Economia

Milano unica in rosso con le banche, spread a 180. La Fed pronta ad alzare i tassi

Janet Yellen conferma l'avvicinarsi del rialzo dei tassi nella riunione di dicembre. Il governatore Kuroda avvia gli acquisti di bond a breve-medio termine per frenare la corsa dei rendimenti. Sale l'inflazione Usa, richieste di sussidi ai minimi dal 1973

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MILANO - Janet Yellen conferma l'avvicinarsi del rialzo dei tasssi Usa parlando per la prima volta dopo l'elezione di Donald Trump. I listini europei chiudono in leggero rialzo. Francoforte sale dello 0,2%, Londra dello 0,67% e Parigi dello 0,59%. Milano è l'unica in flessione con una perdita dello 0,03%. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi torna ad allargarsi poco sopra i 180 punti base, con i rendimenti dei decennali italiani al 2,1% sul mercato secondario. Wall Street, reduce da una seduta contrastata, gira in positivo dopo un avvio debole: alla chiusura delle BOrse Ue, il Nasdaq e il Dow Jones salgono rispettivamente dello 0,5% e dello 0,2%.

A Piazza Affari è stata protagonista Mediobanca, che ha presentato il suo nuovo piano industriale puntando molto sul wealth management. Occhi anche su Fca: le vendite europee di ottobre sono salite del 6,6%, più del mercato, e la quota si è così allargata al 6,7%.

La Banca del Giappone è intanto scesa in campo, a sorpresa, per difendere il suo obiettivo sui rendimenti dei titoli di Stato e contrastare dunque il loro rialzo: ha varato un piano di acquisti di titoli giapponesi, di importo illimitato, sulle scadenze tra uno e cinque anni per contrastare il calo dei prezzi sulla parte a breve della curva. Non a caso, dopo l'annuncio i rendimenti su quelle scadenze hanno interrotto la salita e invertito la rotta. Il governatore Haruhiko Kuroda ha riferito al Parlamento che non avrebbe permesso che pressioni sul mercato dall'estero influenzassero l'andamento dei rendimenti dei bond nipponici. La Borsa di Tokyo ha quindi chiuso stabile con il Nikkei che ha segnato +0,06% ed è riuscito così a segnare il nuovo massimo da nove mesi.

Sul fronte valutario il dollaro torna a guadagnare terreno dopo le parole di Yellen e l'euro scende sotto quota 1,07 contro il biglietto verde. Gli investitori sono in attesa dell'incontro fra il premier Abe il presidente eletto Donald Trump, che in campagna elettorale ha sollevato critiche contro il Giappone su diversi temi fra cui la politica monetaria, la politica commerciale e la spesa militare. Nella notte è intanto proseguito il calo dello yuan con il cambio fissato ai nuovi minimi da otto anni a ridosso di 6,9.

Dalla Bce si registrano le minute del consiglio direttivo dello scorso 20 ottobre nelle quali si sottolineano i continui rischi al ribasso e il fatto che il Qe sta funzionando bene, ma il mercato è preoccupato. In Italia, l'Istat segnala il raffreddamento del commercio estero mentre l'inflazione annuale dell'Eurozona si conferma a ottobre in rialzo a +0,5%. In Francia aumenta la disoccupazione: nel terzo trimestre i senza lavoro ammontano al 10% con un aumento dello 0,1%. I prezzi al consumo negli Stati Uniti hanno registrato a ottobre il maggior incremento in sei mesi sulla spinta di benzina e affitti: l'inflazione è stata pari allo 0,4% su mese, dopo essersi attestata a 0,3% a settembre. Nei dodici mesi terminati a ottobre, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dell'1,6%, il livello massimo da ottobre 2014. Ai massimi da nove anni invece il +25,5% delle costruzioni di nuove case - relativo a ottobre - mentre nei sette giorni conclusi il 12 novembre il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione è calato più delle previsioni e al minimo da novembre 1973: 235mila richieste.

Il petrolio a dicembre avanza al Nymex e acquista l'1,49% a 46,25 dollari al barile.