MILANO - Rallenta la corsa del mercato delle biciclette in Italia, che era reduce da una galoppata nel 2014: secondo gli ultimi dati di Confindustria Ancma, infatti, il settore delle due ruote a pedali (tra vendite e produzione di bici) ha registrato una contrazione del 2,47% contro la crescita del 6,6% dell'anno prima. Gli italiani sono però rimasti fedeli al mezzo a due ruote: guardando al solo dato delle vendite, risultano più di 1,6 milioni di pezzi, in linea con il 2014.
Nel consuntivo del 2015 dell'Ancma si sottolinea un tratto caratteristico del mercato, ovvero l'aumento "della produzione (+90,36%) e della vendita delle bici elettriche (+9,8)", che con la possibilità di raggiungere i 25 kilometri orari sono di fatto un'alternativa alle due ruote a motore. Un settore che tira anche all'estero, se si considera che le e-Bike volano del 166,9%. Sono state vendute 56.189 e-Bike nel 2015 e sono raddoppiati anche i numeri della produzione: si passa dagli 8.720 pezzi prodotti nel 2014 ai 16.600 del 2015.
I canali di acquisto delle biciclette premiano la grande distribuzione, sia essa organizzata o specializzata. "Nello specifico riguardo la distribuzione delle bici tradizionali vendute in Italia, i numeri sono cosi divisi: circa 1 milione di biciclette tradizionali sono state vendute tramite la GDS e la GDO, mentre il restante attraverso il canale dei negozi specializzati", dice l'Ancma. Il web, che sta diventando un punto di riferimento per i consumi anche degli italiani, non tira: solo "una piccola parte, circa il 2% del totale è stato acquistato on line".
Sul tema della ciclabilità, per altro, si è espresso proprio oggi il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che ha lanciato l'idea di un "masterplan della ciclabilità per dare vita ad una rete infrastrutturale italiana delle ciclabili. Nell'ultima legge di Stabilità il governo ha mostrato attenzione verso il sistema, con 100 milioni destinati alle ciclovie turistiche. Gli assi individuati son ola Ven.To, ossia la Venezia Torino, lungo il Po, la ciclovia Verona Firenze, il prolungamento del tratto Brennero Verona. Grande attenzione anche sul Grab, il Grande raccordo anulare delle bici di Roma. Per Delrio "è un progetto semplice e si potrebbe rendere fruibile in 12-18 mesi". L'invito è al prossimo inquilino del Campidoglio: "Il Comune corra".
Da ultimo, per l'Italia si segnala una buona crescita della componentistica, che dalle selle ai cambi, passando per i freni, vanta aziende che lottano su tutti i mercati mondiali. "Se da una parte registriamo una flessione nell’esportazione delle biciclette tradizionali finite, dal versante export di parti, componenti e accessori bici abbiamo un leggero incremento (+1,66) a significare la qualità dei nostri prodotti che vengono riconosciuti sul mercato internazionale", annota l'Ancma: "Registriamo la richiesta della nostra componentistica, ma soffriamo sull’assemblaggio del prodotto finito, dove evidentemente non siamo competitivi".
Nel consuntivo del 2015 dell'Ancma si sottolinea un tratto caratteristico del mercato, ovvero l'aumento "della produzione (+90,36%) e della vendita delle bici elettriche (+9,8)", che con la possibilità di raggiungere i 25 kilometri orari sono di fatto un'alternativa alle due ruote a motore. Un settore che tira anche all'estero, se si considera che le e-Bike volano del 166,9%. Sono state vendute 56.189 e-Bike nel 2015 e sono raddoppiati anche i numeri della produzione: si passa dagli 8.720 pezzi prodotti nel 2014 ai 16.600 del 2015.
I canali di acquisto delle biciclette premiano la grande distribuzione, sia essa organizzata o specializzata. "Nello specifico riguardo la distribuzione delle bici tradizionali vendute in Italia, i numeri sono cosi divisi: circa 1 milione di biciclette tradizionali sono state vendute tramite la GDS e la GDO, mentre il restante attraverso il canale dei negozi specializzati", dice l'Ancma. Il web, che sta diventando un punto di riferimento per i consumi anche degli italiani, non tira: solo "una piccola parte, circa il 2% del totale è stato acquistato on line".
Sul tema della ciclabilità, per altro, si è espresso proprio oggi il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che ha lanciato l'idea di un "masterplan della ciclabilità per dare vita ad una rete infrastrutturale italiana delle ciclabili. Nell'ultima legge di Stabilità il governo ha mostrato attenzione verso il sistema, con 100 milioni destinati alle ciclovie turistiche. Gli assi individuati son ola Ven.To, ossia la Venezia Torino, lungo il Po, la ciclovia Verona Firenze, il prolungamento del tratto Brennero Verona. Grande attenzione anche sul Grab, il Grande raccordo anulare delle bici di Roma. Per Delrio "è un progetto semplice e si potrebbe rendere fruibile in 12-18 mesi". L'invito è al prossimo inquilino del Campidoglio: "Il Comune corra".
Da ultimo, per l'Italia si segnala una buona crescita della componentistica, che dalle selle ai cambi, passando per i freni, vanta aziende che lottano su tutti i mercati mondiali. "Se da una parte registriamo una flessione nell’esportazione delle biciclette tradizionali finite, dal versante export di parti, componenti e accessori bici abbiamo un leggero incremento (+1,66) a significare la qualità dei nostri prodotti che vengono riconosciuti sul mercato internazionale", annota l'Ancma: "Registriamo la richiesta della nostra componentistica, ma soffriamo sull’assemblaggio del prodotto finito, dove evidentemente non siamo competitivi".