MILANO - Il gip di Potenza, Tiziana Petrocelli, ha disposto il dissequestro del centro oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni, bloccato dal 31 marzo scorso nell'ambito dell'inchiesta sul petrolio in Basilicata. Il gip aveva parzialmente dissequestrato il centro oli nel giugno scorso, per permettere all'Eni di eseguire lavori di adeguamento nella struttura. Nel centro vengono trattati 75mila barili di petrolio al giorno.
L'inchiesta aveva portato a sei arresti per traffico e smaltimento di rifiuti, 60 indagati, alla sospensione della produzione di petrolio Eni in Val D'Agri e alle dimissioni di un ministro, Federica Guidi. Sono due i filoni delle indagini: il primo sul Centro Olio in Val d'Agri a Viggiano dell'Eni, l'altro sull'impianto estrattivo della Total a Tempa Rossa. Le conseguenze politiche erano giunte tutte dal filone Tempa Rossa, nel quale è indagato l'ex compagno di Federica Guidi, costretta a rassegnare le dimissioni per una intercettazione finita agli atti in cui garantiva l'approvazione di un emendamento alla legge di Stabilità che favoriva gli interessi economici delle imprese del suo convivente Gianluca
Gemelli.
L'inchiesta aveva portato a sei arresti per traffico e smaltimento di rifiuti, 60 indagati, alla sospensione della produzione di petrolio Eni in Val D'Agri e alle dimissioni di un ministro, Federica Guidi. Sono due i filoni delle indagini: il primo sul Centro Olio in Val d'Agri a Viggiano dell'Eni, l'altro sull'impianto estrattivo della Total a Tempa Rossa. Le conseguenze politiche erano giunte tutte dal filone Tempa Rossa, nel quale è indagato l'ex compagno di Federica Guidi, costretta a rassegnare le dimissioni per una intercettazione finita agli atti in cui garantiva l'approvazione di un emendamento alla legge di Stabilità che favoriva gli interessi economici delle imprese del suo convivente Gianluca