Economia

Il greggio tiene, mercati positivi con la fiducia tedesca

Le Borse hanno reagito bene al nulla di fatto del vertice di Doha di domenica scorsa: gli investitori sembrano volersi concentrare su un miglioramento dei fondamentali. Piazza Affari tiene il +0,5% nonostante l'ondata di vendite sulle banche a fine seduta. L'euro chiude in rialzo sopra quota 1,13. Wall Street chiude contrastata

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MILANO - I mercati provano a lasciarsi alle spalle il deludente nulla di fatto raggiunto al termine di vertice di Doha di domenica scorsa. I Paesi produttori di petrolio non sono riusciti a raggiungere alcuna intesa sul congelamento dell'offerta mondiale, ma nonostante tutto il greggio ha mostrato segnali di recupero: dopo il crollo di ieri in apertura dei mercati (-6%), oggi il Wti ha trattato in rialzo: al termine degli scambi in Euripa, il benchmark americano era già tornato sopra 41 dollari al barile e il Brent oltre il livello di 44 dollari. Le Borse hanno saputo reagire bene, anche perché gli investitori sembrano volersi concentrare su un miglioramento dei fondamentali. I prezzi della materia prima, inoltre, sono stati sostenuti anche da uno sciopero nel settore petrolifero in Kuwait che solo domenica aveva più che dimezzato la produzione nella nazione.

Le Borse Ue hanno così chiuso in rialzo, anche grazie alla fiducia delle imprese tedesche, con Milano in progresso dello 0,49% nonostante le vendite scattate nel finale sulle banche. A farne le spese è stata Mps, finita in asta di volatilità dopo uno scivolone del 5%. Fermate anche Ubi, Banco e Bpm: pesa il fatto che la Popolare di Vicenza non sia di fatto riuscita a prezzare il suo aumento di capitale. Nel resto d'Europa, Londra guadagna lo 0,82%, Parigi l'1,32% e Francoforte accelera fino al +2,27%. In evidenza Saipem dopo la firma di nuovi contratti di ingegneria e costruzioni per 430 milioni di valore. Wall Street tratta in rialzo: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones sale dello 0,3%, in linea con lo S&P500 che ha messo nel mirino i record storici dello scorso anno. Debole invece il Nasdaq, poco sotto la pari. Poi la borsa americana chiude contrastata: il Dow Jones sale dello 0,28% a 18.053,74 punti, il Nasdaq perde lo 0,40% a 4.940,33 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,31% a 2.100,75 punti.

Con il prezzo del petrolio, ricomincia a correre anche la propensione al rischio degli investitori e, con essa, l'euro, che chiude in deciso rialzo a 1,1383 e 124,37 yen. La divisa nipponica, bene rifugio, arretra invece solo marginalmente rispetto al dollaro, attestandosi a quota 109,23. Il biglietto verde è infatti a sua volta penalizzato dai deludenti dati sul mercato immobiliare Usa. Lo spread è in lieve rialzo in area 122 punti, mentre i Btp a 10 anni rendono l'1,38%. Il Tesoro ha completato l'emissione della prima tranche di un nuovo Btp ventennale, con un rendimento lordo annuo all'emissione del 2,302% e un importo emesso per 6,5 miliardi.

Dal punto di vista macroeconomico la giornata (l'agenda dei mercati) non presenta appuntamenti di rilievo. In Italia si guarda al settore delle costruzioni che torna a crescere a febbraio dello 0,3% sia sul mese precedente che sul 2015. Più interessante il netto miglioramento della fiducia degli investitori tedeschi: ad aprile, l'indice calcolato dall'istituto Zew è salito a 11,2 punti dai 4,3 del mese prima. Delusione, negli Usa, dai dati sull'edilizia: in netto calo a marzo i nuovi cantieri (-8,8%) e i permessi edilizi (-7,7%).

In Europa, intanto, torna a preoccupare la Grecia. I creditori internazionali hanno ripreso i colloqui ad Atene con l'obiettivo di concludere la prima procedura del rispetto degli accordi di salvataggio da parte del governo "il prima possibile", ha fatto sapere ieri la Commissione Ue. Il successo della review è condizione necessaria per lo sblocco della nuova tranche di aiuti, ma il negoziato si trascina da settimane, in parte anche per il disaccordo fra Ue e Fmi sugli scenari economici che si prospettano per la Grecia. Venerdì prossimo è in agenda sul tema un Eurogruppo ad Amsterdam.

In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in deciso rialzo dopo il tonfo della vigilia. A trainare i listini al rialzo sono stati il calo dello yen, fattore che giova alle aziende esportatrici nipponiche, e il buon andamento dei mercati esteri. L'indice Nikkei ha guadagnato il 3,68% finendo la giornata a 16.874,44 punti. Ieri aveva perso il 3,4% in un clima appesantito dalla serie di terremoti che ha colpito il Giappone. Il prezzo dell'oro è in lieve crescita: il metallo con consegna immediata avanza dello 0,22% a 1235 dollari l'oncia.