,8%). Viceversa, invece, l'hanno diminuita Cagliari (6,4%); Palermo (5,8%); Napoli (2,8%); Roma (1,5%). In valori assoluti nel 2015 il costo maggiore si registra a Cagliari con 450 euro medi; a Napoli si pagano 436 euro medi; a Venezia 334 euro; a Milano 331 euro; a Genova 330 euro; a Roma 318 euro; a Bari 308 euro. Si paga un po' meno a Bologna (229 euro medi); a Firenze (238 euro); a Torino (262 euro); a Palermo (289 euro).
Elaborazione UIL Servizio Politiche Territoriali
Utenze domestiche famiglia con 4 componenti e appartamento di 80 mq. Le tariffe 2012 sono comprensive del tributo provinciale ambientale (1% max 5%) e delle Addizionali EX ECA o IVA al 10%, le tariffe della TARES sono comprensive del tributo provinciale ambientale e della parte servizi (30 centesimi al mq.)
Per Loy, queste cifre "sono una ragione di più per non 'star sereni' con le norme previste nella Legge di Stabilità e con i proclami del Presidente del Consiglio, che afferma che il prossimo anno la pressione fiscale non aumenterà. Ciò perché la Tari, ma così come le tariffe degli asili nido, delle mense scolastiche, del trasporto pubblico non sono oggetto del blocco dei tributi previsto. Tra l'altro, gli aumenti della tassa dei rifiuti non sempre si accompagnano con una migliore qualità del servizio, anzi".
Novembre, mese per le tasse per eccellenza per autonomi, imprese e lavoratori dipendenti (secondo la Cgia i versamenti di Iva, acconti Irpef e Ires e altre voci ammontano a 53,5 miliardi), si arricchisce dunque di un nuovo capitolo. Con scadenze diverse, per i cittadini si annuncia un nuovo round di pagamenti: a Roma a novembre scade il dovuto per il secondo trimestre; a Milano la seconda rata è scaduta a fine ottobre; a Torino gli acconti sono stati pagati con le vecchie tariffe e il saldo (con quelle nuove) va versato entro il 10 dicembre; a Genova mancano la terza rata (a novembre) e il saldo (a dicembre); a Napoli hanno iniziato a pagare a ottobre e finiscono con rate bimestrali ad aprile 2016; a Bari è in scadenza la seconda rata, poi ci sarà quella di gennaio e il saldo a marzo 2016 (il consiglio è di verificare le delibere comunali per non fare errori). Entro fine mese a presentarsi alla cassa dovranno essere anche tutti i cittadini dei comuni per i quali non è possibile il pagamento del tributo sui rifiuti con F24. Chi ha ricevuto i bollettini postali, o chi ha scelto l'addebito sul conto corrente, deve quindi mettere in conto anche questo esborso. Un esborso che però può essere evitato quando la casa è inagibile, inabitabile o diroccata, ma anche quando risulta inabitabile per altri motivi, da dimostrare al comune (Esperto casa: quando è possibile non pagare).
Tornando ai dati Uil, emerge che tra il 2012 ed il 2015 la Tassa sui rifiuti nelle grandi città è aumentata mediamente del 24,1% (62 euro in più), passando da una tariffa di 259 euro a 321 euro a famiglia. Nello specifico, con aumenti a 2 cifre, in tale periodo, a Cagliari l'aumento medio è stato dell'85,3%; a Genova del 54,2%; a Palermo del 37,5%; a Milano del 31%; a Firenze del 30,6%; a Bari del 22,5%; a Torino del 21,9%. Più contenuti gli aumenti a Napoli (più 1,8%); a Roma (2,3%); a Venezia (2,9%); a Bologna (5,2%). Il Servizio Politiche Territoriali del sindacato ha effettuato le elaborazioni elaborando i costi nelle 11 grandi Città italiane, per una famiglia con una casa di 80 mq e 4 componenti. "In soldoni", spiega il segretario confederale Guglielmo Loy, "questi aumenti tra il 2012 e il 2015, significano pagare 207 euro in più a Cagliari; 116 euro a Genova; 79 euro a Palermo; 78 euro a Milano; 56 euro a Bari e Firenze. Più contenuti, si far per dire, sempre nello stesso periodo (2012-2015), gli aumenti in valori assoluti a Roma (7 euro); Napoli (8 euro); Venezia (9 euro); Bologna (11 euro)".
Nel dettaglio tra il 2014 ed il 2015, hanno aumentato la tariffa Torino (7%); Venezia (4,2%); Firenze (3,7%); Bologna (3%); Milano (2,9%); Genova (2,8%). Viceversa, invece, l'hanno diminuita Cagliari (6,4%); Palermo (5,8%); Napoli (2,8%); Roma (1,5%). In valori assoluti nel 2015 il costo maggiore si registra a Cagliari con 450 euro medi; a Napoli si pagano 436 euro medi; a Venezia 334 euro; a Milano 331 euro; a Genova 330 euro; a Roma 318 euro; a Bari 308 euro. Si paga un po' meno a Bologna (229 euro medi); a Firenze (238 euro); a Torino (262 euro); a Palermo (289 euro).
| CITTA’ | TIA/TARSU 2012 IN EURO | TARES 2013 IN EURO | TARI 2014 IN EURO |
TARI 2015 IN EURO | DIFF. '14/'15 (var %) | DIFF. '12/'15 (var %) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bari | 251,16 | 301,74 | 307,70 | 307,70 | 0 | 22,5 |
| Bologna | 217,12 | 223,60 | 221,76 | 228,50 | 3,0 | 5,2 |
| Cagliari | 242,72 | 519,21 | 480,65 | 449,65 | -6,4 | 85,3 |
| Firenze | 182,09 | 260,25 | 229,29 | 237,85 | 3,7 | 30,6 |
| Genova | 214,12 | 321,00 | 321,25 | 330,15 | 2,8 | 54,2 |
| Milano | 253,00 | 347,78 | 321,90 | 331,35 | 2,9 | 31,0 |
| Napoli | 427,80 | 484,90 | 448,05 | 435,70 | -2,8 | 1,8 |
| Palermo | 210,58 | 315,57 | 307,40 | 289,45 | -5,8 | 37,5 |
| Roma | 310,98 | 334,98 | 322,86 | 318,02 | -1,5 | 2,3 |
| Torino | 215,18 | 225,22 | 245,01 | 262,25 | 7,0 | 21,9 |
| Venezia | 325,00 | 346,63 | 320,92 | 334,30 | 4,2 | 2,9 |
| Totale nazionale | 259,06 | 334,62 | 320,61 | 321,44 | 0,3 | 24,1 |
Utenze domestiche famiglia con 4 componenti e appartamento di 80 mq. Le tariffe 2012 sono comprensive del tributo provinciale ambientale (1% max 5%) e delle Addizionali EX ECA o IVA al 10%, le tariffe della TARES sono comprensive del tributo provinciale ambientale e della parte servizi (30 centesimi al mq.)
Per Loy, queste cifre "sono una ragione di più per non 'star sereni' con le norme previste nella Legge di Stabilità e con i proclami del Presidente del Consiglio, che afferma che il prossimo anno la pressione fiscale non aumenterà. Ciò perché la Tari, ma così come le tariffe degli asili nido, delle mense scolastiche, del trasporto pubblico non sono oggetto del blocco dei tributi previsto. Tra l'altro, gli aumenti della tassa dei rifiuti non sempre si accompagnano con una migliore qualità del servizio, anzi".