MILANO - Non accenna a placarsi la tempesta su Volkswagen. Travolta dieselgate la casa di Wolfsburg ha prima subito il crollo del titolo in Borsa e l'azzeramento dei vertici, poi il calo degli utili per gli accantonamenti da 6,7 miliardi - al netto delle spese per danni e risarcimenti, infine l'avvio di un'indagine per evasione fiscale e ora, mentre si prepara a richiamare 11 milioni di veicoli, emergono nuovi problemi per un altro software che riguarda il consumo di carburante.
Insomma, dopo lo scandalo delle emissioni truccate attraverso un software, Volkswagen è costretta ad affrontare un altro problema, sempre relativo a un software che - scrive Die Welt - "ha una diretta influenza sul consumo del carburante. In questo caso, si tratta di un software che gestisce il recupero di energia cinetica nella batteria", aggiunge il giornale.
Da Bruxelles, intanto, la commissaria Ue al mercato interno Elzbieta Bienkowska ha ribadito che Volkswagen deve compensare anche i consumatori europei, non solo quelli americani. La commissaria ha quindi ribadito la necessità di fare chiarezza e fornire tutti i dati sulle auto manipolate. L'ad del gruppo Matthias Mueller ha chiesto a sua volta più tempo per fornire le cifre aggiornate sulle emissioni di Co2 a Bruxelles, che aveva dato 10 giorni a Vw per comunicarle. In base a queste la Commissione potrà decidere se sanzionare la casa o meno. Sempre oggi, la Corea del Sud ha ordinato a Volkswagen il ritiro di 125.500 veicoli diesel coinvolti nel dieselgate e ha inoltre inflitto alla casa di Wolfsburg una multa da 12,3 milioni di dollari.
Insomma, dopo lo scandalo delle emissioni truccate attraverso un software, Volkswagen è costretta ad affrontare un altro problema, sempre relativo a un software che - scrive Die Welt - "ha una diretta influenza sul consumo del carburante. In questo caso, si tratta di un software che gestisce il recupero di energia cinetica nella batteria", aggiunge il giornale.
Da Bruxelles, intanto, la commissaria Ue al mercato interno Elzbieta Bienkowska ha ribadito che Volkswagen deve compensare anche i consumatori europei, non solo quelli americani. La commissaria ha quindi ribadito la necessità di fare chiarezza e fornire tutti i dati sulle auto manipolate. L'ad del gruppo Matthias Mueller ha chiesto a sua volta più tempo per fornire le cifre aggiornate sulle emissioni di Co2 a Bruxelles, che aveva dato 10 giorni a Vw per comunicarle. In base a queste la Commissione potrà decidere se sanzionare la casa o meno. Sempre oggi, la Corea del Sud ha ordinato a Volkswagen il ritiro di 125.500 veicoli diesel coinvolti nel dieselgate e ha inoltre inflitto alla casa di Wolfsburg una multa da 12,3 milioni di dollari.