MILANO - Cambiare città e trovare casa in sette giorni. Magari con l'aiuto di un "angelo" che guidi alla scoperta di una nuova realtà, per sconfiggere il timore dell'ignoto. La "sharing economy" è anche questo: inventare dal nulla una professione scommettendo sulla mobilità delle nuove generazioni. D'altra parte il mercato è ampio: ogni anno, in tutto il mondo, 214 milioni di persone cambiano città, in Italia sono più di mezzo milione. La metà è composta da studenti che dal Sud migrano verso il Nord, gli altri sono lavoratori, imprenditori e manager in arrivo dall'estero. Per tutti il problema è lo stesso: trovare casa in fretta e senza spendere una fortuna.
"DotStay è nata proprio con questo obiettivo" racconta Alessandro Adamo che ha trasformato la perdita del lavoro, nel 2012, in una nuova occasione: "Per mantenermi ho iniziato ad affittare la camera da letto del mio bilocale di Milano, trasferendomi di fatto a vivere sul divano. È stato un successo, avevo sempre ospiti e chiacchierando ho scoperto che molti di loro erano alla ricerca di un alloggio e avevano difficoltà a districarsi fra le migliaia di offerte immobiliari. Avevano bisogno di un appoggio per qualche giorno e poi si fermavano più di un mese. All'improvviso mi sono trovato ad aiutarli, diventando il loro angelo custode".
Un'idea che ha dato il via a DotStay (letteralmente "punto d'appoggio"): un sito che promette di trovare la casa perfetta per un lungo soggiorno in sette giorni e nel frattempo offre un punto d'appoggio dove dormire e un angel che aiuti i nuovi arrivati ad ambientarsi, sbrigare le formalità burocratiche e visitare gli appartamenti. "Non si tratta di un intermediatore immobiliare - spiega Adamo - l'angelo è una figura diversa che parla un inglese fluente e uno spagnolo di buon livello, ma soprattutto non prende alcuna commissione in funzione del canone d'affitto". Le tariffe sono fisse a seconda del servizio richiesto, ma vanno dai 339 euro per chi cerca una camera singola ai 1.239 euro per le famiglia a caccia di un pentalocale. Le case vengo trovate grazie a una piattaforma che attinge al database delle agenzie immobiliari, di AirBnb e di tutti coloro che sono disposti ad affittare il proprio appartamento.
Per ora si tratta di una nicchia di mercato, ma in decisa crescita: a fronte di qualche centinaia di persone che hanno usato il servizio, il sito conta una media di 500 nuove registrazioni al mese e 14mila accessi solo ad agosto. Nel frattempo questa fetta di sharing economy sta creando nuovi free lance che possono arrotondare lo stipendio: "L'Angel guadagna 100 euro per ogni utente gestito, ma deve essere empatico. Deve essere il punto di riferimento del nuovo arrivato in città: consiglia il ristorante, palestra e soprattutto gli mostra 5 opzioni di case in una settimana. Appartamenti che rispondano per almeno l'80% alle richieste del cliente e, infatti, l'82% dei clienti sceglie la soluzione entro la terza visita. Il mio vero obiettivo - conclude Adamo - è cambiare il modo in cui le persone si trasferiscono da una città all'altra".
"DotStay è nata proprio con questo obiettivo" racconta Alessandro Adamo che ha trasformato la perdita del lavoro, nel 2012, in una nuova occasione: "Per mantenermi ho iniziato ad affittare la camera da letto del mio bilocale di Milano, trasferendomi di fatto a vivere sul divano. È stato un successo, avevo sempre ospiti e chiacchierando ho scoperto che molti di loro erano alla ricerca di un alloggio e avevano difficoltà a districarsi fra le migliaia di offerte immobiliari. Avevano bisogno di un appoggio per qualche giorno e poi si fermavano più di un mese. All'improvviso mi sono trovato ad aiutarli, diventando il loro angelo custode".
Un'idea che ha dato il via a DotStay (letteralmente "punto d'appoggio"): un sito che promette di trovare la casa perfetta per un lungo soggiorno in sette giorni e nel frattempo offre un punto d'appoggio dove dormire e un angel che aiuti i nuovi arrivati ad ambientarsi, sbrigare le formalità burocratiche e visitare gli appartamenti. "Non si tratta di un intermediatore immobiliare - spiega Adamo - l'angelo è una figura diversa che parla un inglese fluente e uno spagnolo di buon livello, ma soprattutto non prende alcuna commissione in funzione del canone d'affitto". Le tariffe sono fisse a seconda del servizio richiesto, ma vanno dai 339 euro per chi cerca una camera singola ai 1.239 euro per le famiglia a caccia di un pentalocale. Le case vengo trovate grazie a una piattaforma che attinge al database delle agenzie immobiliari, di AirBnb e di tutti coloro che sono disposti ad affittare il proprio appartamento.
Per ora si tratta di una nicchia di mercato, ma in decisa crescita: a fronte di qualche centinaia di persone che hanno usato il servizio, il sito conta una media di 500 nuove registrazioni al mese e 14mila accessi solo ad agosto. Nel frattempo questa fetta di sharing economy sta creando nuovi free lance che possono arrotondare lo stipendio: "L'Angel guadagna 100 euro per ogni utente gestito, ma deve essere empatico. Deve essere il punto di riferimento del nuovo arrivato in città: consiglia il ristorante, palestra e soprattutto gli mostra 5 opzioni di case in una settimana. Appartamenti che rispondano per almeno l'80% alle richieste del cliente e, infatti, l'82% dei clienti sceglie la soluzione entro la terza visita. Il mio vero obiettivo - conclude Adamo - è cambiare il modo in cui le persone si trasferiscono da una città all'altra".