MILANO - Da pochi giorni è partito il collocamento in Borsa di Poste Italiane e le domande sull’opportunità delle privatizzazioni, sul loro successo e sulle ricadute per gli utenti dei servizi la cui gestione viene affidata al mercato, di certo non mancano. Ne è la conferma l’accresciuta attenzione del pubblico che ha prodotto nei soli due ultimi mesi oltre 40 mila post sui vari social network sull’argomento. Non altrettanto, verrebbe da dire, è cresciuto il favore espresso verso le privatizzazioni: la quota dei diffidenti (a volte radicalmente contrari) rimane largamente maggioritaria (81,8%).
[[ge:rep-locali:repubblica:127095783]]
E' pur vero che tra le opinioni avverse traspare anche un po’ di opposizione "di maniera", che sconfina nel complottismo (8%), ma va evidenziato che un commento critico sui quattro non ritiene che le privatizzazioni conseguano l’obiettivo ritenuto principale, ovvero quello del miglioramento dell’efficienza nei servizi, e che il 10,5% ritiene che l’affidamento al mercato dei servizi finisca per penalizzare i consumatori, favorendo tra l’altro la formazione di monopoli privati (8,9%). Si tratta quindi di perplessità che colpiscono al cuore degli obiettivi delle privatizzazioni, e che si affiancano a dubbi sulla correttezza nei processi di collocamento delle imprese sul mercato: c’è infatti chi prevede una svendita delle imprese pubbliche (10%), chi paventa rischi di corruzione (10%), chi teme conseguenze negative per i lavoratori delle imprese privatizzate (8,5%).
La maggioranza assoluta dei favorevoli alle privatizzazioni, d’altro canto, conta proprio sulla maggiore efficienza dei servizi pubblici affidati al mercato, mentre il 30% si attende una riduzione dell’indebitamento pubblico. Vantaggi derivanti dalla coesistenza di erogatori pubblici e privati motivano invece l’11,3% dei giudizi positivi.
[[ge:rep-locali:repubblica:127095784]]
Ma di quali servizi si parla quando si discute di privatizzazioni? Oltre il 40% dei commenti guarda vicino a casa, alle utilities comunali (ad esempio lo smaltimento dei rifiuti, ma è significativa la quota di citazioni riservata ai canili comunali, oggetto di dibattito recente nella Capitale). Un quarto circa dei post è dedicato alle Poste, anche in forza dell’attualità del collocamento in Borsa. I servizi sanitari (13,2%), le risorse idriche (9,9%) e le infrastrutture (5,1%) occupano invece il resto dei pareri espressi.
[[ge:rep-locali:repubblica:127095785]]
Quando il dibattito si concentra sulla privatizzazione di Poste Italiane, tuttavia, il consenso e le attese sembrano assumere toni meno accesi. I commenti critici continuano ad essere maggioranza assoluta, ma su valori più contenuti (54,9%), mentre i favorevoli salgono al 30% circa.
[[ge:rep-locali:repubblica:127095788]]
L’impressione che la privatizzazione di Poste Italiane abbia registrato un grande successo di mercato guida le ragioni che motivano i pareri favorevoli (34,2%); a sostegno della tesi, il 23,5% dei post valuta positivamente la quotazione raggiunta dal titolo. Attese di riduzione del debito pubblico animano invece il favore espresso da oltre il 20% dei testi esaminati, mentre attese di modernizzazione e cambiamento sono nutrite dal 12,2% degli interventi.
[[ge:rep-locali:repubblica:127095789]]
Il titolo è invece stato quotato in modo deludente secondo il parere del 23,5% di chi esprime critiche al processo di privatizzazione. Si tratterebbe quindi di un grave errore (13,8%), o più precisamente di una svendita (15,8%), che avrebbe dovuto essere evitata anche in forza di conflitti di interesse (12%) che questa privatizzazione fa emergere. I timori di ricadute negative sui dipendenti (20,6%) e di un peggioramento nella qualità dei servizi (7,2%) costituiscono le ulteriori ragioni di perplessità.
VOICES from the Blogs è l’osservatorio scientifico sui social media dell'Università Statale di Milano curato da A. Ceron, L. Curini, S.M. Iacus e G. Porro.
[[ge:rep-locali:repubblica:127095783]]
E' pur vero che tra le opinioni avverse traspare anche un po’ di opposizione "di maniera", che sconfina nel complottismo (8%), ma va evidenziato che un commento critico sui quattro non ritiene che le privatizzazioni conseguano l’obiettivo ritenuto principale, ovvero quello del miglioramento dell’efficienza nei servizi, e che il 10,5% ritiene che l’affidamento al mercato dei servizi finisca per penalizzare i consumatori, favorendo tra l’altro la formazione di monopoli privati (8,9%). Si tratta quindi di perplessità che colpiscono al cuore degli obiettivi delle privatizzazioni, e che si affiancano a dubbi sulla correttezza nei processi di collocamento delle imprese sul mercato: c’è infatti chi prevede una svendita delle imprese pubbliche (10%), chi paventa rischi di corruzione (10%), chi teme conseguenze negative per i lavoratori delle imprese privatizzate (8,5%).
La maggioranza assoluta dei favorevoli alle privatizzazioni, d’altro canto, conta proprio sulla maggiore efficienza dei servizi pubblici affidati al mercato, mentre il 30% si attende una riduzione dell’indebitamento pubblico. Vantaggi derivanti dalla coesistenza di erogatori pubblici e privati motivano invece l’11,3% dei giudizi positivi.
[[ge:rep-locali:repubblica:127095784]]
Ma di quali servizi si parla quando si discute di privatizzazioni? Oltre il 40% dei commenti guarda vicino a casa, alle utilities comunali (ad esempio lo smaltimento dei rifiuti, ma è significativa la quota di citazioni riservata ai canili comunali, oggetto di dibattito recente nella Capitale). Un quarto circa dei post è dedicato alle Poste, anche in forza dell’attualità del collocamento in Borsa. I servizi sanitari (13,2%), le risorse idriche (9,9%) e le infrastrutture (5,1%) occupano invece il resto dei pareri espressi.
[[ge:rep-locali:repubblica:127095785]]
Quando il dibattito si concentra sulla privatizzazione di Poste Italiane, tuttavia, il consenso e le attese sembrano assumere toni meno accesi. I commenti critici continuano ad essere maggioranza assoluta, ma su valori più contenuti (54,9%), mentre i favorevoli salgono al 30% circa.
[[ge:rep-locali:repubblica:127095788]]
L’impressione che la privatizzazione di Poste Italiane abbia registrato un grande successo di mercato guida le ragioni che motivano i pareri favorevoli (34,2%); a sostegno della tesi, il 23,5% dei post valuta positivamente la quotazione raggiunta dal titolo. Attese di riduzione del debito pubblico animano invece il favore espresso da oltre il 20% dei testi esaminati, mentre attese di modernizzazione e cambiamento sono nutrite dal 12,2% degli interventi.
[[ge:rep-locali:repubblica:127095789]]
Il titolo è invece stato quotato in modo deludente secondo il parere del 23,5% di chi esprime critiche al processo di privatizzazione. Si tratterebbe quindi di un grave errore (13,8%), o più precisamente di una svendita (15,8%), che avrebbe dovuto essere evitata anche in forza di conflitti di interesse (12%) che questa privatizzazione fa emergere. I timori di ricadute negative sui dipendenti (20,6%) e di un peggioramento nella qualità dei servizi (7,2%) costituiscono le ulteriori ragioni di perplessità.
VOICES from the Blogs è l’osservatorio scientifico sui social media dell'Università Statale di Milano curato da A. Ceron, L. Curini, S.M. Iacus e G. Porro.