MILANO - Il decreto Enti locali, il provvedimento licenziato dal Cdm il 20 giugno scorso che contiene - tra le varie disposizioni - lo sconto sulle sanzioni per le province e le aree metropolitane che hanno sforato il patto di Stabilità, è alle battute finali alla Camera.
Tra le misure che hanno avuto il via libera nelle ultime ore in commissione Bilancio c'è anche quella che riapre la rateizzazione per i debitori verso Equitalia. E' invece della settimana scorsa l'emendamento che stanzia 10 milioni di euro per le famiglie delle 23 vittime dello scontro tra i due treni in Puglia. Dopo un lungo tira e molla approvato anche l'emendamento sulla riduzione dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli aeroporti. Via libera anche ad un emendamento che prevede un fondo per l'estinzione dei mutui Cdp, la Cassa depositi e prestiti. Il fondo avrà una dotazione di 14 milioni per il 2017, dotazione che salirà a 48 milioni per il 2018 e il 2019. Altri 26 milioni potrebbero venire dalle multe a carico degli Enti locali che non rispettano il patto di stabilità.
Importante anche l'emendamento che, con una norma ponte, garantisce la proroga delle concessioni balneari fino al 2020 in vista della revisione organica della materia, anche alla luce della sentenza della Corte di giustizia europea che aveva messo in dubbio la lunghezza temporale delle concessioni demaniali per le spiagge". Questo emendamento - afferma il ministro per gli affari regionali Enrico Costa - rappresenta anche una conferma dell'impegno del Parlamento e del governo. La sentenza della Corte di Giustizia - aggiunge - ha ampi margini per poter garantire che le risorse umane, le conoscenze e le specificità e l'impegno di chi da anni è sul campo vengano valorizzati".
Fondo di solidarietà comunale. Oltre a stabilire il tetto massimo in 80 milioni di euro per i comuni che necessitano di compensazioni degli introiti derivanti dalla Tasi, si estende al 2016 l'utilizzo dei fondi accantonati l'anno scorso. Come illustrato dal Cdm che ha approvato il testo, il decreto prevede "un riapplicarsi graduale in quattro anni (anziché integralmente dall’anno prossimo) dei tagli ai trasferimenti statali da cui questi comuni erano stati esentati negli anni dell’emergenza (Emilia, l’Aquila, Massa Carrara e Lucca). In più, eroga un contributo straordinario a L’Aquila (16 milioni di euro) e ai comuni limitrofi (1,5 milioni di euro) per esigenze connesse alla ricostruzione. Allo stesso tempo, destina 7,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 come somme destinate alle transazioni per i parenti delle vittime dell’alluvione del 1998 a Sarno. Infine, proroga dal 30 giugno al 31 ottobre il pagamento della prima rata del prestiti erogati da Cassa Depositi e Prestiti alle imprese del cratere sismico emiliano al fine di consentir loro il pagamento dei tributi negli anni dell’emergenza".
Tra le misure che hanno avuto il via libera nelle ultime ore in commissione Bilancio c'è anche quella che riapre la rateizzazione per i debitori verso Equitalia. E' invece della settimana scorsa l'emendamento che stanzia 10 milioni di euro per le famiglie delle 23 vittime dello scontro tra i due treni in Puglia. Dopo un lungo tira e molla approvato anche l'emendamento sulla riduzione dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli aeroporti. Via libera anche ad un emendamento che prevede un fondo per l'estinzione dei mutui Cdp, la Cassa depositi e prestiti. Il fondo avrà una dotazione di 14 milioni per il 2017, dotazione che salirà a 48 milioni per il 2018 e il 2019. Altri 26 milioni potrebbero venire dalle multe a carico degli Enti locali che non rispettano il patto di stabilità.
Importante anche l'emendamento che, con una norma ponte, garantisce la proroga delle concessioni balneari fino al 2020 in vista della revisione organica della materia, anche alla luce della sentenza della Corte di giustizia europea che aveva messo in dubbio la lunghezza temporale delle concessioni demaniali per le spiagge". Questo emendamento - afferma il ministro per gli affari regionali Enrico Costa - rappresenta anche una conferma dell'impegno del Parlamento e del governo. La sentenza della Corte di Giustizia - aggiunge - ha ampi margini per poter garantire che le risorse umane, le conoscenze e le specificità e l'impegno di chi da anni è sul campo vengano valorizzati".
Fondo di solidarietà comunale. Oltre a stabilire il tetto massimo in 80 milioni di euro per i comuni che necessitano di compensazioni degli introiti derivanti dalla Tasi, si estende al 2016 l'utilizzo dei fondi accantonati l'anno scorso. Come illustrato dal Cdm che ha approvato il testo, il decreto prevede "un riapplicarsi graduale in quattro anni (anziché integralmente dall’anno prossimo) dei tagli ai trasferimenti statali da cui questi comuni erano stati esentati negli anni dell’emergenza (Emilia, l’Aquila, Massa Carrara e Lucca). In più, eroga un contributo straordinario a L’Aquila (16 milioni di euro) e ai comuni limitrofi (1,5 milioni di euro) per esigenze connesse alla ricostruzione. Allo stesso tempo, destina 7,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 come somme destinate alle transazioni per i parenti delle vittime dell’alluvione del 1998 a Sarno. Infine, proroga dal 30 giugno al 31 ottobre il pagamento della prima rata del prestiti erogati da Cassa Depositi e Prestiti alle imprese del cratere sismico emiliano al fine di consentir loro il pagamento dei tributi negli anni dell’emergenza".
Vincoli di bilancio. Come spiegano i tecnici di Montecitorio nella disanima del testo, il nuovo articolo 7 del provvedimento (sostituito durante l'esame in Commissione), "è volto ad attenuare le sanzioni previste a carico degli enti locali che non hanno rispettato il Patto di stabilità interno per il 2015, con riguardo in particolare alla sanzione consistente nella riduzione delle risorse del fondo sperimentale di riequilibrio: tale sanzione viene disapplicata nei confronti delle città metropolitane e delle province delle regioni a statuto ordinario e delle Regioni Siciliana e Sardegna che non hanno rispettato il Patto suddetto; viene ridotta nei confronti dei comuni che non hanno rispettato il Patto medesimo (e del tutto esclusa per quei comuni che non hanno rispettato il Patto 2015 e che nel 2016 risultano estinti per fusione), ferme restando le rimanenti sanzioni". Nell'articolo successivo si indica invece la riduzione della spesa corrente da conseguire nel 2016, un complesso di 900 milioni di euro rispetto al 2015, diviso in 650 milioni a carico degli enti di area vasta e delle province montane e, per i restanti 250 milioni a carico delle città metropolitane e di Reggio Calabria. Rientra a questa voce l'introduzione del fondo per l'erogazione di contributi per l'estinzione anticipata di mutui e prestiti obbligazionari da parte dei comuni, con dotazione complessiva di 110 milioni nel triennio 2016-2018.
Disposizioni finanziarie per le regioni. Il testo recepisce anche le indicazioni delle Regioni in sede di Conferenza Stato-Regioni sugli obiettivi di finanza pubblica delle regioni e delle province autonome.
Enti in crisi. Per risanare gli enti locali in dissesto finanziario, arrivano anticipazioni di liquidità da restituire in base ad un piano di ammortamento. Si tratta di un contributo triennale (dal 2016 al 2018) per un massimo di 150 milioni annui per gli enti che hanno dichiarato il dissesto dal 1° settembre 2011 al 31 maggio 2016, e un contributo biennale (dal 2019 al 2020) di pari importo massimo annuo per gli enti che hanno dichiarato il dissesto dal 1° giugno 2016 al 31 dicembre 2019.
Disposizioni finanziarie per le regioni. Il testo recepisce anche le indicazioni delle Regioni in sede di Conferenza Stato-Regioni sugli obiettivi di finanza pubblica delle regioni e delle province autonome.
Enti in crisi. Per risanare gli enti locali in dissesto finanziario, arrivano anticipazioni di liquidità da restituire in base ad un piano di ammortamento. Si tratta di un contributo triennale (dal 2016 al 2018) per un massimo di 150 milioni annui per gli enti che hanno dichiarato il dissesto dal 1° settembre 2011 al 31 maggio 2016, e un contributo biennale (dal 2019 al 2020) di pari importo massimo annuo per gli enti che hanno dichiarato il dissesto dal 1° giugno 2016 al 31 dicembre 2019.
Spesa sanitaria. Si includono misure per accelerare i procedimenti amministrativi e quindi il trasferimento di casse agli enti del Servizio sanitario nazionale così da garantire tempestività nei pagamenti dei debiti nei confronti dei fornitori.
Altri capitoli riguardano l'ambiente e l'agricoltura, per far confluire tutte le risorse ancora non impegnate destinate alla messa a norma delle discariche abusive oggetto della sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell'Ue di fine 2014. Ci sono anche le autorizzazioni per spendere 10 milioni di euro per il 2016 per sostenere i produttori di latte in ragione di una pianificazione dell'offerta volta alla riduzione dei livelli produttivi. Nell'esame in Commissione è entrato un Fondo da 10 milioni per il settore del grano. Da notare poi lo stop agli aumenti delle tasse aeroportuali, fortemente "caldeggiato" dalle compagnie.
Altri capitoli riguardano l'ambiente e l'agricoltura, per far confluire tutte le risorse ancora non impegnate destinate alla messa a norma delle discariche abusive oggetto della sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell'Ue di fine 2014. Ci sono anche le autorizzazioni per spendere 10 milioni di euro per il 2016 per sostenere i produttori di latte in ragione di una pianificazione dell'offerta volta alla riduzione dei livelli produttivi. Nell'esame in Commissione è entrato un Fondo da 10 milioni per il settore del grano. Da notare poi lo stop agli aumenti delle tasse aeroportuali, fortemente "caldeggiato" dalle compagnie.