Economia

Bri, Caruana: "Le banche centrali pronte a garantire il funzionamento dei mercati"

Intervento del direttore generale all'assemblea generale della Banca dei regolamenti internazionali. Il monito: "Non addossateci tutte le responsabilità, distinguire tra misure monetarie e misure di bilancio", di competenza delle autorità di governo dei singoli Paesi

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ROMA - Le banche centrali interverranno in modo tempestivo per evitare che le conseguenze del referendum sulla Brexit travolgano i mercati e l'economia, ma bisogna che ognuno faccia la sua parte, a cominciare anche dalle autorità di governo dei vari Paesi, per evitare di attribuire alle istituzioni finanziarie responsabilità e compiti che non sono loro, caricando le loro azioni di eccessive aspettative. E' il senso dell'intervento del direttore generale della Banca dei Regolamenti internazionali (Bri) Jaime Caruana, all'Assemblea generale ordinaria della Banca a Basilea.

 "Le banche centrali hanno già fatto sapere con chiarezza che stanno monitorando attentamente la situazione e sono pronte a prendere le misure necessarie per assicurare l'ordinato funzionamento dei mercati. Nel passato hanno dimostrato di poter agire con rapidità e hanno a disposizione tutti gli strumenti per farlo anche ora", assicura Caruana, premettendo che "è probabile che vi sarà un periodo di incertezza e di aggiustamento" dovuto alla Brexit.

L'assemblea, alla quale partecipano i governatori di quasi tutti i Paesi del mondo, cade non a caso all'indomani del referendum Brexit. Tuttavia, spiega,  "l'onere che è stato addossato alle banche centrali dalla crisi in poi sta generando tensioni crescenti. I mercati e l'opinione pubblica in generale sono diventati sempre più dipendenti dalle banche centrali e hanno riposto sempre maggiori aspettative su quello che esse possono fare. I desiderata sono diventati sempre più numerosi: ripristinare la piena occupazione, assicurare una crescita sostenuta, preservare la stabilità dei prezzi e garantire un sistema finanziario inattaccabile". Insomma, si tratta di un "mandato troppo esteso, che le banche centrali da sole non sono in grado di adempiere. Le misure straordinarie assunte per stimolare l'economia mondiale in alcuni casi hanno messo in discussione i limiti entro i quali è legittimo che operi l'istituzione. La linea di separazione tra misure monetarie e misure di bilancio diventa sempre più indistinta".

Da qui l'appello di Caruana e della Bri: "le banche centrali funzionano al meglio se possono concentrarsi sulla propria area di competenza ed eccellenza: il conseguimento della stabilità monetaria e finanziaria e per questo serve "un quadro istituzionale più ampio, che distingua chiaramente tra le responsabilità delle banche centrali e quelle delle altre autorità".