Piazza Affari in rosso con le banche. Lo spread torna a quota 200, poi ripiega
Flavio Bini, di FLAVIO BINIPubblicato il rapporto della Commissione sul debito italiano. Differenziale in crescita. I verbali della riunione della Fed. Chiusura piatta per Tokyo, balzo record per Toshiba (+22%) sulla possibile cessione della divisione chip
MILANO - Seduta contrastata per le Borse europee. È MIlano la maglia nera del Vecchio Continente e sugli scambi italiani pesa il giuidizio severo della Commissione sul nostro debito e la minaccia di una procedura di infrazione. L'indice Fse Mib chiude in flessione dello 0,83% a 18.884 punti , spinto al ribasso da molti titoli del comparto bancario. Male in particolare, Bper, Banca Mediolanum, dopo che ieri i conti hanno mostrato un utile in calo, e Banco Bpm. In direzione opposta le le altre piazze europee: Londra ha chiuso in rialzo lo 0,38%, Francoforte sale dello 0,26% e Parigi cresce dello 0,15%.
Giornata sull'ottovolante per lo spread. Il differenziale Btp/Bund, risalito fino a a toccare quota 200 punti, con il rendimento dei nostri titoli di Stato decennali al 2,24%, ha ripiegato a 192 punti. Lo spread è risalito anche in Francia a 81,6 punti, il top dall'agosto 2012. A pesare sui mercati anche l'aspettativa di un rialzo dei tassi Usa, in attesa de…
Giornata sull'ottovolante per lo spread. Il differenziale Btp/Bund, risalito fino a a toccare quota 200 punti, con il rendimento dei nostri titoli di Stato decennali al 2,24%, ha ripiegato a 192 punti. Lo spread è risalito anche in Francia a 81,6 punti, il top dall'agosto 2012. A pesare sui mercati anche l'aspettativa di un rialzo dei tassi Usa, in attesa de…
MILANO - Seduta contrastata per le Borse europee. È MIlano la maglia nera del Vecchio Continente e sugli scambi italiani pesa il giuidizio severo della Commissione sul nostro debito e la minaccia di una procedura di infrazione. L'indice Fse Mib chiude in flessione dello 0,83% a 18.884 punti , spinto al ribasso da molti titoli del comparto bancario. Male in particolare, Bper, Banca Mediolanum, dopo che ieri i conti hanno mostrato un utile in calo, e Banco Bpm. In direzione opposta le le altre piazze europee: Londra ha chiuso in rialzo lo 0,38%, Francoforte sale dello 0,26% e Parigi cresce dello 0,15%.
Giornata sull'ottovolante per lo spread. Il differenziale Btp/Bund, risalito fino a a toccare quota 200 punti, con il rendimento dei nostri titoli di Stato decennali al 2,24%, ha ripiegato a 192 punti. Lo spread è risalito anche in Francia a 81,6 punti, il top dall'agosto 2012. A pesare sui mercati anche l'aspettativa di un rialzo dei tassi Usa, in attesa dell'uscita stasera delle minute della Fed. Lo spread tra rendimento dei Treasury Usa a due anni e i bund tedeschi sale a 192 punti, non lontano dai 200 punti toccati a dicembre. Chiusura contrastata per Wall Street, col Dow Jones che però mette a segno la nona chiusura a livelli record, guadagnando lo 0,15% a 20.773,90 punti. In calo invece il Nasdaq che perde lo 0,09% e l'indice S&P500 che cede lo 0,11%.
Nell'agenda macroeconomica sono positivi i dati sull'inflazione a gennaio diffusi dall'Istat, corretti al rialzo rispetto ai numeri preliminari usciti all'inzio del mese, e quelli dell'intera Eurozona. RIvisto al rialzo invece il Pil britannico nel quarto trimestre, da 0,6% a 0,7%.
Dopo il salto in avanti di ieri continua il petrolio registra invece una flessione. Il Brent arretra di 85 centesimi scivolando a 55,75 dollari al barile dopo aver testato quota 57 dollari in paertura dei mercati europei. In calo anche il Wti con una flessione di quasi un dollaro a 53,40 dollari al barile. Poco mosso l'oro, scambiato a 1232 dollari l'oncia, in calo dello 0,25%
Le incertezze in Europa si sono fatte sentire anche nel mercato valutario, con l'euro che ha chiuso appena sopra quota 1,05 dollari.
Chiusura piatta per la Borsa di Tokyo con l'indice Nikkei 225 che cede lo 0,01% a 19.379,87 punti e l'indice Topix a +0,1% a 1.557 punti. Tra i titoli in evidenza Toshiba (+22%), dopo che il quotidiano Nikkei ha anticipato che il gruppo ha aperto l'asta per la divisione chip, che potrebbe valere in totale fino a oltre 2mila miliardi di yen.
Giornata sull'ottovolante per lo spread. Il differenziale Btp/Bund, risalito fino a a toccare quota 200 punti, con il rendimento dei nostri titoli di Stato decennali al 2,24%, ha ripiegato a 192 punti. Lo spread è risalito anche in Francia a 81,6 punti, il top dall'agosto 2012. A pesare sui mercati anche l'aspettativa di un rialzo dei tassi Usa, in attesa dell'uscita stasera delle minute della Fed. Lo spread tra rendimento dei Treasury Usa a due anni e i bund tedeschi sale a 192 punti, non lontano dai 200 punti toccati a dicembre. Chiusura contrastata per Wall Street, col Dow Jones che però mette a segno la nona chiusura a livelli record, guadagnando lo 0,15% a 20.773,90 punti. In calo invece il Nasdaq che perde lo 0,09% e l'indice S&P500 che cede lo 0,11%.
Nell'agenda macroeconomica sono positivi i dati sull'inflazione a gennaio diffusi dall'Istat, corretti al rialzo rispetto ai numeri preliminari usciti all'inzio del mese, e quelli dell'intera Eurozona. RIvisto al rialzo invece il Pil britannico nel quarto trimestre, da 0,6% a 0,7%.
Dopo il salto in avanti di ieri continua il petrolio registra invece una flessione. Il Brent arretra di 85 centesimi scivolando a 55,75 dollari al barile dopo aver testato quota 57 dollari in paertura dei mercati europei. In calo anche il Wti con una flessione di quasi un dollaro a 53,40 dollari al barile. Poco mosso l'oro, scambiato a 1232 dollari l'oncia, in calo dello 0,25%
Le incertezze in Europa si sono fatte sentire anche nel mercato valutario, con l'euro che ha chiuso appena sopra quota 1,05 dollari.
Chiusura piatta per la Borsa di Tokyo con l'indice Nikkei 225 che cede lo 0,01% a 19.379,87 punti e l'indice Topix a +0,1% a 1.557 punti. Tra i titoli in evidenza Toshiba (+22%), dopo che il quotidiano Nikkei ha anticipato che il gruppo ha aperto l'asta per la divisione chip, che potrebbe valere in totale fino a oltre 2mila miliardi di yen.