Economia

Il crollo del titolo Volkswagen zavorra l'utile di Porsche

(ansa)
Nei primi nove mesi dell'anno la casa sportiva, primo azionisti di Wolfsburg, ha registrato una contrazione dei profitti da 2,5 a 1,19 miliardi di euro
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MILANO - Porsche paga il dieselgate di Volkswagen con il crollo degli utili: nei primi nove mesi del 2015, la casa automobilistica sportiva, azionista di maggioranza di Wolfsburg, ha registrato un utile netto in ribasso a 1,19 miliardi di euro da 2,5 miliardi dello stesso periodo 2014. Confermato il taglio delle stime per l'intero anno comunicato ad ottobre dopo lo scandalo che ha travolto Vw. Il gruppo vede utili in un range compreso tra 800 milioni e 1,8 miliardi di euro. Le stime precedenti indicavano 2,8-3,8 miliardi.

La flessione dell'utile è da attribuirsi principalmente ai profitti legati alle quote Volkswagen, pari a 1,25 miliardi rispetto a 2,66 miliardi un anno prima a causa del Dieselgate, lo scandalo sulle emissioni truccate delle auto diesel che ha colpito la casa tedesca. La liquidità netta di Porsche è diminuita a fine settembre a 1,44 miliardi (da 2,27 miliardi a fine dicembre 2014), legati in particolare al riacquisto delle azioni ordinarie di Volkswagen detenute dalla Suzuki. Porsche se detiene il 52,2% delle azioni ordinarie di Volkswagen e il 32,4% del capitale del costruttore tedesco.