Il calo del prezzo del petrolio fa intanto un'altra vittima: l'Azerbaijan ha deciso di lasciar fluttuare liberamente la propria moneta, che ha così perso un terzo del valore e si trova in difficoltà come un numero crescente di divise di ex-repubbliche sovietiche ricche di idrocarburi dopo il crollo dei prezzi petroliferi. In una nota la Banca centrale ha spiegato che la decisione dipende dal "crollo dei prezzi del petrolio e il deprezzamento continuo delle monete dei paesi partner che comincia a colpire anche l'economia dell'Azerbaijan". Dopo questa decisione, la moneta si è deprezzata del 32%. E' la seconda svalutazione quest'anno e accompagna analoghe decisioni in Kazakistan e Turkmenistan. Le ex-repubbliche sovietiche soffrono molto il crollo dei corsi del petrolio, ai minimi da oltre un decennio. Inoltre, sono colpite dalla recessione russa.
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