Economia

Borse, Milano allunga con le banche. L'euro recupera terreno sul dollaro

A Piazza Affari si mette in evidenza il Monte dei Paschi, nel giorno del cda che vaglia il piano proposto da Passera: si tratta anche su tremila esuberi. Il biglietto verde cede terreno dopo il recente rally

2 minuti di lettura
MILANO - Le Borse europee chiudono in buon rialzo, con Piazza Affari spinta in particolare dal settore del credito: a fine seduta Milano guadagna il 2,02%, Parigi l'1,32%, Francoforte l'1,22% e Londra lo 0,76%. Sul listino milanese si mette in evidenza il Monte dei Paschi, nel giorno del cda che ha sul tavolo il piano proposto da Corrado Passera per il rafforzamento dell'istituto: sul piatto ci sono anche 3mila esuberi.

Progresso sulla Borsa di Wall Street: l'indice Dow Jones cresce dello 0,42% fino a 18.161,94 punti. L'indice Nasdaq sale dello 0,85% fino a 5.243,84 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,61% a 2.139,52 punti. In rilievo Netflix, finalmente convincente per quanto riguarda la crescita degli utenti, mentre Goldman Sachs festeggia una trimestrale oltre le attese con utili sopra 2 miliardi di dollari.

Guardando ai temi caldi nelle sale operative, Alberto Biolzi di Cassa Lombarda sottolinea l'impostanza della riunione Bce del 20 ottobre prossimo, "in particolare dopo il recente diffondersi di indiscrezioni su un possibile taglio del piano di Qe. Secondo alcuni analisti, l'attuale scarsità di bond sul mercato potrebbe indurre la Bce a modificare i parametri del piano di acquisti, ma probabilmente nessuna iniziativa sarà varata prima di dicembre. Il movimento di rialzo dei tassi governativi potrebbe proseguire su aspettative di ritorno dell'inflazione e di questo ne dovrebbero beneficiare i bond" collegati alla dinamica dei prezzi.

Ma sui mercati si guarda anche alle attese per le mosse della Fed, chiamata ad alzare il costo del denaro entro la fine dell'anno. Aspettative che hanno alimentato la forza del dollaro. L'euro chiude in calo a 1,0977 dollari e 114,08 yen dopo un recupero in apertura influenzato delle dichiarazioni del vice presidente della Fed, Stanley Fischer, a proposito di pressioni al ribasso sui tassi indipendenti dalla banca centrale. Poco mosso il cambio dollaro/yen, a quota 103,94. La sterlina supera 1,23 dollari in seguito delle affermazioni di un membro dell'avvocatura di Stato di Londra secondo il quale ogni provvedimento riguardante l'uscita del Regno Unito dalla Ue dovrà essere votata da entrambe le Camere. Sembra quindi sfumare l'ipotesi di una "hard Brexit" lasciata prevalentemente all'iniziativa del governo.

Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi è stabile in area 135 punti. Il rendimento si attesta all'1,38%. L'Istat ha certificato l'aumento, rispetto al mese precedente, dell'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni: +3,4%. Su base annua, l'indice, corretto per gli effetti di calendario, aumenta del 4,2%. Dalla Gran Bretagna è emersa invece una crescita dell'inflazione al +1% annuo, mentre negli Usa la dinamica dei prezzi è stata in linea con le attese con un +0,3% a settembre.

Giornata positiva in mattinata alla Borsa di Tokyo, che inverte la tendenza ribassista dell'apertura legata al rafforzamento dello yen sul biglietto verde. Il Nikkei ha terminato la giornata in progresso dello 0,38% a 16.963 punti. Chiusure in rialzo pe le Borse cinesi: a Shanghai l'indice Composite sale a 3.083,88 punti a +1,40%, a Shenzhen l'indice Component sale a 10.797,02 punti a +1,37%.

Per le materie prime, il petrolio si stabilizza alla chiusura dei mercati europei con il Wti poco sotto 50 dollari al barile e l'oro in rialzo dello 0,5% a 1.261 dollari l'oncia.