Economia

Volkswagen conferma 6,7 miliardi di accantonamenti

La casa tedesca spera di spendere meno per mettere a punto le soluzioni necessarie per gli 11 milioni di auto coinvolte nel Dieselgate, ma non sono ancora stati quantificati i costi per le richieste di danni e risarcimenti

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MILANO - Accantonamenti fermi a 6,7 miliardi di euro. Volkswagen  - almeno per ora - non riduce le risorse a bilancio per coprire i costi del Dieselgate anche se pare che i costi potrebbero essere inferiori al previsto. L'annuncio è arrivato direttamente da Wolfsburg: la casa tedesca ha confermato che la cifra non verrà modificata fino a quando non saranno definite le soluzioni tecniche per tutte le auto richiamate. Volkswagen, inoltre, ha annnunciato che, per venire incontro alle esigenze dei clienti, sospenderà per tutto il 2016 la scadenza della garanzia così che i clienti non debbano incorrere in costi aggiuntivi: il richiamo dei veicoli interessati dallo scandalo potrebbe infatti durare fino alle fine dell'anno prossimo.

Alla motorizzazione tedesca, Volkswagen ha comunicato che per i modelli diesel due litri è sufficiente in Europa un aggiornamento del software, per quelli 1,6 litri è necessario un filtro aria aggiuntivo mentre per quelli 1,2 litri si sta ancora cercando una soluzione (prevista entro fine mese), ma potrebbe essere sufficiente un aggiornamento del software. Gli accantonamenti servono a coprire i costi di richiamo per circa 11 milioni di veicoli in tutto il mondo (di cui 8,5 milioni in europa), mentre restano ancora da quantificare i costi di richieste di danni e risarcimenti. Anche perché "al momento" il gruppo non è in grado di garantire il mantenimento della performance dei veicoli dopo la messa a punto dei dispositivi.

E d'altra parte per gli analisti i 6,7 miliardi accantonati rischiano di esser insufficienti per far fronte ai maxi-richiami e alle probabili spese legali. Nel frattempo il gruppo ha annunciato un taglio di un miliardo agli investimenti per l'anno prossimo che non potranno superare quota 12 miliardi, mentre per Moody's il costo del Dieselgate potrebbe arrivare - nella peggiore delle ipotesi - a 31 miliardi.