MILANO - Flessibilità in uscita per la pensione, anche con interventi 'mirati' ad alcune categorie. E' quello che chiede la maggioranza parlamentare nella risoluzione al Def in cui si invita il governo "ad adottare ogni iniziativa utile a promuovere, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, interventi in materia previdenziale volti a introdurre elementi di flessibilità" per la pensione, "anche con la previsione di ragionevoli penalizzazioni, nonché interventi, anche selettivi, in particolare nei casi di disoccupazione involontaria e di lavori usuranti". Insomma il tema della pensioni, dopo l'allarme lanciato dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, sul rischio che la generazione '80 possa lavorare fino a 76 anni, resta caldo sul tavolo. E nonostante le previsioni economiche contenute nel Def indichino una ripresa ancora debole - e di conseguenza risorse limitate - il Parlamento chiede uno sforzo per superare il problema.
Il testo della risoluzione di maggioranza è stato approvato dalla Camera, con 351 voti favorevoli, 184 contrari, un astenuto. Via libera anche al rinvio del pareggio di bilancio al 2019, con 353 favorevoli (era necessaria la maggioranza assoluta) e 175 contrari. In serata è arrivato anche l'ok definitivo del Senato.
Salvaguardia. Oltre al tema delle pensioni, il documento sollecita la sterilizzazione, con la prossima manovra di bilancio, delle clausole di salvaguardia per un ammontare pari a circa lo 0,9% del pil. Decisione da compensare, si legge nella risoluzione, mediante "l'utilizzo degli spazi di flessibilità e attraverso un mix di interventi di revisione della spesa pubblica, ivi incluse le spese fiscali, con esclusione di quelle riguardanti il lavoro e la famiglia, nonchè di quelle relative alle ristrutturazioni edilizie e alle riqualificazioni energetiche, che vanno invece rafforzate". L'esecutivo viene inoltre chiamato ad adottare "strumenti che accrescano la fedeltà fiscale e riducano i margini di evasione ed elusione a partire da quella relativa all'iva anche attraverso forti incentivi alla fatturazione elettronica tra privati".
Revisione dei criteri contabili. Con la risoluzione si invita quindi il governo "ad aprire un confronto con la commissione europea finalizzato a rivedere la metodologia di stima e l'orizzonte temporale degli scenari previsionali del pil potenziale". Il sistema attuale, si legge nel documento all'esame dell'assemblea, "produce risultati inadeguati a cogliere il contesto economico europeo con implicazioni di politica di bilancio eccessivamente restrittive per l'Italia così come per l'eurozona nel suo complesso". L'esecutivo deve anche "proseguire l'azione di rilancio delle aree sottoutilizzate, in particolare nel Mezzogiorno. Al riguardo viene sollecitata la tempestiva comunicazione degli esiti della ricognizione delle risorse del fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie già destinate agli interventi del piano di azione coesione , previsti dalla legge di stabilità per il 2016, al fine di prorogare l'esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato nelle regioni del mezzogiorno, assicurando una maggiorazione della decontribuzione in caso di assunzione di donne".
Confindustria. Il Centro studi di Confindustria stima un Pil "in aumento dello 0,3% nel primo trimestre" e, indicano gli economisti di via dell'Astronomia, "gli ordini interni fanno intravedere un analogo risultato nel secondo". Lo indica l'analisi mensile 'congiuntura flash' del centro studi di via dell'Astronomia.
Il Def, rileva ancora il CsC, "programma una politica di bilancio correttamente meno restrittiva".
| 2016 | 2017 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| sett. '15 | apr. '16 | sett. '15 | apr. '16 | sett. '15 | apr. '16 | |
| Pil (var %) | 1.6 | 1.2 | 1.6 | 1.4 | 1.5 | 1.5 |
| Deficit/Pil (%) | -2.2 | -2.3 | -1.1 | -1.8 | -0.2 | -0.9 |
| Debito/Pil (%) | 131.4 | 132.4 | 127.9 | 130.9 | 123.7 | 128 |
Il testo della risoluzione di maggioranza è stato approvato dalla Camera, con 351 voti favorevoli, 184 contrari, un astenuto. Via libera anche al rinvio del pareggio di bilancio al 2019, con 353 favorevoli (era necessaria la maggioranza assoluta) e 175 contrari. In serata è arrivato anche l'ok definitivo del Senato.
Salvaguardia. Oltre al tema delle pensioni, il documento sollecita la sterilizzazione, con la prossima manovra di bilancio, delle clausole di salvaguardia per un ammontare pari a circa lo 0,9% del pil. Decisione da compensare, si legge nella risoluzione, mediante "l'utilizzo degli spazi di flessibilità e attraverso un mix di interventi di revisione della spesa pubblica, ivi incluse le spese fiscali, con esclusione di quelle riguardanti il lavoro e la famiglia, nonchè di quelle relative alle ristrutturazioni edilizie e alle riqualificazioni energetiche, che vanno invece rafforzate". L'esecutivo viene inoltre chiamato ad adottare "strumenti che accrescano la fedeltà fiscale e riducano i margini di evasione ed elusione a partire da quella relativa all'iva anche attraverso forti incentivi alla fatturazione elettronica tra privati".
Revisione dei criteri contabili. Con la risoluzione si invita quindi il governo "ad aprire un confronto con la commissione europea finalizzato a rivedere la metodologia di stima e l'orizzonte temporale degli scenari previsionali del pil potenziale". Il sistema attuale, si legge nel documento all'esame dell'assemblea, "produce risultati inadeguati a cogliere il contesto economico europeo con implicazioni di politica di bilancio eccessivamente restrittive per l'Italia così come per l'eurozona nel suo complesso". L'esecutivo deve anche "proseguire l'azione di rilancio delle aree sottoutilizzate, in particolare nel Mezzogiorno. Al riguardo viene sollecitata la tempestiva comunicazione degli esiti della ricognizione delle risorse del fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie già destinate agli interventi del piano di azione coesione , previsti dalla legge di stabilità per il 2016, al fine di prorogare l'esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato nelle regioni del mezzogiorno, assicurando una maggiorazione della decontribuzione in caso di assunzione di donne".
Confindustria. Il Centro studi di Confindustria stima un Pil "in aumento dello 0,3% nel primo trimestre" e, indicano gli economisti di via dell'Astronomia, "gli ordini interni fanno intravedere un analogo risultato nel secondo". Lo indica l'analisi mensile 'congiuntura flash' del centro studi di via dell'Astronomia.
Il Def, rileva ancora il CsC, "programma una politica di bilancio correttamente meno restrittiva".