MILANO - Il governo chiede la fiducia sul decreto legge per gli enti locali, che contiene tra le altre cose lo sconto per le amministrazioni che hanno sforato il patto di Stabilità, ma su un altro fronte - quello del ddl Concorrenza - si profila un ennesimo rinvio, nonostante la manifesta volontà di Palazzo Chigi e Mise di arrivare a licenziare il testo prima dell'estate.
Il dl Enti Locali (Scheda). Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto in aula alla Camera la fiducia sul dl Enti locali. La chiama dei deputati per il voto di fiducia inizierà domani mattina alle 10,15, secondo quanto stabilito dalla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. La giornata inizierà alle 8,30 con le dichiarazioni di voto sulla fiducia. Dopo di questa verranno esaminati gli ordini del giorno e alle 13 si svolgeranno le dichiarazioni di voto sull'insieme del decreto. Seguirà alle 15 il voto finale.
L'incedere dei lavori parlamentari ha fatto arrabbiare i deputati M5S, che in una nota parlano di "modo di lavorare scandaloso, inqualificabile, assurdo". Dopo la chiusura dell'esame in commissione denunciano: "Ci sono stati portati all’ultimo momento, senza la bollinatura della Ragioneria e senza nemmeno carta intestata, su fogli bianchi, dei testi che la maggioranza ha chiamato correzioni, ma che erano in realtà emendamenti soppressivi di modifiche votate in aula".
Tra le misure che hanno avuto il via libera nelle ultime ore in commissione c'è anche quella che riapre la rateizzazione per i debitori verso Equitalia. E' invece della settimana scorsa l'emendamento che stanzia 10 milioni di euro per le famiglie delle 23 vittime dello scontro tra i due treni in Puglia. Dopo un lungo tira e molla approvato anche l'emendamento sulla riduzione dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli aeroporti. Via libera anche ad un emendamento che prevede un fondo per l'estinzione dei mutui Cdp, la Cassa depositi e prestiti. Il fondo avrà una dotazione di 14 milioni per il 2017, dotazione che salirà a 48 milioni per il 2018 e il 2019. Altri 26 milioni potrebbero venire dalle multe a carico degli Enti locali che non rispettano il patto di stabilità. Importante anche l'emendamento che, con una norma ponte, garantisce la proroga delle concessioni balneari fino al 2020 in vista della revisione organica della materia, anche alla luce della sentenza della Corte di giustizia europea che aveva messo in dubbio la lunghezza temporale delle concessioni demaniali per le spiagge".
Il decreto si porta dietro qualche dubbio da parte del presidente dell'Anci Piero Fassino secondo il quale serviranno significative integrazioni al testo. Fassino si riferisce in particolare alla situazione finanziaria delle città metropolitane che ora - afferma - nonostante significative riduzioni di spesa e di personale, non sono in grado di garantire per il 2016 gli equilibri di bilancio per la assoluta insufficienza di risorse disponili. L'Anci chiede tra l'altro che vengano onorati i crediti che vantano nei confronti dello Stato, come ad esempio le spese anticipate dai comuni per il funzionamento degli uffici giudiziari.
Slitta il Concorrenza. L'arrivo del ddl Concorrenza nell'Aula del Senato slitta probabilmente a settembre. "E' difficile arrivare all'esame dell'Aula prima della pausa estiva", dice il relatore Luigi Marino (Ap), visto "il calendario dell'assemblea e la priorità dei decreti legge e di altri provvedimenti che sono già in anticamera". Nonostante la commissione Industria sia pronta a dare l'ok subito dopo il decreto Ilva, il rinvio dell'arrivo in Aula sarebbe dovuto secondo Marino, al fatto che serve una finestra adeguata: si prevedono un certo numero di emendamenti e non c'è l'intenzione di porre la fiducia.
Il dl Enti Locali (Scheda). Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto in aula alla Camera la fiducia sul dl Enti locali. La chiama dei deputati per il voto di fiducia inizierà domani mattina alle 10,15, secondo quanto stabilito dalla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. La giornata inizierà alle 8,30 con le dichiarazioni di voto sulla fiducia. Dopo di questa verranno esaminati gli ordini del giorno e alle 13 si svolgeranno le dichiarazioni di voto sull'insieme del decreto. Seguirà alle 15 il voto finale.
L'incedere dei lavori parlamentari ha fatto arrabbiare i deputati M5S, che in una nota parlano di "modo di lavorare scandaloso, inqualificabile, assurdo". Dopo la chiusura dell'esame in commissione denunciano: "Ci sono stati portati all’ultimo momento, senza la bollinatura della Ragioneria e senza nemmeno carta intestata, su fogli bianchi, dei testi che la maggioranza ha chiamato correzioni, ma che erano in realtà emendamenti soppressivi di modifiche votate in aula".
Tra le misure che hanno avuto il via libera nelle ultime ore in commissione c'è anche quella che riapre la rateizzazione per i debitori verso Equitalia. E' invece della settimana scorsa l'emendamento che stanzia 10 milioni di euro per le famiglie delle 23 vittime dello scontro tra i due treni in Puglia. Dopo un lungo tira e molla approvato anche l'emendamento sulla riduzione dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli aeroporti. Via libera anche ad un emendamento che prevede un fondo per l'estinzione dei mutui Cdp, la Cassa depositi e prestiti. Il fondo avrà una dotazione di 14 milioni per il 2017, dotazione che salirà a 48 milioni per il 2018 e il 2019. Altri 26 milioni potrebbero venire dalle multe a carico degli Enti locali che non rispettano il patto di stabilità. Importante anche l'emendamento che, con una norma ponte, garantisce la proroga delle concessioni balneari fino al 2020 in vista della revisione organica della materia, anche alla luce della sentenza della Corte di giustizia europea che aveva messo in dubbio la lunghezza temporale delle concessioni demaniali per le spiagge".
Il decreto si porta dietro qualche dubbio da parte del presidente dell'Anci Piero Fassino secondo il quale serviranno significative integrazioni al testo. Fassino si riferisce in particolare alla situazione finanziaria delle città metropolitane che ora - afferma - nonostante significative riduzioni di spesa e di personale, non sono in grado di garantire per il 2016 gli equilibri di bilancio per la assoluta insufficienza di risorse disponili. L'Anci chiede tra l'altro che vengano onorati i crediti che vantano nei confronti dello Stato, come ad esempio le spese anticipate dai comuni per il funzionamento degli uffici giudiziari.
Slitta il Concorrenza. L'arrivo del ddl Concorrenza nell'Aula del Senato slitta probabilmente a settembre. "E' difficile arrivare all'esame dell'Aula prima della pausa estiva", dice il relatore Luigi Marino (Ap), visto "il calendario dell'assemblea e la priorità dei decreti legge e di altri provvedimenti che sono già in anticamera". Nonostante la commissione Industria sia pronta a dare l'ok subito dopo il decreto Ilva, il rinvio dell'arrivo in Aula sarebbe dovuto secondo Marino, al fatto che serve una finestra adeguata: si prevedono un certo numero di emendamenti e non c'è l'intenzione di porre la fiducia.