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Bce: "La ripresa economica sarà moderata ma costante"

Il bollettino dell'Eurotower assegna alla domanda interna il ruolo di traino economico, mentre Brexit e mercati emergenti sono un possibile ostacolo alla crescita. Stima sul Pil: +1,6% quest'anno, poi +1,7%. Sul debito italiano: "La Ue non ha considerato le aggravanti"

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MILANO - L'attività mondiale continua a "espandersi a un ritmo modesto", con i tassi bassi e la ripresa del mercato del lavoro a sostenere le economie avanzate mentre "il quadro per i Paesi emergenti rimane più incerto". Non a caso, anche nell'Eurozona "la crescita continua a essere sostenuta dalla domanda interna, mentre è frenata dalla debolezza delle esportazioni". Così, nel periodico Bollettino economico, la Bce fotografa la situazione economica globale e del Vecchio continente, paventando un rallentamento della crescita nel secondo trimestre dell'anno e pronosticando in prospettiva "che la ripresa economica proceda a un ritmo moderato ma costante": la stima - ribadita oggi, dopo l'aggiornamento delle previsioni da parte degli economisti di Francoforte - è di un Pil dell'Eurozona a +1,6% quest'anno, poi +1,7% i prossimi due. L'inflazione è prevista allo 0,2% nel 2016, poi in ripresa all'1,3% nel 2017 e all'1,6% nel 2018. Nel testo dell'Eurotower non poteva mancare il riferimento alla Brexit, come uno dei fattori che pesano sulle prospettiva di crescita del'Eurozona. "Secondo la valutazione del Consiglio direttivo - recita il Bollettino - i rischi per le prospettive di crescita dell'area dell'euro restano orientati verso il basso, ma risultano più equilibrati sulla scorta delle misure di politica monetaria attuate e dello stimolo che deve ancora manifestare i suoi effetti. I rischi al ribasso sono ancora connessi all'andamento dell'economia mondiale, all'imminente referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea e ad altri rischi geopolitici".

Sulla politica monetaria, prima preoccupazione della Bce e incipit del bollettino, l'Eurotower ricorda che ci sono nuove misure in via di attuazione, "vale a dire il programma di acquisto di attività del settore societario (corporate sector purchase programme, CSPP) e la nuova serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT II), che concorreranno a un ulteriore riequilibrio dei rischi per le prospettive di crescita e di inflazione". Il focus già sottolineato da Draghi è sulla priorità di "assicurare che le condizioni di inflazione molto bassa non si radichino in effetti di secondo impatto sul processo di formazione di salari e prezzi. Il Consiglio direttivo seguirà con attenzione l’evoluzione delle prospettive per la stabilità dei prezzi e, se necessario per il conseguimento del suo obiettivo, agirà ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato". Dal canto loro, spiega la Bce, "le banche hanno trasmesso le condizioni favorevoli di finanziamento alla clientela attraverso tassi sui prestiti più contenuti e le migliori condizioni di credito continuano a sostenere la ripresa della crescita dei prestiti".

CON I TASSI SOTTO ZERO PAGANO LE FAMIGLIE ITALIANE

Parlando dell'Italia, la Bce ripercorre i giudizi della Commissione europea sul debito pubblico e conclude che a Bruxelles "non hanno considerato che le precedenti mancanze in materia di risanamento di bilancio costituissero un fattore aggravante né hanno quantificato in maniera esauriente l'impatto dei fattori rilevanti per assicurare che eventuali discrepanze rispetto alla regola del debito fossero pienamente spiegate".