MILANO - Piazza Affari è rimasta chiusa per Ferragosto a differenza dei listini del resto del mondo che - seppure con volumi limitati - hanno archiviato una seduta positiva sostenuti dai mercati emergenti dove gli acquisti sono stati spinti dal rally del petrolio tornato ai massimi aprile. I principali indici di Wall Street ritoccano al rialzo i loro massimi storici, mentre Francoforte si riporta in attivo da inizio anno. Il buon umore degli investitori dipende anche dal calo delle probabilità di un rialzo dei tassi Usa entro la fine dell'anno: dopo il deludente dato sulle vendite al dettaglio pubblicato venerdì scorso, i future su Fed fund - usati per anticipare le mosse della Banca centrale americana - hanno tagliato le probabilità di una stretta monetaria dal 49 al 42%.
In questo senso i mercati guardano con attenzione a mercoledì 17 agosto, quando la Fed pubblicherà le minute dell’ultima riunione del suo braccio operativo, il Fomc, tenutasi lo scorso 26-27 luglio. "I tassi resteranno bassi e il dollaro stabile" ha detto Hertta Alava, responsabile dei mercati emergenti di FIM Asset Management a Helsinki, in Finlandia: "La ripresa del petrolio è un segnale che darà fiducia agli investitori". Londra ha chiuso in recupero dello 0,36%, Francoforte dello 0,24%, mentre Parigi si fermato sulla parità (-0,05%). Continua, invece, la corsa di Wall Street: il Dow Jones è avanzato dello 0,32%, l'S&P 500 dello 0,28 per cento, il Nasdaq dello 0,56%. Tutti gli indici hanno toccato livelli mai raggiunti prima.
L'euro è stabile nei confronti del dollaro poco sopra quota 1,119. La moneta unica, invece, è in ribasso in area 113 conto lo yen giapponese. Soffre invece la sterlina affossata dalle scommesse al ribasso sul pound da parte degli hedge funds, spinti dalle previsioni degli economisti secondo cui la moneta inglese arriverà alla parità con l'euro entro 18 mesi. Le vendite contro la sterlina così massicce - sottolinea Bloomberg - sono al livello record dal 1992, l'anno della grande speculazione contro la valuta britannica. I fondi speculativi scommettono sulla frenata dell'economia che potrebbe essere causata dall'incertezza nei rapporti futuri con l'Unione europea.
Pochi movimenti sul mercato dei titoli di Stato: i Btp italiani a dieci anni vengono scambiati sul mercato secondario con un tasso dell'1,05% appena sopra il record di venerdì scorso, mentre lo spread nei confronti dei Bund tedeschi è stabile in area 115 punti base. I titoli tedeschi, invece, hanno un rendimento negativo pari a -0,1%. Come detto il petrolio è in rialzo soprattutto in scia alle speculazioni che i produttori troveranno un accordo per stabilizzare definitivamente i prezzi. Il barile Wti scambi a 44,7 dollari. In recupero anche l'oro che torna a salire dopo tre giorni di cali a 1.339 dollari l'oncia.
In questo senso i mercati guardano con attenzione a mercoledì 17 agosto, quando la Fed pubblicherà le minute dell’ultima riunione del suo braccio operativo, il Fomc, tenutasi lo scorso 26-27 luglio. "I tassi resteranno bassi e il dollaro stabile" ha detto Hertta Alava, responsabile dei mercati emergenti di FIM Asset Management a Helsinki, in Finlandia: "La ripresa del petrolio è un segnale che darà fiducia agli investitori". Londra ha chiuso in recupero dello 0,36%, Francoforte dello 0,24%, mentre Parigi si fermato sulla parità (-0,05%). Continua, invece, la corsa di Wall Street: il Dow Jones è avanzato dello 0,32%, l'S&P 500 dello 0,28 per cento, il Nasdaq dello 0,56%. Tutti gli indici hanno toccato livelli mai raggiunti prima.
L'euro è stabile nei confronti del dollaro poco sopra quota 1,119. La moneta unica, invece, è in ribasso in area 113 conto lo yen giapponese. Soffre invece la sterlina affossata dalle scommesse al ribasso sul pound da parte degli hedge funds, spinti dalle previsioni degli economisti secondo cui la moneta inglese arriverà alla parità con l'euro entro 18 mesi. Le vendite contro la sterlina così massicce - sottolinea Bloomberg - sono al livello record dal 1992, l'anno della grande speculazione contro la valuta britannica. I fondi speculativi scommettono sulla frenata dell'economia che potrebbe essere causata dall'incertezza nei rapporti futuri con l'Unione europea.
Pochi movimenti sul mercato dei titoli di Stato: i Btp italiani a dieci anni vengono scambiati sul mercato secondario con un tasso dell'1,05% appena sopra il record di venerdì scorso, mentre lo spread nei confronti dei Bund tedeschi è stabile in area 115 punti base. I titoli tedeschi, invece, hanno un rendimento negativo pari a -0,1%. Come detto il petrolio è in rialzo soprattutto in scia alle speculazioni che i produttori troveranno un accordo per stabilizzare definitivamente i prezzi. Il barile Wti scambi a 44,7 dollari. In recupero anche l'oro che torna a salire dopo tre giorni di cali a 1.339 dollari l'oncia.