Economia

Bankitalia: "Sofferenze in crescita". L'Ocse: "Troppi crediti deteriorati"

L'allarme dell'organizzazione interanzionale. In Italia l'aumento cala di intensità, ma i prestiti ai privati ancora faticano a ripartire. In discesa i tassi d'interesse

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MILANO - Rallenta la crescita delle soffrenze del settore bancario ad aprile. Il dato, informa la Banca d'Italia, ha registrato un incremento del 3,5% sui dodici mesi, tenendo conto delle discontinuità statistiche ma senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni, contro il +3,9% di marzo. I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una crescita su base annua dello 0,4 per cento (0,3 per cento a marzo). I prestiti alle famiglie sono cresciuti dell'1,2 per cento sui dodici mesi (1,1 per cento nel mese precedente); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, dello 0,6 per cento (-0,4 per cento a marzo).

Il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 5,4 per cento (3,9 per cento a marzo). La raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 15,0 per cento su base annua (-15,1 per cento nel mese precedente). I tassi d'interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,66 per cento (2,68 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all'8,35 per cento (8,37 nel mese precedente). I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,57 per cento, come nel mese precedente; quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all'1,46 per cento (1,39 per cento a marzo). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,47 per cento.

A livello di crediti deteriorati, l'Ocse osserva che "restano troppo alti in alcuni paesi e danneggiano la crescita del credito. La situazione di bilancio di alcuni paesi è vulnerabile le crisi bancarie nazionali" e la "regolamentazione bancaria resta frammentata" e dunque serve una regolamentazione bancaria più armonica in Europa". Secondo l'Ocse "quando i crediti deteriorati creano seri disturbi economici, occorre velocizzare e facilitare una risoluzione degli Npl non innescando procedure di bail-in all'interno delle regole esistenti" e considerando la creazione di compagnie di asset management possibilmente a livello europeo". Inoltre occorre "assumere misure di supervisione per incoraggiare le banche a risolvere gli Npl, che potrebbero includere requisiti aggiuntivi di capitale per i crediti deteriorati di lungo periodo". Inoltre occorre "rafforzare gli schemi nazionali per l'assicurazione dei depositi e implementare uno schema europeo di assicurazione dei depositi". E infine per "ridurre i legami ra i governi nazionali e le loro banche bisogna creare uno strumento di sostegno comune al Fondo unico di risoluzione".