Economia

Le Borse festeggiano l'accordo sulla Grecia. A Milano brillano le banche

(reuters)
Rally del petrolio sostenuto dalla convizione che il rialzo dei tassi Usa tra giugno e luglio coinciderà con una accelerata dell'economia globale. Bene i mercati europei dopo l'intesa su Atene. Faro sul comparto del credito con l'ok a Bpm-Banco Popolare e l'uscita di Ghizzoni da Unicredit
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MILANO - Le Borse europee festeggiano l'accordo raggiunto nella notte all'Eurogruppo sul salvataggio della Grecia: l'ex Troika garantirà al governo di Alexis Tsipras 10,3 miliardi di aiuti in due tranche, la prima a giugno di 7,8 miliardi, la seconda probabilmente dopo l'estate. Nel 2018, invece, verrà affrontato il nodo del taglio al debito di Atene. "E' un momento importante di questa lunga e difficile storia" dice il Commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici secondo cui la decisione consentirà "una soluzione duratura e positiva" della crisi oltre a segnare "la volontà di tornare alla fiducia e alla crescita per riportare gli investimenti in Grecia". Oltre ai segnali positivi in arrivo dall'Europa, gli investitori si stanno convincendo che un eventuale rialzo dei tassi negli Stati Uniti tra giugno e luglio potrebbe coincidere con una ripresa globale dell'economia. Insomma, anche la stretta che fino a poche settimana fa sembrava ancora lontana non fa più così paura ai mercati.

Le Borse europee chiudono in rialzo: Londra dello 0,7%, Milano dell'1,66%, Francoforte dello 0,47% e Parigi dell'1,13%. Chiusura in deciso rialzo anche per Wall Street, col Dow Jones che guadagna lo 0,82% a 17.850,96 punti e il Nasdaq lo 0,70% a 4.894,89 punti. Bene anche l'indice S&P500 che sale dello 0,70% a 2.090,52 punti.

In lieve calo lo spread fra Btp e Bund: la differenza di rendimento segna quota 122,2 punti, (124 ieri sera), mentre il decennale italiano è scambiato sul mercato secondario a un tasso dell'1,4%. Sotto i riflettori a Piazza Affari ancora il comparto bancario: dopo il cda di Unicredit che ha avviato l'iter per la sostituzione dell'amministratore delegato Federico Ghizzoni, è ufficialmente il gruppo Banco-Bpm con il doppio via libera del cda del Banco Popolare e del consiglio di gestione della Popolare di Milano a sancire il rapporto di forza tra i soci dei due gruppi bancari.

Per capire il buon umore di mercati, comunque, basta guardare alla quotazioni del petrolio che - in attesa delle scorte settimanali negli Stati Uniti - vola verso i 50 dollari: una prima anticipazione, quella delle scorte dell'Api l'associazione americana dei produttori mostra un forte calo di 5,14 milioni di barili al giorno, in larga parte legato allo stop della produzione canadese, dopo gli incendi nella regione dell'Alberta. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti salgono di 60 cent a 49,24 dollari, dopo un top da sette mesi di 49,35 dollari e quelli sul Brent avanzano di 54 cent a 49,15 dollari. Ancora in calo, invece, il prezzo dell'oro: il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.223 dollari l'oncia  con una contrazione dello 0,3%. Come a dire che gli investitori stanno lasciano i bene rifugio per tornare a investire in azioni.

Dagli Stati Uniti , il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard ribadisce che il rialzo dei tassi a giugno o luglio non è ancora stato stabilito, ma è possibile, visti i dati del mercato del lavoro: "Non c'è motivo di prenotare giugno" dice, "aspettiamo di incontrarci, vedere gli ultimi dati e prendere una decisione. Abbiamo fatto molte mosse negli anni scorsi, senza la pressione sul collo delle conferenze stampa". Nel frattempo, in Germania l'indice Gfk sulla fiducia dei consumatori è previsto in rialzo a giugno. L'indice segna quota 9,8 punti a giugno contro i 9,7 di maggio e i 9,4 di aprile. Il dato conferma quello del Pil che nel primo trimestre è salito dello 0,7%, più del previsto (l'agenda dei mercati): forte balzo in avanti anche dell'indice Ifo chee misura la fiducia degli imprenditori, a maggio l'indice è salito a 107,7. Deludono fatturato e ordinativi all'industria in Italia.

L'euro è in leggero rialzo, ma sotto quota 1,12 dollari, mentre l'aspettativa di un rialzo dei tassi Usa si rafforza dopo i positivi dati sul mercato immobiliare. La moneta europea passa di mano a 1,1149 dollari e 122,64 yen. In mattinata, la Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni in rialzo dell'1,57%, grazie alle indicazioni che arrivano dal mercato immobiliare Usa, che secondo gli investitori potrebbero giustificare un aumento del costo del denaro anticipato a giugno. L'indice Nikkei ha messo a segno un guadagno di 258 punti a quota 16.757,35.